
SS-Brigadefuehrer K.M. Weisthor W.Schb.
R Hademannstr. 24 Berlin SW 68
R.A. III 2309/J/65 –2 Febbraio 1938
Oggetto:Conferenza del Barone Evola,Restaurazione dell’Occidente sulla base dell’originale spirito ariano.
Riferimento:lettera del 22 Gennario 1938,
Tgb. Nr. AR/83 Pt/V
Allegato:testo del Barone Evola
A:Il Reichsführer SS Heinrich Himmler
Prinz Albrecht Str. 8 Berlin SW 11
Reichsführer!
Eccole ritornato in allegato il testo della conferenza del Barone Evola:“Restaurazione dell’Occidente sulla base dell’originale spirito ariano”,che mi è stato spedito dal Obersturmführer Dr. Brandt. Ho preso in lettura le tesi estremamente interessanti qui esposte e gradirei sottoporle di seguito il mio personale punto di vista su questi argomenti.
I concetti espressi da Evola originano senza dubbio nel mondo di idee originali ariane. Lo scrittore mostra una visione del mondo che conduce indietro a una idea imperiale nel senso essenziale del termine. Il concetto base di questa visione del mondo è la Legge di causa ed effetto. Questo significa,in altre parole,che qualcosa di accaduto è un fatto compiuto,ossia,esso è gia divenuto causa di ulteriori effetti. E’ un compito dell’uomo ariano “modellare” questi fatti secondo il modo ariano. Se consideriamo le conseguenze contemporanee della Prima Guerra Mondiale,questa necessità ci appare in tutta la sua gravità. In primo luogo,in modo evidente,queste conseguenze prendono una forma spirituale demonica che accentua l’aspetto titanico-tellurico,l’aspetto materiale.
Se la cultura ariana deve regnare suprema,ossia se l’uomo ariano deve ancora una volta dominare pienamente sul mondo della materia (il mondo tellurico),allora i portatori di questa eredità ariana nella nostra Europa ariana devono considerare l’aspetto spirituale,precisamente la concezione solare,essere di primaria importanza. E’ unicamente in questo modo che l’idea imperiale ariana può essere realizzata,giacchè la materia,in sé stessa,è meramente la manifestazione visibile dell’Eternità o dell’eterno ciclo,che può essere dominato e guidato solamente con l’aiuto della forza dello Spirito.
Questa consapevolezza ci conduce alla convinzione che la spiritualità feminina dev’essere posta al servizio del compimento degli obiettivi ariani,in modo che l’eterna forza generativa,come base e punto di partenza per ogni sviluppo materiale,non perda la sua direzione spirituale. Negare l’esistenza della spiritualità femminina ci ricorda la visione cristiana espressa al Concilio di Trento,che poneva in dubbio l’esistenza dell’anima per la donna. Una tale posizione unilaterale nei confronti delle leggi del ritmo cosmico porta alla degenerazione in ogni caso. La prova di questo è che tutte le forze che si oppongono all’evoluzione verso le altezze si servono di questa per distorcere ogni ascetismo in una forma abortita.
Da un lato,il Bolscevismo coltiva l’elemento femminino con tale eccesso che riesce a spezzare l’equilibrio della divina unità dello Spirito,quando afferma il diritto della donna a comandare. Questo implica lo spezzarsi della “dualità” che garantisce l’unità dello Spirito (generazione). A questo riguardo il Bolscevismo utilizza il Femminino per i propri propositi oscuri,annientando l’evoluzione verso le altezze della quale l’uomo ariano è sempre stato il primo esponente. Infatti,queste forze infernali che si oppongono al Principio Solare non furono sconosciute all’antico mondo ariano.
Comunque,il fatto che il Barone Evola non riconosca per niente il contributo della spiritualità femminina contrasta col nostro senso di un “Ordine Spirituale Solare”.
Per lo sviluppo delle epoche future,è importante prevenire un dualismo tra il Principio mascolino e il Principio femminino,dimenticandosi completamente nel processo che l’Unità divina,per i propositi di eterna generazione,deve necessariamente contenere il duplice aspetto.
Gli ariani devono fare tutto il possibile per troncare sul nascere qualsiasi conflitto nel mondo concreto,dove queste forze devono essere unificate.
Colgo l’occasione per enfatizzare che l’antico mondo ariano già conobbe una diversificazione dei ruoli della donna,così come espressi da Hexa,Druda,Wala e Albruna. Con le Valchirie vennero così create le donne guerriere,che sempre seguirono i principi ariani con forza e fede.
E’ solo dove si presentò una degenerazione nel processo dello sviluppo storico che l’egemonia della donna con effetti negativi sull’insieme,secondo un punto di vista ariano,si verificò.
Nel corso della nostra storia le tradizioni mitiche della nostra gente erano destinate a oscurarsi (teniamo a mente gli effetti del Cattolicesimo in connesione a ciò),solo per ritornare ad essere accessibili una volta ancora per quelli di età posteriori,semmai. Questa è la ragione per cui non possiamo chiudere le nostre anime ai miti,le saghe,i racconti e le tradizioni trasmesse oralmente ma dobbiamo prenderle in considerazione come fonti della nostra così spesso distorta storia,fino al punto in cui possano confrontarsi con un esame oggettivo.
In relazione a ciò,vorrei parlare del concetto di Verità. Per molti,la Verità è solamente una opinione personale e soggettiva,collegata al presente dell’individuo e della gente come insieme. Per noi,uomini,la Verità è la conoscenza divina che trasmette la Legge di causa ed effetto. Unicamente la Luce solare ci porta ad essere consapevoli che siamo un riflesso del Divenire della creazione e del fatto che dobbiamo obbedire alle sue leggi (le Leggi di causa ed effetto). Credere nel Divino è la più alta espressione ariana della Volontà spirituale. Il risultato di tutto questo è che debbano esistere uomini che agiscano in modo decisivo per l’insieme del popolo,in accordo con gli imperativi della loro eredità razziale,in questo caso,ariana,perchè altrimenti essi rischierebbero di venire catturati eternamente nel vortice del tempo,che gli impedirebbe di continuare ad agire per la loro razza.
Sino a quando questa consapevolezza spirituale e questa visione del mondo sono razzialmente condizionate,l’idea di razza diviene la base di supporto dell’intera gente.
E’ solamente allora che questa alta qualità spirituale che può esser compresa da ogni razza in questione,si sviluppa. E’ solamente allora che le razze che rappresentano questo fermento che condiziona il ciclo eterno delle razze sulla terra possono continuare ad operare in tal modo fino a che esse ritornino al Cosmos attraverso la loro evoluzione,dopo che abbiano portato a compimento quei compiti assegnati loro alla loro creazione sulla terra dal Volere divino.
Sono idee di questo tipo che diedero nascita al concetto dei Goti come guide di tutti i gruppi etnici teutoni e sapienti del “Cosmo divino”,le cui funzioni ariane come Godi (guide spirituali) rimasero sino ad oggi nelle loro componenti sotto-razze,comunità e gruppi etnici,a dispetto dell’azione corrosiva esercitata dal Cattolicesimo.
K.M. WEISTHOR
SS-Brigadefuehrer


























