
tratto da “MANU’,Por El Hombre que vendrà”
Il Demiurgo
Se è certo che l’intero universo visibile abbia avuto origine da un’unica esplosione,“qualcosa”deve essere pre-esistito a questa esplosione,“qualcosa”che si trovava lì e che esplose. Anche se questo qualcosa fosse stato il Nulla. L’inesistenza esistente del Nulla. Un Altro Universo non visibile agli occhi materiali,un’altra materia. “In qualche luogo dell’universo,nello spazio-tempo,esistono altri universi,altri spazio-tempo,retti da leggi differenti o da nessuna legge…”
Qualcosa d’inesistente-esistente,anteriore all’esplosione e all’implosione,all’evoluzione e all’involuzione,oltre l’esterno e l’interno;però che raggiunse l’altro lato ed esplose. Senza dubbio ciò accadde unicamente in uno degli infiniti universi che esistono,tutti distinti tra loro,nessuno uguale,numerosi quanti sono gli Dei.
Per quale ragione avvenne? Fu una pura casualità? O qualcuno lo provocò intenzionalmente? Uscire dall’Eternità,dal Nulla,per produrre questa brutta copia di qualcosa che era invisibile ma immortale,bello,eterno. Ciò che è immobile,ciò che si trovava dall’altro lato,non avrebbe dovuto poter uscire,nè divenire imperfetto e attivo senza l’azione di Qualcuno che si trovava e sopraggiunse dall’esterno.
Senza un punto d’appoggio inventato. Una sorta di Robot,di Macchina Cosmica,un Golem,che perdette il controllo e volle creare per proprio conto,“a sua immagine e somiglianza”. E così avvenne come se sopra una meravigliosa pittura di Leonardo fosse sovrapposta una mostruosità di Picasso.
Di modo che l’esistenza di tutto l’universo meccanico,della materia visibile,sarà una brutta copia eseguita su una splendida tela originaria da un satanico plagiatore. Un palinsesto. Ed è per quello che in questa Natura nella quale ora siamo,si intuisce la presenza sotterranea di un Altro Universo,che è stato imprigionato e torturato. Nelle sue creature,nei suoi minerali,nelle sue piante,nelle montagne,nei fiumi,nei mari e fino alle stelle,interamente in essa permane una nostalgia della perfezione perduta,di un Paradiso che fu,e che ancora vi è soggiacente.
E colui che conseguì tutto questo,che espoliò questo mondo,avendo avuto un tale concepimento mostruoso e crudele,questo tema privo di significato,questo “conto contato da un’idiota”,il quale imprigionò gli immortali,incatenandoli e corrompendoli,e che estende il suo dominio ed il suo contagio fino alle dimore dei beati è un Robot-Demonio. E’il Demiurgo. Una illusione,un essere senza realtà ontologica;è Maya.
E può sopravvivere unicamente alle sue proprie leggi meccaniche e all’entropia gravitazionale valendosi del sacrificio degli immortali,suggendo le loro energie e bevendo il loro sangue sacro. Si va espandendo fino ai loro Universi paralleli,opposti,e così fa marcire la bellezza di quel Fiore Inesistente però maggiormente reale di ogni altra cosa che qui,da questo lato,esiste.
La reazione degli Immortali
La nostra Weltanschauung è guerriera. E’posta difronte a una guerra;perchè alle origini del Tempo Qualcuno dichiarò guerra agli Immortali per appropiarsi della loro immortalità,distruggendo Asgard,il Walhalla. Fu una guerra che gli immortali non dichiararono,gli venne imposta,dovendo essi reagire davanti al pericolo di venir coperti da un’altra “tela”,da un plagio che soffocò i loro cieli,le loro dimore,le loro Uova primordiali,distruggendo la loro totalità.
La reazione fu quella di entrare in guerra,utilizzando le stesse tattiche e strategie dell’attaccante,penetrando a loro volta nell’Universo nemico,rivestendosi di quella materia,invadendolo,per giungere a sbaragliarlo dall’interno. Facendosi ostaggi nel suo campo,mettendo in gioco tutto nella grande Battaglia delle Ronde e correndo il rischio volontario di rimanere imprigionati nel Circolo dell’Eterno Ritorno.
Esistono mondi infiniti,diversi tra loro però non ubicati in spazi dimensionali differenti,ma sovrapposti,intersecanti o paralleli,senza entrare in contatto,senza vedersi nè sentirsi anche se presentendosi,intuendosi. Da uno di questi mondi come una maledizione straniera (Maledizione annunciata),emerse il Demiurgo.
E s’introdusse nell’Universo Spirituale come un’infermità,come un Virus (Huitralalhue lo chiamavano gli araucani) dall’effetto eplosivo. Lì aprì un Passaggio,o Ferita,per la quale entrò. Ed è quella esplosione che ha propagato una reazione a catena che raggiunse un Uovo Ultra-Cosmico,un Eros Cosmogonico,rotondamente serrato,completo in se stesso. E lo spezzò,lo divise.
Vi è qui l’inizio del Male,la divisione dell’Antropos,del Melothesia,dell’Astro Ulteriore,del Vimana,dell’Ovni,dell’Uomo Totale. Qui ha inizio il plagio del Demiurgo e la corruzione di quell’Universo che era puro,bello e perfetto. La sua esplosione divide,“atomizza”.
E’dall’integrità dell’Uovo Primordiale che il Demiurgo ha ricavato,per suddivisione i suoi regni e le loro specie,i suoi minerali,le sue montagne,fiumi,oceani e venti;i suoi animali e le sue piante. La nostalgia nello sguardo di quegli esseri –anche nello “sguardo”degli esseri inanimati –è per la totalità perduta,per l’unus mundus che gli fu sottratto.
La corruzione del mondo primevo si esprime nell’involuzione della sua sostanza. Al contrario,il plagio del Demiurgo sulla Tela primordiale equivale ad un intento di processo evolutivo fallito,che si blocca ad un certo punto per incapacità creativa,cristallizzandosi senza possibilità di un continuo,diciamo,nell’Uomo di Neanderthal,la grande scimmia umanoide,involuzione dell’Archetipo dell’Uomo.
Il Demiurgo ha copiato la forma umana dell’Archetipo cosmico,dell’Antropos,dell’Uomo Totale,di un Dio;però è stato incapace di dargli un’anima. Poi ancora,ha corrotto l’Uomo-Divino,imprigionandolo,trasformandolo in un robot-biologico,senza giungere a migliorarlo. Gli animali sono le qualità dell’Uomo Totale che si sono cristallizzate,assumendo quelle forme visibili nella biosfera. Così il cane ad esempio,è un Dio al rovescio,che anela disperatamente ad essere reintegrato alla sua Divinità. Dio è God e cane è Dog,Dio al rovescio.
Il mondo originale,primigenio,Paradesha,non si trova in alcun confine dell’Universo visibile. E’qui stesso,al di sotto,o sovrapposto. E’cosa da mettersi a raspare la tela affinchè appaia la vera Creazione. Lì si troverà il Dio sofferente,che possiede la stessa forma dell’Uomo. Dovrà solo eliminare la Vipera,che si è impossessata del suo corpo e domina la sua mente per ipnosi. E’una possessione che può arrivare ad essere irreversibile.
Perciò gli Immortali sono stati obbligati a entrare in questa Guerra definitiva,dovendo trovare una soluzione alla diabolica strategia del Nemico. Ed è così che salirono per quella Porta o Passaggio,per quella Ferita che l’Esplosione aprì nell Uovo Primigenio,causando l’involuzione dei Divini,dei Divya,i Siddha,gli Asen. E Paradesha fu perduto,l’Asgard celeste.
E fu in questo modo che gli Dei divennero Eroi.


























