<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corrente 88 &#187; Ariosofia</title>
	<atom:link href="http://www.corrente88.net/category/ariosofia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.corrente88.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Aug 2010 16:19:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Die Schwarze Sonne</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/05/08/die-schwarze-sonne/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/05/08/die-schwarze-sonne/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Karl Maria Wiligut]]></category>
		<category><![CDATA[Runosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Sole Nero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1241</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: center;">Premessa</p> <p style="text-align: justify;">Il seguente saggio di Steve Anthonijsz, tradotto dall&#8217;inglese, incentrato sull&#8217;interpretazione del Sonnenrad di Wewelsburg è il primo intervento che dedichiamo su Corrente 88 allo studio e approfondimento del concetto di Schwarzesonne. L&#8217;autore adopera una chiave di lettura basata sulle rune e giunge a conclusioni assai interessanti. D&#8217;altra parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1270" title="6d41" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/6d412.jpg" alt="" width="480" height="330" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Premessa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il seguente saggio di Steve Anthonijsz, tradotto dall&#8217;inglese, incentrato sull&#8217;interpretazione del <em>Sonnenrad</em> di Wewelsburg è il primo intervento che dedichiamo su Corrente 88 allo studio e approfondimento del concetto di <em>Schwarzesonne</em>. L&#8217;autore adopera una chiave di lettura basata sulle rune e giunge a conclusioni assai interessanti. D&#8217;altra parte non rinuncia ad inserire, degradando così la sua disamina altrimenti inspirata,  la solita tirata anti-nazionalsocialista e politicamente corretta. Le illazioni che di sfuggita egli fa, riguardanti le strane teorie su Atlantide ed il linguaggio chiamato Vril, forse appartengono più ai calderoni della letteratura di serie b sull&#8217;occultismo che alla dottrina esoterica integrale delle SS. Il concetto di Sole Nero d&#8217;altra parte non si esaurisce con una delle sue rappresentazioni simboliche ma va molto oltre. Il primo approccio è necessariamente di natura ideografica e, in questo senso le Rune tornano ancora una volta ad aprirci la strada verso la comprensione.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Die Schwarze Sonne</strong></p>
<p style="text-align: center;">Di Steve Anthonijsz</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto un certo numero di saggi composti dai moderni praticanti runici discutere il geroglifo dello <em>Schwarzesonne</em> o Sole Nero. Vi é peró un problema di non poco conto in tutte queste interpretazioni: queste sono state basate sul cosiddetto Elder Fuþark (Futhark antico) a dispetto del fatto che gli ideatori di questo simbolo basarono le loro concezioni sul Futharkh armanista.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Armanen Futharkh é stato l&#8217;unico sistema runico disponibile per la maggioranza dei tedeschi durante la prima metá del ventesimo secolo. Alcuni antiquari e studiosi erano a conoscenza di altre serie runiche, ma poco o niente fu fatto con queste dato che semplicemente non vi erano informazioni a quel tempo. Qualcuno mai tenterebbe uno studio sull&#8217;iscrizione della pietra di Kylver utilizzando il Fuþorc di Northumbria? Certamente no dato che questa iscrizione fu incisa con il Fuþark gotico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe forse saggio cercare di rinvenire significati piú profondi nei <em>galdrastafir</em> islandesi utilizzando la &#8220;Serie sacra&#8221; del Prof. Hermann Wirth o forse le rune del Re Wladamar a dispetto del fatto che sappiamo che tali segni erano basati sul Fuþork nordico? Se é cosí allora perché non dovremmo indagare un simbolo quale lo Schwarzesonne usando l&#8217;Armanen Futharkh sul quale la sua interpretazione era basata?</p>
<p style="text-align: justify;">Questa breve analisi é un tentativo di reimpostare la questione suddetta. Tutte le intepretazioni delle rune in questo trattato sono prese da <em>Runen=Magie</em> di Siegfried Adolf Kummer, scritto nel 1933 (traduzione in inglese di Edred Thorsson come  <em>Rune-Magic</em>, 1993). Kummer non fu solo un runosofo tedesco (che visse a Dresda negli anni precedenti alla II Guerra Mondiale e fondó nel 1927 la sua scuola Runa) contemporaneo alle interpretazioni nate al Castello di Wewelsburg discusse piú sotto ma fu indiscutibilmente uno dei piú grandi runenmeisteren (in tedesco nel testo ndT) ad aver mai lavorato con il sistema armanista.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli Irministi lo Schwarzesonne é un simbolo molto importante. Per altri pagani sembra esserne uno che porta un qualche significato ma viene generalmente considerato piuttosto vago e oscuro. Che cosa sappiamo realmente riguardo i segreti dello Schwarzesonne? Questo simbolo puó essere rintracciato andando indietro nelle nebbie della storia umana, come una rappresentazione di una eclissi solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa avviene quando Mâno si sposta direttamente tra Sunna e Midgard, causando un breve periodo di oscuritá. Questa esperienza é stata, nelle varie mitologie del mondo, associata sia con la fine del mondo e/o qualche drastico cambiamento (come una nuova rivelazione) in avvicinamento. Il fatto che l&#8217;apparizione dell&#8217;oscuritá che conquista la luce possa avere profonde implicazioni mitologiche non dovrebbe sorprenderci!</p>
<p style="text-align: justify;">La piú familiare immagine del Sole Nero apparí per la prima volta sul pavimento del Castello di Wewelsburg in Westfalia prima che la costruzione passasse sotto il controllo delle <em>Schutzstaffel</em> (SS) prima della Seconda Guerra mondiale. Sebbene alcuni degli occupanti SS che lavoravano con le rune continuarono ad adoperare il sistema armanista, la maggioranza giunse a dare preferenza al sistema runico favorito da <a href="http://www.corrente88.net/2008/06/26/karl-maria-wiligut/">Karl Maria Wiligut</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Wiligut, incidentalmente, fu uno degli individui chiave coinvolti nella scelta di Wewelsburg per gli usi delle SS. A causa della reinterpretazione attraverso la serie runica teutonica di Wiligut e abbellimenti posteriori fatti dai leaders del partito, l&#8217;intepretazione di questo simbolo come adoperato dai nazisti si mostró in una certa misura differente dall&#8217;intenzione originale.</p>
<p>La scelta del Castello di Wewelsburg fu tutto fuorché arbitraria. Nicholas Goodrick-Clarke [1] riporta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Durante la campagna elettorale nazista del gennaio 1933 Himmler viaggió attraverso la Westfalia acquistando una sua prima familiaritá con la &#8216;la terra di Hermann e Widukind&#8217;. La mitica atmosfera della foresta di Teutoburgo, una salita all&#8217; Hermannsdenkmal avvolto nella nebbia, e il romantico castello di Greveburg, dove il partito del Führer trascorse la notte, impressionarono Himmler profondamente e lo portarono a considerare l&#8217;acquisto di un castello in quest&#8217;area per gli scopi delle SS.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che altri due castelli furono presi in considerazione nel corso dell&#8217;anno, Himmler visitó Wewelsburg con i membri del suo Staff<br />
il 3 novembre 1933 e prese la sua decisione quella sera stessa. Dopo un ulteriore sopralluogo in aprile, il castello fu ufficialmente posto sotto il controllo delle SS nell&#8217;agosto 1934.</p>
<p style="text-align: justify;">Wewelsburg inizió la sua nuova carriera come museo e collegio degli ufficiali SS per l&#8217;educazione ideologica all&#8217;interno dell&#8217;Ufficio principale per la Razza e l&#8217;Insediamento, ma fu successivamente posto sotto il controllo diretto dello staff personale del Reichsfürhrer-SS nel febbraio 1935.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo trasferimento rifletteva l&#8217;importanza crescente del castello di Himmler e l&#8217;incubazione di questo piano per un castello dell&#8217;ordine SS comparabile a ció che Marienburg fu nel medioevo per i Cavalieri Teutonici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impeto per questa mutata concezione di Wewelsburg venne quasi certamente da Wiligut che aveva accompagnato Himmler nelle sue visite alla costruzione. Wiligut profetizzó che il castello era destinato a diventare un magico baluardo germanico in un futuro conflitto tra Europa ed Asia. Questa idea era basata su di un&#8217;antica leggenda della Westfalia che aveva trovato un&#8217;esposizione romantica in un poema del diciannovesimo secolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine del Sole Nero emergeva dalla pavimentazione della <em>Führersaal</em> (= &#8220;Sala del Capo&#8221;) nel castello di Wewelsburg, composta da un marmo verde scuro su di uno sfondo grigio. Alcuni scrittori affermano che esso fu giá trovato incastonato fra le piastrelle mentre altri suggeriscono che fu Himmler che lo fece inserire nel disegno della pavimentazione. L&#8217;interpretazione SS di questo simbolo ed il suo uso nel cerimoniale religioso non é a oggi ben compresa. Comunque é ragionevole supporre che se l&#8217;interpretazione in effetti derivó da Wiligut la Teosofia allora doveva aver influenzato pesantemente tali idee.</p>
<p style="text-align: justify;">La concezione teosofica rimanda all&#8217;idea di un &#8216;sole invisibile&#8217; attorno al quale si ipotizza il Tutto compia la sua rivoluzione. Wiligut sviluppó questo concetto con quello di una stella estinta che avrebbe un tempo brillato sopra la mitica terra Iperborea. I raggi di questa stella non-morta, egli credeva, ancora energizzavano l&#8217;anima ariana.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interessante sapere che un&#8217;identica rappresentazione dello Schwartzsonne di Wewelsburg puó essere rintracciata come pittura murale in un bunker militare della Seconda Guerra mondiale ad Amburgo al di sotto di una statua di Bismark. Le sue origini sono ignote.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi possiamo vedere lo Schwartzsonne in due modi: sia (1) come un anello composto di dodici <em>Sig</em> rune sia (2) come tre fyrfos sovvrapposti. Se si contempla il simbolismo da entrambe le prospettive in ogni caso si scoprirá che queste due interpretazioni separate condurranno a delle conclusioni complementari.</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ssdesign2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1343" title="ssdesign" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ssdesign2.jpg" alt="" width="100" height="99" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo modo nel quale possiamo considerare lo Schwarzesonne é come un anello di 12 rune<em> Sig</em> disposte a ruota cosí da apparire come raggi solari. 12 é il numero della runa <em>Tyr</em>. Per una interpretazione di questa torniamo a Kummer:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/tyr2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1344" title="tyr" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/tyr2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa <em>t</em>, <em>Tyr,</em> é la Runa della buona sorte, della vittoria spirituale, della rinascita, della creazione ma anche della distruzione e dell&#8217;eterno cambiamento; Thor, Tyr, Tiu, Zir, Teut. E&#8217; la Runa dei Teut = Teut-ons = <em>Deut-sch</em> [Tedeschi]. Indica un occultamento, un travestimento; inoltre al suo interno opera la legge dei Tre: Nascere-Essere-Morire per poi Rinascere &#8211; di conseguenza il ruotare, la torsione, lo sforzo costante verso l&#8217;alto. <em>Tyr,</em> il Terzo, il triplice potere. La corrente spiraliforme, il ritmo cosmico; la freccia e la punta di lancia nella forma della Runa Tyr.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Kummer ci informa poi a riguardo della Runa <em>Sig</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/sig2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1345" title="sig" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/sig2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa  <em>s</em>, Sig, Sal, Sol, la runa del potere solare, della vittoria [<em>Sieg</em>], Sal e Sig = Benessere e vittoria; della Luce, di ció che é Sano, dell&#8217;anima, dell&#8217;accensione, illuminazione;  <em>Sig</em> = la luce del Sole, il Settimo (capo dell&#8217;assemblea), il clan di coloro che sono di uno stesso sangue. La Runa<em> Sig</em> é la runa del combattente e del vincitore; procura la vittoria e rende il nemico codardo, debole e impotente. Il valore numerico é 11.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>La chiave runica per la runa S é &#8220;colei che guida&#8221;.
</p>
<p style="text-align: justify;">Se moltiplichiamo il valore numerico di <em>Sig </em>(11) per il numero di rune <em>Sig</em> che formano il disegno del Sole Nero (12), otteniamo il risultato di 132. Potremmo esaminare ciascuna delle unitá che compongono 132 ma dobbiamo anche ridurre questo valore 6. Vediamo dunque come questi numeri e le loro corrispondenze runiche modificano la nostra visione:</p>
<p style="text-align: justify;">1 é il numero della runa <em>Fa</em>. Di nuovo Kummer:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/fa2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1341" title="fa" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/fa2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>f</em>, <em>fa</em>, Fa-tor = Father; generazione nello Spirito e nella Materia, accendere un fuoco, forza magica suscitata dal fuoco che plasma ogni cosa; l&#8217;eterno ritorno del Fa-tor &#8211; puro Amore che costantemente opera in modo creativo.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>3 é il numero di <em>Thorn</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/thorn2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1346" title="thorn" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/thorn2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>th</em>, Thor; thurs, thorn. Thorn é Volontá e Azione. Donar = Don-Aar, il Sole che canta, il tuono, il martello di Thor. La Spina del Fato, la Spina della Vita ma anche quella della Morte che conduce alla rinascita; nessuna Vita senza Morte, nessuna Morte senza Vita. La Bella addormentata, colei che é risvegliata dalla Spina della Vita. Il Cancello (Il cancello d&#8217;oro ed il cancello della sfortuna dei racconti popolari.)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>2 é il numero della runa <em>Ur</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ur2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1347" title="ur" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ur2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>u</em>, <em>ur</em> [primigenio, originale], Runa del fuoco primo, creazione originale, nascita primeva, Spirito primevo, conoscenza primeva, prima luce, posizione originale, prima causa, eternità originale, tempo primevo, origine, scrittura dei primordi, giudizio [or-dalia], ba-se primeva, madre originale, la Norna <em>Urda</em>, Uranus, primo sorgere, primo essere, primo morire. L&#8217;origine di ogni manifestazione è <em>Ur </em>- <em>Ur</em> del Tutto, <em>Ur</em> della Terra. Urn.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E se riuniamo tutte queste riducendo 132 a 6 noi otteniamo <em>Ka</em>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ka2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1368" title="ka" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ka2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>k</em>, è la runa di Causa ed Effetto, della giustizia poetica. Il suo suono, <em>k</em>, denota abilità spirituale e fisica, curare, l&#8217;arte [<em>Kunst</em>], coloro che possono, re, regina, <em>Kun</em>, <em>Kano</em>, la canoa come simbolo femminino; Arkona, Colei che conosce, la Norna. Kala, il segreto della Sapienza tradizionale. <em>Ka</em>, la Runa della pura e consapevole generazione e moltiplicazione razziale.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;implicazione di questo simbolismo è che l&#8217;anima germanica sorge vittoriosa. Il nostro völk viene sanato &#8211; spiritualmente parlando &#8211; dopo secoli di dominio straniero che ha condotto alla nostra propria distruzione e autopersecuzione. Se una certa quantità di rabbia e di reazione estrema è inevitabile alla fine la nostra gente si dimostra vigorosa. La nostra triuwa [fedeltà in antico germanico ndT] risvegliata non è la medesima dei nostri antenati (<em>Os</em>) ma è equivalente nel suo dinamismo e scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro modo di concepire questo emblema è di vederlo come tre <em>fyrfoßen</em> (swastike) sovrapposte l&#8217;una sull&#8217;altra. 3 è un &#8220;numero sacro&#8221; che è grandemente rappresentato nel bagaglio mitologico del paganesimo. Esso reappresenta il coronamento o l&#8217;impulso vitale di un processo. La completezza nel sapere mitico è caratterizzata in un numero di profondi esempi: i 3 progenitori dei 3 clan divini: Wuotan, Willo e Wih che fanno da capostipite per gli Ensi, i Wanen e gli Alpâ rispettivamente; le tre radici visibili dell&#8217;Irminsul che toccano Urdabrunno, Huergelmer and Mîmesbrunno.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le antiche forme poetiche erano spesso basate su triplette. Senza dimenticare naturalmente il fondamentale principio armanico del triplice processo ciclico, &#8220;Nascere-Essere-Morire per una nuova Nascita,&#8221;, rappresentano la chiave dell&#8217;evoluzione sia dell&#8217;individuo che dell&#8217;unità etnica.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono tre fyrfoßen per rappresentatre i tre cicli del sorgere, essere e morire/risorgere nuovamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fyrfoß, naturalmente,è una variante della runa <em>Gibor</em>. Di <em>Gibor</em> Kummer afferma:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/05/gibor.jpg"><img class="aligncenter" title="gibor" src="../wp-content/uploads/2010/05/gibor.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>g</em>, <em>Gibor</em>, Ge, Gea, Geo = Terra, Dio, dono, donatore, <em>Gibor</em> &#8211; la Runa che rappresenta il Fyrfos, lo swastika, il fuoco di Amore, costante ri-creazione ed eterna rinascita. <em>Giborallar</em>, l&#8217;altare del Padre-Tutto [All-Father nel testo ndT], Colui che dona; la Runa che dà, nella quale è contenuta la croce-Mal [il "segna-tempo"], l&#8217;incrocio, il matrimonio di due Sè, di due poteri.<em> Gibur</em> è l&#8217;Eterno nei cuori degli uomini. <em>Gibur Arahari!</em> =Uomo, sii uno con Dio! -o- Dacci il potere primevo, Anima del Sole, Arahari! Valore numerico 18.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se noi moltiplichiamo 18 (il valore di <em>Gibor</em>) per 3, il cui simbolismo è stato discusso sopra, (per ciascun fyrfoß) otterremo 54.</p>
<p>5 è <em>Rit</em>:
</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/rit2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1352" title="rit" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/rit2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa <em>r</em>, <em>Rit</em>; consiglio [rede], ruota [flarf], rosso, rita, rota &#8211; sacro, invulnerabile, innata Rettitudine. Ritmo cosmico, sussurrare, furoreggiare, oscillare, sfregare, strusciare, etc. Il Salvatore [<em>Rei-ier</em>], il Giusto, Colui che cavalca [Cavaliere], l&#8217;Eroe [<em>Recke</em>], Ararita, la Legge, il simbolo del All-Rite. La Runa della Rettitudine e Integrità.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>4 è la runa <em>Os</em>.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/os2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1369" title="os" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/os2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa o, Os; Est, Easter, Ostara, la dea della Primavera. Os è la runa della parola spirituale, del potere, del linguaggio; attraverso la rigenerazione spirituale, ogni forza negativa può essere trascesa. Os = ventre, Osrun che concepisce-ciò che è concepito dallo Spirito e Amore diviene realtà.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p>OS è l&#8217;unica runa nel Futharkh con una forma alternativa. La forma alternativa di <em>Os</em> è <em>Othil</em> la quale mentre rappresenta gli stessi principi generali, porta un&#8217;enfasi più forte sull&#8217; eredità ed il retaggio.</p>
<p>54 > 9<em> </em>che corrisponde alla runa<em> Is, </em>Kummer descrive<em> Is</em>:<em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/is2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1358" title="is" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/is2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>i</em>&#8230;indica il Nove magico della completezza. E&#8217; la Runa del leader e del mago conscio, retto, intraprendente. Il suo simbolo è l&#8217;Asse del mondo, la colonna Irmin = Irminsul.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Il 9 stesso è il più sacro dei numeri. Allo stesso tempo in cui trasforma ogni cosa che tocca esso rimane costante in sè stesso. Questo numero, come il 3, è anche ben rappresentato nella mitologia: i 9 mondi; Wuotan che pende dall&#8217;Irminsul per 9 notti e ritorna con 9 carmi prodigiosi; le 9 madri di Heimo&#8230;
</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi seguendo questa rotta interpretativa, lo Schwarzesonne rappresenta la riunione dell&#8217;anima umana con il divino, l&#8217;accettazione religiosa/cerimoniale della nostra eredità ancestrale, mettendoci in sintonia con le vie del götter [divino ndT] che ci è proprio. La nostra triuwa risvegliata è costruita su un fondamento di scambio reciproco e accoglienza con i nostri dei ancestrali. Il Sole Nero agisce alla pari di un talismano che lavora per la vittoria della psiche germanica. Certo, questo proposito venne grandemente distorto dall&#8217; oscurantismo dell&#8217;etica nazista quando le SS presero il controllo del Castello di Wewelsburg nel gennaio del 1939. I nazisti associarono il glifo con strane teorie sull&#8217;Atlantide ed il suo supposto linguaggio chiamato &#8220;Vril&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi noi possiamo reclamare questo simbolo per ciò per cui venne inteso &#8211; forse in una anche più illuminata interpretazione, dato che le nostre menti nono sono influenzate dalle varie correnti religiose, sociali e politiche della Germania dell&#8217;anteguerra. Questo simbolo rappresenta lo spirito del Risveglio, la continuazione del lavoro che prese forma durante il revival germanico nel quale il simbolo stesso fu concepito.</p>
<p style="text-align: justify;">La nozione di un tale cambiamento profondo è direttamente in relazione con l&#8217;idea di autorealizzazione. Nella sua quest spirituale, il cercatore lotta per la propria evoluzione attraverso il cambiamento, spesso egli incontrerà situazioni trasformative che causeranno questi drammatici effetti. Di questi tempi la sfida può accompagnarsi da una combinazione di  speranza e timore &#8211; le stesse emozioni che possiamo immaginare i nostri altmâgâ [2] provassero vedendo un&#8217;eclissi solare. Al pari di un&#8217;eclisse però lo Schwarzesonne non è un&#8217;esperienza individuale ma una condivisa all&#8217;interno della totalità di un völk.</p>
<p>La forma del Sole Nero così come l&#8217;uso delle dodici rune <em>Sig</em>, dimostra graficamente la gloria del Risveglio sull&#8217;anima germanica, spandendo la sua grandezza sulla nostra gente. Questo significato è echeggiato dall&#8217;interpretazione alternativa delle tre rune <em>Gibor</em> sovrapposte.</p>
<p>Hail götter!</p>
<p>Hail völk!</p>
<p>Hail Risveglio!</p>
<p><span style="color: #000000;">[1]</span> Goodrick-Clarke <em>The Occult Roots of Nazism: Secret Aryan Cults and Their Influence on Nazi Ideology</em> New York University Press ©1992</p>
<p><span style="color: #000000;">[2]</span> OHG “antenati”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/05/08/die-schwarze-sonne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Caduceo: simbolo ario di Individualizzazione</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/01/21/il-caduceo-simbolo-ario-di-individualizzazione/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/01/21/il-caduceo-simbolo-ario-di-individualizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 01:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Wotans Krieger]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1099</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"> Tradotto da http://aryan-myth-and-metahistory.blogspot.com/2007/06/caduceus-symbol-of-aryan-individuation.html</p> <p style="text-align: justify;">Il caduceo, rappresentato come una staffa alata con due serpenti attorcigliati è associato al dio greco Hermes, il messaggero degli dei.</p> <p style="text-align: justify;">L&#8217;origine della staffa è descritta nella storia di Tiresia che trovò due serpenti che copulavano e cercò di dividerli con il suo bastone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/01/kundalini-caduceo2.jpg"><img class="size-full aligncenter" title="kundalini-caduceo.jpg" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/01/kundalini-caduceo2.jpg" alt="" width="215" height="292" /></a><br />
Tradotto da <a href="http://aryan-myth-and-metahistory.blogspot.com/2007/06/caduceus-symbol-of-aryan-individuation.html">http://aryan-myth-and-metahistory.blogspot.com/2007/06/caduceus-symbol-of-aryan-individuation.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il caduceo, rappresentato come una staffa alata con due serpenti attorcigliati è associato al dio greco Hermes, il messaggero degli dei.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine della staffa è descritta nella storia di Tiresia che trovò due serpenti che copulavano e cercò di dividerli con il suo bastone. Tiresia venne immediatamente trasformato in una donna e così rimase sino a che fu capace di ripetere l&#8217;atto sette anni dopo.<br />
Questa staffa più tardi giunse in possesso del dio Hermes insieme ai suoi poteri trasformativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo simbolo viene anche trovato nell&#8217;immagine di Bafometto ed è il simbolo della trascendenza della singola anima divisa, unita alla sua anima gemella nell&#8217;unione divina, <em>hieros gamos</em>. Per spiegarlo in termini psicologici è il processo di <em>individuazione</em> nel quale l&#8217;<em>animus</em> diviene uno con la sua <em>anima</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La staffa è stata paragonata alla colonna vertebrale umana ed i due serpenti alla femminina Ida ed al mascolino Pingala, due poli opposti e forze di energia nella sapienza aria.<br />
Uno studio dei miti germanici e celtici e delle loro saghe è pieno di tali esempi dell&#8217;<em>animus</em> nella sua ricerca di integrazione con la sua <em>anima</em>; Siegfried e Brunhilde, Tristano e Isotta, Lohengrin ed Elsa essendo solamente alcuni dei più noti esempi della rappresentazione di <em>animus</em> e <em>anima</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le fiabe contengono esempi dell&#8217;eroe che trova una vergine imprigionata o dormiente dopo una lunga cerca ed il superamento di molte prove pericolose. L&#8217;esplorazione dell&#8217;interazione tra <em>animus</em> e <em>anima</em> fu una caratteristica ricorrente in molti dei dramma musicali di Wagner.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini sia spirituali che psicologici noi cerchiamo sia attivamente che istintivamente questa unione in vari modi ma per coloro che sono <em>coscienti</em> l&#8217;unione dev&#8217;essere cercata nell&#8217;integrazione delle due parti del cervello umano, l&#8217;emisfero sinistro, la mente conscia, l&#8217;emisfero destro, la mente inconscia.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso l&#8217;impiego di differenti tecniche spirituali e psicologiche gli individui possono raggiungere un grado di integrazione fra il conscio e l&#8217;inconscio, di conseguenza ottenere maestria sul proprio <em>sè</em> e sugli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il compito del dio-uomo, recuperare lo stato psicologico e spirituale che già fu suo nell&#8217;<em>Età dell&#8217;Oro</em> primordiale. Le tecniche per il recupero di questo stato dell&#8217;essere sono di minore importanza e verranno discusse in futuri articoli su questo blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è importante-la volontà di trascendere le nostre limitazioni individuali ed autoimposte, al fine di utilizzare la mente nel suo pieno potenziale.<br />
Reintegrare i nostri <em>anima</em> e <em>animus</em>, il conscio con l&#8217;inconscio è l&#8217;obiettivo ed il passaggio obbligato per fini più elevati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/01/21/il-caduceo-simbolo-ario-di-individualizzazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sig heil, il saluto degli Arii</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/01/15/sig-heil-il-saluto-degli-arii/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/01/15/sig-heil-il-saluto-degli-arii/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Runosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Wotans Krieger]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1135</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p>Tradotto da http://armanen.blogspot.com/2009/12/sig-heil-aryan-greeting.html</p> <p align="justify"> Fra gli antichi teutoni era norma salutare uno della propria stirpe con il termine &#8216;Heil!&#8217; o &#8216;Hail!&#8217;. Invero non solamente i teutoni ma anche altre genti arie seguivano un costume simile. Spesso un saluto a braccio teso accompagnava l&#8217;augurio verbale.</p> <p align="justify"> &#8216;Heil&#8217; è da relazionare con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/01/image0041.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1159" title="image004" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/01/image0041.jpg" alt="" width="400" height="259" /></a></p>
<p>Tradotto da <a href="http://armanen.blogspot.com/2009/12/sig-heil-aryan-greeting.html">http://armanen.blogspot.com/2009/12/sig-heil-aryan-greeting.html</a></p>
<p align="justify">
Fra gli antichi teutoni era norma salutare uno della propria stirpe con il termine &#8216;Heil!&#8217; o &#8216;Hail!&#8217;. Invero non solamente i teutoni ma anche altre genti arie seguivano un costume simile. Spesso un saluto a braccio teso accompagnava l&#8217;augurio verbale.</p>
<p align="justify">
&#8216;Heil&#8217; è da relazionare con la moderna parola inglese &#8216;whole&#8217; come si dice di una persona &#8216;whole&#8217;, qualcuno cioè che è mentalmente, fisicamente e spiritualmente in equilibrio. Sebbene sia a conoscenza che questo costume fu politicizzato durante il Terzo Reich rimane nondimeno un uso antico fra la nostra gente.</p>
<p align="justify">
Gli antichi anglosassoni usarono il termine &#8216;waes thu hae&#8217; che fu poi contratto in &#8216;wassail&#8217; e utilizzato inoltre come brindisi durante i loro banchetti. Esso è sopravvissuto sino ai nostri giorni.</p>
<p align="justify">
Spesso altre parole erano collegate con &#8216;heil&#8217; come &#8216;Sig&#8217; [nel tedesco moderno 'Sieg' significante 'vittoria']- &#8216;Sig heil&#8217; [Sieg heil!]. Sig è anche il nome di una runa armanista equivalente a &#8216;Sigel&#8217; nel Futhorc anglosassone, &#8216;Sowulu&#8217; o &#8216;Sowilo&#8217; nel Futhark antico, &#8216;Sol&#8217; nel Futhork scandinavo e &#8216;Sauil&#8217; o &#8216;Sugil&#8217; nelle rune gotiche.</p>
<p align="justify">
La runa simboleggia vittoria, il potere del sole, la Divinità del Sole[Sol] o la &#8220;luce della coscienza&#8221;[<em>Runelore</em>, Edred Thorsson].<br />
Significativamente lo swastika, il più sacro segno per la nostra gente consiste di 2 rune Sig, il Sole Nero[<em>Schwarze Sonne</em>] consiste di 12 di queste che potrebbero riferirsi ai 12 segni zodiacali.</p>
<p align="justify">
Il gesto di saluto ario o <em>Der Deutsche Gruss</em> spesso accompagnava la formula verbale e ha similarità con la postura della runa armanista Ka/Kaun.<br />
L&#8217;Yggdrasill o &#8220;albero del mondo&#8221; rappresenta nel suo senso più generale l&#8217;albero tribale ario, oltre il quale gli alberi tribali delle razze straniere sono visti come &#8220;alberi stranieri&#8221;. Il concetto runico &#8220;kaun&#8221;, &#8220;kunna&#8221; [vergine, es. nel nome Adelgunde] dimostra il principio femminino nel Tutto in un senso puramente sessuale.</p>
<p align="justify">
La tribù, la razza, deve essere preservata in modo puro; non dovrebbe venire svilita dalle radici di un albero straniero. Se ciò nonostante dovesse accadere, in ogni caso, ciò sarebbe di poca utilità per &#8220;gli alberi stranieri&#8221;, perchè la loro &#8220;semenza straniera&#8221; crescerebbe per divenire il loro nemico rabbioso.<br />
Quindi: &#8220;Il tuo sangue, il tuo bene più prezioso.&#8221;[Guido von List, <em>Das Geheimnis der Runen</em>]</p>
<p align="justify">
La runa Ka o Kaun è in associazione col fuoco, specialmente con il fuoco della creazione ed è quindi concettualmente legata alla runa Sig.<br />
Nell&#8217;eseguire l&#8217;<em>asana</em> di questa runa il praticante canalizza l&#8217;energia solare all&#8217;interno di sè stesso.</p>
<p align="justify">
Al riguardo della runa Sig Guido von List afferma &#8220;Sal e sig!&#8221; sal-vezza e vittoria-[Heil und Sieg]. Questo millennario saluto ario e grido di battaglia si trova anche in forma differente nella ben conosciuta esclamazione ispirata: &#8220;alaf sal fena!&#8221; * Ciò è stato simboleggiato dall&#8217;undicesimo segno del futharkh come runa-sig[runa della vittoria]: &#8220;Lo spirito creativo deve conquistare!&#8221;</p>
<p align="justify">
* Tutta la salvezza solare a colui che è conscio del potere! [capace di riprodurre]</p>
<p>[...]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/01/15/sig-heil-il-saluto-degli-arii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Fiume del Sangue</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2009/12/31/il-fiume-del-sangue/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2009/12/31/il-fiume-del-sangue/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 17:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1055</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;"> <p style="text-align: justify;">Un&#8217;enorme pustola sul punto di esplodere composta da detriti e residui organici che formando un mezzo anaerobico e pestilenziale, espande la sua infezione con infinita e mortale voracità.</p> <p style="text-align: justify;">La società moderna occidentale, la sua cleptocrazia &#8220;democratica&#8221; criminale ha convertito la &#8220;civilizzazione&#8221; in un macabro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1140" title="BPK 30.021.977" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/12/fiumesangue12.jpg" alt="" width="580" height="333" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;enorme pustola sul punto di esplodere composta da detriti e residui organici che formando un mezzo anaerobico e pestilenziale, espande la sua infezione con infinita e mortale voracità.</p>
<p style="text-align: justify;">La società moderna occidentale, la sua cleptocrazia &#8220;democratica&#8221; criminale ha convertito la &#8220;civilizzazione&#8221; in un macabro ammasso di residui biologici rammolliti dallo snervamento organico e dal suo conseguente disfacimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Esseri blasfemi formano tale denso e torbido pantano, caldo infetto e nauseabondo rigurgitante di densa e maligna morbosità.<br />
Incroci aberranti, esseri blasfemi, gentucola dai miserabili vizi&#8230; tutto un mondo di decadenza&#8230; Bastarda infamia!</p>
<p style="text-align: justify;">Causa dolore contemplare la sofferenza di tali esseri che, mancanti di sana vitalità, si trascinano per la terra senza dignità, vinti dal loro aspetto scimmiesco, con lo sguardo carente di intelligenza e l&#8217;aspetto abbattuto&#8230; Non vi è destino nel loro sguardo. Niente in essi merita d&#8217;esser menzionato!</p>
<p style="text-align: justify;">Amorfo cumulo di carne umana divorata dalla fame insaziabile della terra che tra densi vapori e fetori di putrefazione corrompe ed estingue totalmente l&#8217;anima e l&#8217;essere delle sue creature.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo&#8221;<br />
(La partita democratica).</p>
<p style="text-align: justify;">Il sangue, camerati, è il fiume della vita ed il focolare dello spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema satanico che domina il mondo intossica il sangue mediante l&#8217;alterazione dell&#8217;alimentazione, i farmaci, l&#8217;acqua&#8230;i vaccini.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro funzione principale è di intossicare il sangue giacchè come dico, lo spirito risiede nel sangue, non nel mondo. Il sangue possiede caratteristiche astrali, cosmiche, magiche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Intossicando il sangue, il Sistema interrompe la comunicazione con l&#8217;astrale e, in modo preminente con i vaccini, squilibra il sistema immunitario dei bambini interrompendo la connessione animico-astrale e spirituale della mente con la corrente sanguigna.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tramite il sangue che condividiamo tutto un universo con altre realtà ed altre dimensioni. Il sangue ci permette di comunicare astralmente con la nostra gente, i nostri familiari, i nostri antenati, con la NOSTRA STIRPE&#8230;in un istante senza tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Viviamo una COMUNIONE attraverso il sangue. Non potete neanche immaginare il potere che possiede il sangue e come questo unisce parenti, fratelli, camerati su di un piano non razionale, in un altro universo al di là di ogni logica e comprensione umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sangue è la corrente della vita e partecipa tanto del piano terrestre come di tutti i piani di esistenza ed è il nostro maggior e più alto tesoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Non permettete che il Sistema vi avveleni il sangue perchè in esso risiede la nostra autentica Patria, i nostri antenati, i nostri camerati, gli dei che scesero dal Nord dando origine alla nostra razza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro sangue risiedono Iperborea e l&#8217;universo dei nostri Miti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come abbiamo detto, il mondo attuale è un&#8217;enorme pustola sul punto di esplodere. Una blasfemia che terminerà e sarà distrutta in modo patetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fedeli al fiume del sangue della nostra Stirpe, passi quel che passi!</p>
<p>Saluti!<br />
Ignacio Ondargáin<br />
lacumbredelaguila@yahoogroups.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2009/12/31/il-fiume-del-sangue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritorno alla Terra</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2009/12/01/ritorno-alla-terra/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2009/12/01/ritorno-alla-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 12:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1028</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">di Jost Un idealista nordamericano predica il ritorno alla campagna </p> <p style="text-align: justify;">Sul finire degli anni 60 ero appena ritornato da due missioni consecutive di impegno militare negli accidentati altopiani montuosi del Vietnam del sud. La California si era trasformata in un luogo molto differente da quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full aligncenter" title="11Blut.jpg" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/12/11Blut2.jpg" alt="" width="286" height="399" /></p>
<p style="text-align: center;">di Jost<br />
<strong>Un idealista nordamericano predica il ritorno alla campagna</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;">Sul finire degli anni 60 ero appena ritornato da due missioni consecutive di impegno militare negli accidentati altopiani montuosi del Vietnam del sud. La California si era trasformata in un luogo molto differente da quello che avevo lasciato, e due anni di isolamento nelle giungle asiatiche non mi avevano preparato a quello a cui ero tornato. Mi ritrovai improvvisamente in un mondo alieno di capelli lunghi e barbe, droghe e promiscuità sessuale, disobbedienza civile e cecità del problema razziale. Era il tempo degli “Hippies”, del “do your own thing” e l&#8217;incoraggiamento a “mollare” la società.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un po&#8217; rimasi in stato di shock ma come iniziai a normalizzarmi, iniziai ad ascoltare ed osservare, cestinai la maggior parte di questa filosofia “new age” come infantilismo privo di senso. Comunque, i due anni passati nella giungla mi avevano provvisto di uno sguardo differente nei confronti della vita. Potevo ora vedere l&#8217;egoismo e materialismo nel quale la razza bianca era affondata, e provai qualche simpatia per i miei fratelli di razza capelloni. Mi intrigava specialmente l&#8217;idea di distruggere il sistema tramite la non-partecipazione, e questo è sempre rimasto in un angolo della mia mente.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio dei primi anni 70 vi era un movimento crescente tra questi esclusi sociali per un “ritorno alla terra”, sollecitando l&#8217;auto-sufficienza, la liberazione dal supporto della società moderna, vivere semplicemente come i nostri antenati. Il loro pionierismo in questo campo ha reso al nostro folk un servizio inestimabile. Intorno alla metà dei 70 mi ero arreso nel provare ad esser parte del sistema urbano economico e sociale. Già potevo osservare il crescente potere politico dei non bianchi e l&#8217;indifferenza e crescente materialismo della maggioranza bianca.</p>
<p style="text-align: justify;">Non intravedendo alcuna reale alternativa, radunai la mia famiglia e ritornai alla terra. Là, scoprii un intero nuovo mondo, una condotta di vita migliore e più naturale ed un destino ariano! Nelle isolate montagne della California del nord, vi era già un numero di individui e famiglie, molti forniti di un&#8217;educazione da college, che si erano ritirati dalle città e avevano iniziato una nuova vita di autosufficienza. Erano tutti permeati di un idealismo antisistema che era diretto discendente dei giorni di gloria del movimento hippy.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro filosofia di vita era una combinazione di politica di sinistra, religione orientale, Robin Hood e fratellanza, così come una tolleranza nei confronti delle droghe che alla fine condusse ad una distruzione prematura del movimento. Ciononostante, questi rifugiati urbani avevano condotto uno sbalorditivo insieme di ricerche, ed un gran numero di applicazioni pratiche nel campo dell&#8217;auto-sufficenza agricola. Avevano imparato a costruire i loro semplici rifugi, qualsiasi cosa che và dalla casetta di legno alle yurte. Avevano imparato le tecniche della coltivazione organica, allevamento animale, e lavorazione casalinga dei cibi.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevano fatto rivivere le arti delle levatrici, la medicina erboristica, e tecniche di auto-sufficienza quali quelle della lavorazione del cuoio. Nello spirito di essere anti-sistema avevano riposto grandi sforzi nell&#8217; autoproduzione, ed ottenuto notevoli progressi nell&#8217;area del lavoro a domicilio. Disdegnavano le corporations e conducevano i loro affari esclusivamente tramite negozi di seconda mano e piccoli commerci. Ottennero grandi risultati avviando un&#8217;educazione alternativa per i loro figli. Con la crescita del loro numero iniziarono a manifestare un reale spirito di comunità e Folk.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi pionieri contemporanei erano felici di dare aiuto ad ogni nuovo giunto e così spesi i due anni successivi imparando i molti mestieri dell&#8217;autoproduzione e dell&#8217;auto-sufficienza. Per i primi pochi anni la nostra famiglia visse all&#8217;interno di casette grezze, fienili ed anche tepee (tipica tenda degli indiani d&#8217;America, ndT). Tagliavamo legna per il fuoco con vecchie seghe a mano, utilizzavamo erbe medicinali, coltivavamo giardini organici ed imparammo a produrre il nostro stesso cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra vita era semplice epperò più ricca che mai. Il lavoro estivo era duro ma vi era sempre un gran momento ricreativo sull&#8217;ansa balneabile del fiume dove diversa gente locale da tutte le creste montuose si sarebbe radunata per riposarsi e stare al fresco. Alla pari dei nostri antenati pre-cristiani dell&#8217;antichità, essi non portavano la zavorra del puritanesimo cristiano. Non trovavano alcunchè di malvagio o sporco nel corpo umano, e nuotavano o restavano al sole in modo naturale senza indossare costumi o altri indumenti. L&#8217;inverno era il momento per gustare i frutti del lavoro estivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci univamo ad altre famiglie in casette rustiche tutte intorno alla montagna, sedendoci intorno al forno a legna, aggiustando vari utensili, osservando la pioggia e la neve e pianificando i lavori di routine per la prossima staagione. Ma questi pionieri fallirono nel comprendere l&#8217;importanza della disciplina nei confronti del loro stesso idealismo e successo di autonomia. Fallirono su larga scala nel trasmettere qualsiasi cosa ai loro figli. Optarono per un permissivismo di matrice giudaica. La progenie del movimento può esser vista quie là in tutta l&#8217;area – una gioventù senza scopi, indisciplinata, utilizzatrice di droghe.</p>
<p style="text-align: justify;">La vera fine giunse con l&#8217;ascesa della coltivazione di marijuana. Gli ideali iniziarono a svanire con la tentazione di grandi quantità di denaro facile. Il materialismo e la più vasta disponibilità di droga distrussero lo spirito e l&#8217;idealismo della comunità. Oggi, le montagne stanno attendendo per un nuovo movimento di “Ritorno alla Terra”, uno imbevuto di sincero idealismo ed una filosofia schiettamente spirituale. Questa volta non saranno le pressioni del materialismo della middle class bianca che daranno impulso a ciò. Questa volta sarà l&#8217;incredibile pressione di una massa non-bianca di immigrati, e la cittadinanza di seconda classe dei bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli elementi per edificare una comunità, un Folk ariani sono presenti. I tempi sono maturi. Non vi è futuro per la gioventù bianca nelle città. Le città stanno divenendo sempre più non-bianche. Economicamente, diviene sempre più difficile sopravvivere in città. Il sistema sociale welfare è progressivamente sempre più anti-bianco. Le scuole sono estremamente anti-bianchi. Oggi, la gioventù ariana priva del diritto di voto inizia a risvegliarsi. Il movimento skinhead è una reazione al crescente terrorismo non-bianco, e alla indifferenza dei bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi addolora il vedere la nostra gioventù marcire nelle prigioni governative per aver fracassato un paio di teste degenerate in un tentativo futile di lottare contro l&#8217;oppressione crescente. Quanto sarebbe più utile indirizzare le loro energie nel costruirsi un proprio podere, ed infine una comunità ariana, fuori nelle non ancora colonizzate montagne selvagge. Vi è ancora una buona quantità di terra libera in questo paese, e sebbene non sia più così facile come poteva esserlo un tempo, è ancora possibile vivere lì semplicemente, in modo spartano, e ragionevolmente indipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; ancora possibile stabilire comunità che sono largamente indipendenti dal sistema ufficiale. Perchè non recuperare il vecchio slogan hippy di “tirarsi fuori” ed iniziare a distruggere questo sistema anti-bianco tramite la non partecipazione? Così come Adolf Hitler sostenne il “Drang nach Osten” (l&#8217;acquisizione e colonizzazione delle vaste e non civilizzate terre nell&#8217;est Europa), noi sosteniamo un nuovo movimento ariano di Ritorno alla Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo fiducia che Volksberg, il nostro podere di famiglia sulle montagne isolate del nord della California, servirà come esempio, un&#8217;alternativa percorribile per coloro che sono responsabili ed indipendenti nel nostro Folk, per iniziare una nuova vita, una semplice, gioiosa, vita ariana, in contatto con la natura e lontano dalla degenerazione dei pozzi neri urbani. Con l&#8217;aumentare e crescere del nostro Folk, noi speriamo di fornire un destino concreto agli ariani:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ritorno alla Terra!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2009/12/01/ritorno-alla-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Joerg Lanz Von Liebenfels: allucinato o visionario?</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2009/11/21/joerg-lanz-von-liebenfels-allucinato-o-visionario/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2009/11/21/joerg-lanz-von-liebenfels-allucinato-o-visionario/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=972</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: justify;">E’ stato recentemente pubblicato in lingua italiana il libro “Teozoologia”, dalla casa editrice Thule-Italia. Il suo autore, l’ex monaco cistercense Joerg Lanz Von Liebenfels è una delle personalità meno conosciute nell’ambito degli studiosi tradizionalisti italiani di ispirazione ariosofica.</p> <p style="text-align: justify;">La lettura del testo aiuterà sicuramente a farsi un’idea più chiara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-975" style="margin: 20px;" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/copertinateozoologiarr62-213x300.jpg" alt="copertinateozoologiarr6" width="213" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato recentemente pubblicato in lingua italiana il libro “Teozoologia”, dalla casa editrice <a href="http://wordpress.thule-italia.org/">Thule-Italia</a>. Il suo autore, l’ex monaco cistercense Joerg Lanz Von Liebenfels è una delle personalità meno conosciute nell’ambito degli studiosi tradizionalisti italiani di ispirazione ariosofica.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura del testo aiuterà sicuramente a farsi un’idea più chiara del pensiero del personaggio e dell’ordine da esso fondato nel 1900, l’Ordo Novi Templi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta fondamentalmente dell’interpretazione dell’Antico e del Nuovo Testamento in chiave Ariosofica, secondo una logica che tende a vedere, a prima vista in modo abbastanza ossessivo, in ogni passaggio cruciale della teologia giudeo-cristiana, dalla Genesi alla Passione, un messaggio criptato di tipo sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Così la creazione del “secondo adamo”, l’“udumu”, fu l’incrocio dell’uomo-dio con l’uomo-bestia, le abominazioni compiute da quello che fu “il popolo eletto”, cioè “la razza superiore” come “atti idolatrici”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ossia niente meno che pratiche sessuali zoofile, che in tempi preistorici e storici hanno dato vita a creature demoniache contro cui il “primo adamo”, ossia il Cristo, “che era presente alla creazione del secondo adamo”, ingaggia una battaglia che vedrà egli stesso, nella Passione e Crocefissione, come vittima di violenze omosessuali inflittegli dagli uomini-bestia discendenti di Sodoma,.</p>
<p style="text-align: justify;">Violenze cui però lui non cedette, così da poter “risorgere”, liberandosi della sua parte “sodomitica”, “gettando il lino di sodoma” e apparendo totalmente come “l’uomo elettrico primordiale” (come un corpo di pura luce)</p>
<p style="text-align: justify;">così si esprime letteralmente Lanz:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“…Tuttavia anche gli uomini venivano legati a tali pali per essere sodomizzati dalle scimmie lascive. Questa era la tortura cui i primi cristiani furono sottoposti e che fu anche il martirio di Gesù……Resuscitare dalla morte significa alzarsi dalla tomba sodomita, per liberarsi dalla sodomia”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questi ambiti ci si muove su vari livelli, si tratta di messaggi criptati, in cui riferimenti archeologici, glottologici e mitici vengono uniti per giungere ad una fondamentalmente esatta conclusione: l’uomo come anello tra l’animale e il dio, l’ariano come il custode della volontà e la pratica di trasmutazione in uomo-dio.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua critica alla comune interpretazione delle scritture ci dice che essa viene mossa infatti come una volontaria occultazione, da parte della chiesa, di un’esatta traduzione dei testi, e cambiamento del senso originario dei termini. E’ da rilevare che, al contrario delle sue opere successive, in Teozoologia non sono presenti istanze antisemite ma anzi cita più volte il Talmud e chiede che per i puri israeliti siano attuate le stesse assistenze eugenetiche che lui prevedeva per i puri germani.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ vero che certi passi della Bibbia, se pur a prima vista in modo meno totale di come fa apparire Lanz, descrivano le perversioni cui giungono per esempio i sacerdoti di Israele (si veda in proposito tutto il libro di Ezechiele, cui in seguito dedicheremo un’analisi) e diffuse in tutta l’area egizio-caldea, da cui potrebbero derivare le raffigurazioni di esseri e divinità zoomorfe.</p>
<p style="text-align: justify;">La figura di Cristo come rigeneratore dell’antica purezza, e il suo ruolo contro i risultati di quegli incroci abominevoli: “voi avete per padre il diavolo e volete fare le opere del padre vostro”, e la generale cosmogonia basata sulla visione tradizionale e millenaria della caduta dal Paradiso Terrestre dovuta all’incrocio dei “figli di dio” con “le figlie degli uomini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro di Lanz si fa quindi più interessante nel lavoro, che almeno teoricamente, cerca di realizzare con l’Ordo Novi Templi, ossia l’allevamento eugenetico che sarà ripreso di fatto dalla SS, e a cui Himmler palesemente si ispirò anche con la scelta del castello di Wewelsburg come centro dell’Ordine (l’ O.N.T. aveva come “Templerei” principale il castello di Werfenstein).</p>
<p style="text-align: justify;">Fu comunque un combattente attivo, che in Ungheria affrontò per due volte i bolscevichi, e riconobbe nel Nazionalsocialismo l’ultima speranza per il Mito del Graal.</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><strong>Parola di Padre Joerg!<img class="alignright size-medium wp-image-976" style="margin: 20px;" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/lanz-200x300.jpg" alt="lanz" width="200" height="300" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Il tempo è giunto! La vecchia genia di Sodoma è degenerata e dannata nel Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo. I nostri corpi sono impestati a dispetto di ogni detergente, sono udumizzati, pagutizzati ebaziatizzati. La vita dell’uomo non è mai stata così miserabile come oggi a dispetto di tutte le conquiste tecniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Demoniaci uomini-bestie ci opprimono dall’alto, macellando senza scrupoli milioni di persone in guerre assassine ingaggiate per il loro tornaconto personale. Selvaggi uomini-bestie scuotono i pilastri della cultura dal basso. Perché cercate un inferno nel mondo che verrà? Non è dunque sufficientemente spaventoso l’inferno nel quale viviamo e che brucia dentro di noi?”</p>
<p style="text-align: justify;">“Tra il giubilo degli uomini-dei liberati conquisteremo l’intero pianeta. Il fuoco dovrà essere attizzato finchè delle faville non spiccheranno il volo dagli affusti delle navi da guerra tedesche e lampi non usciranno dai cannoni tedeschi e l’ordine non sarà creato nella riottosa banda degli udumu…</p>
<p style="text-align: justify;">..Ma non durerà a lungo, poiché una nuova casta sacerdotale sorgerà nella terra dell’elettrone e del santo Graal. Grandi Principi, valorosi guerrieri, ispirati sacerdoti, eloquenti bardi e visionari saggi sorgeranno dall’antico e sacro suolo della Germania e incateneranno i bruti di Sodoma, stabiliranno la Chiesa dello Spirito Santo e trasformeranno la terra nell’Isola dei Beati”.</p>
<p style="text-align: left">“I parlamenti non determineranno più il destino del popolo. Al loro posto governeranno saggi re-sacerdoti, geniali patrizi con una comprensione del misticismo ariosofico e capi di ordini segreti cavallereschi e spirituali”</p>
<p style="text-align: justify;">“Rito e preghiera devo avere prima di tutto il loro effetto sui confratelli, da principio in forma fisica, attraverso una salutare ginnastica respiratoria, che viene a sua volta rifinita attraverso la retorica, la poesia e la musica, tanto da unificarli, particolarmente attraverso il ritmo musicale, in una massa unitaria di corpi-preganti emettenti così delle potenti energie. Il Templare che vive con il rito e con la Preghiera dell’Ordine vive, perciò, all’unisono con la Verità e la Realtà e attraverso queste anche in armonia con il cosmo, con la scienza e il pratico buon senso”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2009/11/21/joerg-lanz-von-liebenfels-allucinato-o-visionario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Kala e gli Arii</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2009/11/21/la-kala-e-gli-arii/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2009/11/21/la-kala-e-gli-arii/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=962</guid>
		<description><![CDATA[<p>Riportiamo di seguito alcune pagine di notevole interesse per chi segue la Linea della Corrente 88, estrapolate dal saggio di Guido Von List &#8220;La religione degli Ariogermani e Urgrund&#8220;, edito in italia da Settimo Sigillo, lettura che consigliamo vivamente. </p> <p> </p> <p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">Prima abbiamo considerato le nove case degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo di seguito alcune pagine di notevole interesse per chi segue la Linea della Corrente 88, estrapolate dal saggio di Guido Von List &#8220;</em>La religione degli Ariogermani e Urgrund<em>&#8220;, edito in italia da Settimo Sigillo, lettura che consigliamo vivamente. </em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-966" style="margin: 0px;" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/pennik72.gif" alt="pennik7" width="269" height="292" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prima abbiamo considerato le nove case degli dei, Manaheim, la patria degli uomini o casa dell’umanità, collocandola al quinto posto della serie, ossia fra la 4 Wanaheim e la 6 Jotunheim, fra la 3 Asaheim e la 7 Schwarzalfenheim, fra la 2 Alfheim e 8 Helheim e infine fra 1 Muspilheim e 9 Riflheim.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dopo che l’individuo ha operato nella vita, e dopo che l’anima spirituale o l’anima umana ha sconfitto l’altra, lo stesso spirito quale giudice della propria morte (Mihila-Wotan) sa indicare all’anima priva di corpo il cammino verso Wanaheim o verso Jotunheim, ovvero verso la realtà spirituale o realtà materiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta né di un premio né di una punizione, ma del karma, che l’io determina attraverso la propria volontà. L’io privato del corpo entra allora nel circolo delle potenze spirituali corrispondenti a desideri, tendenze, costumi, che egli aveva reso nella sua ultima incarnazione fisica, quale scopo desiderato e voluto, in rappresentazioni spirituali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi scopi desiderati e voluti di cose spirituali, come arte, scienza, etica etc. erano orientati in maniera certa e profonda, per cui ogni apparenza, ogni ipocrisia rimangono nella tomba col corpo fisico. L’io entra così a Wanaheim dove conduce una gioiosa vita spirituale fra quegli spiriti nel cui ambito lo hanno condotto il suo  desiderio e la sua volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli penetra quindi in quelle sfere corrispondenti al desiderio e all’aspirazione espressi nell’ultima vita umana. Ma questo desiderio, aspirazione, brama nell’ultimo corpo umano erano fondati soltanto sul piacere e si beni materiali, per cui l’io liberato de corpo trova a Jotunheim anche anime affini, i suoi desideri aumentano, ma gli mancano le condizioni per realizzarli e così soffre i nostalgia e rimane attaccato con mille legami al mondo fisico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Queste residenze divine non devono essere cercate pertanto al di fuori della nostra realtà terrena ed umana né localizzate geograficamente o topograficamente, ma si trovano in questa stessa realtà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questi spiriti beati nei loro corpi astrali incontrano i loro antichi amori terreni, spiriti buoni con i quali si intrattengono offrendo loro pensieri buoni, pieni d’amore e conforto, mentre quegli spiriti elementari nei loro corpi astrali cercano di realizzare le loro brame. Essi rimangono legati al vizio, alle loro brame, alle loro insanabili nostalgie, poiché si impossessano dei corpi di individui estremamente deboli, per appagare attraverso questi tutti i loro strabordanti desideri.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ questa la manifestazione di una malattia dello spirito che chiamiamo follia, ma che sarebbe meglio chiamare possessione. Chi visita superficialmente questi luoghi, vedrà in maniera confusa, perché ivi aleggia un fluido molto particolare, che lo prende come in una vertigine elo rende privo di olontò, incapace di agire,  o meglio lo seduce, ed egli non ne comprende il motivo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignright size-medium wp-image-967" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/Avatar_Odin-206x300.jpg" alt="Avatar_Odin" width="206" height="300" /> ***</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a volte il corpo astrale impallidisce e dopo essersi volatilizzato, l’io intraprende il suo vagabondare verso la successiva residenza divina, ossia verso Asaheim o Schwarzalfheim. Ivi si hanno ulteriori passaggi sino a che l’io abbandona anche il corpo fisico, ossia quel corpo che si lega ancora materialmente al mondo umano. A questo punto ha termine la specifica vita animale, ma i desideri rimangono e con questi i tormenti, dei quali è ancora più difficile liberarsi, mentre la liberazione dai desideri di beni spirituali viene facilitata in maniera notevole, e dà piaceri gioiosi.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Molto probabilmente già con l’avvento del penultimo inverno del mondo, o al più tardi prima dell’ultimo inverno del mondo come anzi detto, poterono avvenire le migrazioni degli Ari a scopi di colonizzazione, quindi pianificate. Esse furono coronate da pieno successo e, con poche eccezioni, produssero solide strutture statali.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto un’occupazione di terra non avviene senza regole da parte di gruppi di individui avventurosi che si muovono in maniera casuale, ma in seguito a norme tradizionali comuni di antichissima origine saldate mediante precise azioni rituali. La nuova terra conquistata costituì la “Al emende”(1), fondata su un principio comunitario, sull’unità del popolo e non su una imposizione regia (<em>ficus regius</em>), e come tale era inalienabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni partecipante all’impresa manteneva per sé e per i successori (come possesso della famiglia e non personale) un pezzo di terra come bene inalienabile, incedibile, nel cui ambito il capofamiglia operava come rappresentante degli altri membri, che dipendevano da lui, ma non come servi, piuttosto come compartecipi del progetto. Con la suddivisione originaria della nuova terra in appezzamenti, fu tracciato un appezzamento in più rispetto al numero dei richiedenti, che venne utilizzato come “appezzamento sacro” per la costruzione dello “Halgadom” (sacrario), della chiesa (2), della scuola e del tribunale: edifici che furono riuniti e consacrati con la collocazione di un tiglio (3) Linden in tedesco. Nota del tr.)</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova terra conquistata fu dunque concessa al popolo da Urfir come feudo, un “feudo divino” mutuato dal sole, quale simbolo visibile dell’invisibile Ur-Fir (fuoco originario, Dio) . Esso veniva dunque ricevuto dal feudatario in maniera solenne: a cavallo con la spada in pugno. Questo è un elemento estremamente significativo dell’arianesimo, che non aveva alcun’idea di un potere regale assoluto, e che conosceva intuitivamente l’inseparabilità dei concetti “spirito” e “corpo”, “Dio” e “mondo”, per cui vedeve in Urfir solo la forza spirituale, e nella terra solo l’elemento corporeo di Dio. La terra era quindi parte di Dio per cui era venerata come sacra e poteva quindi essere presa fagli uomini solo in affidamento, come feudo, e come tale non poteva essere ceduta né alienata: la sua sacralità non poteva essere oggetto né di commercio né di speculazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova terra ricevuta come feudo da Urfir costituì la “terra primordiale” e molti nomi di regioni, di città, di località e di fiumi in tutte le parti del mondo antico contengono questo principio nel loro nome: Ur, Uri, Ural, Oran, Orania , Askania, Asch, etc. Da una tale “Urland” (terra primordiale), che costituì il nucleo originario di successive colonizzazioni, vennero conquistate altre terre dalle razze successive; vennero occupate e rese abitabili, ma sempre sulla base dei riti ariani, secondo la loro legge.</p>
<p style="text-align: justify;">Coloro che si compartirono le terre, sulla base di quel principio per il quale ciascuno riceveva il proprio feudo come concessione familiare, si costituirono le basi dello Stato moderno, che fu qualcosa in più di una comunità, di un villaggio perché il suo fondamento era sancito ritualmente.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato prima indicato che l’esercito del popolo preso dalla sua terra portava in sé le strutture dello Stato. Questo attraverso i “sacri riti”, subito dopo la conquista si divideva nei tre elementi costituenti il popolo: “classe contadina”, “classe intellettuale” e “classe militare”. Questa tripartizione basata sul già illustrato criterio del “tre tripartito nell’unità”, fondata su un principio assolutamente organico, è il simbolo, perfettamente applicato, di quel mondo spirituale tradotto nella realtà materiale.</p>
<p style="text-align: justify;">La classe contadina era l’ampia base dell’intera costituzione statale ariana, nel piccolo come nel grande. A questa doveva appartenere ogni elemento del popolo senza alcuna eccezione, ossia lo stesso re e tutti quelli che partecipavano alle altre classi. Questo per impedire che la classe contadina, quale base dello Stato, potesse essere sottomessa e resa dipendente dalle altre due classi.</p>
<p style="text-align: justify;">Essa costituiva la “radice naturale” dell’intero popolo e dell’essenza dello Stato, sulla cui forza si fondava il potere del popolo. Il ceto contadino riceveva in affidamento degli appezzamenti di terreno, e in ognuno risiedeva una famiglia. Solo successivamente si introdussero delle costruzioni nel mezzo del feudo, che inizialmente rimasero isolate, per svilupparsi successivamente in piccoli centri, villaggi, mercati e città. In tal modo, per usare un termine attuale, sorse un popolo dalla radce contadina, visto che il re, così come tutti gli altri abitanti, appartenevano originariamente al contaminato: tutti erano contadini senza alcuna eccezione.</p>
<p style="text-align: justify;">La classe intellettuale era il nucleo spirituale del popolo; essa costituiva la classe governante, gli “Scaldi”, che appartenevano alla nobiltà. Gli Scaldi e i nobili si identificavano e costituivano quella classe che per caratteristiche fisiche e spirituali si elevava rispetto alla massa. La classe intellettuale aveva pertanto la guida e il controllo del popolo e dello Stato: da questa derivavano gli Scaldi e i giudici, quali custodi di riti, così come i re, i conti e i duchi: ma tutti costoro appartenevano comunque anche alla classe contadina.</p>
<p style="text-align: justify;">La classe militare era il “punto forte per il passaggio alla nuova esistenza”. Anche se di questa classe militare ciascun abitante era partecipe, così come faceva parte di quella contadina, tuttavia essa fungeva un compito particolare. Essi per la loro discendenza e per la loro collocazione in ambito familiare avevano poca possibilità di diventare “signori”, ossia di assumere la conduzione del feudo, sì che dovevano vivere in uno stato di dipendenza. Erano i secondi nati o i primi dei successori.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur se in seguito a guerre, epidemie o altre circostanze, esisteva la possibilità di diventare capifamiglia, di fatto la cosa era piuttosto rara, si che difficilmente la loro sete di potere veniva soddisfatta. Quei nati dopo mal sopportavano di essere in certo qual modo “di troppo”, nel trovarsi a metà fra le altre due classi. Costituivano quel che oggi verrebbe chiamata una “superproduzione”. In rapporto con la vita vegetale questi “eccedenti” rappresentano il frutto del quale la pianta si libera: essi però contengono il seme, dal quale dipende la crescita di una nuova pianta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali “eccedenti”, costituivano quindi il frutto prodotto dall’albero del popolo, che a loro volta conteneva i semi da cui nascevano altri alberi. Concretamente – questo ce lo racconta la storia – in questa classe si riunivano quei nati dopo e costituivano il loro esercito reclutando gli abitanti del luogo con lo scopo di fondare un nuovo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso consuetudini ereditate si sottoponevano ai sacri riti come alla legge sacra, per cui non erano una marmaglia, ma si comportavano come un gruppo ben strutturato. Sì che godevano la fiducia dei popoli vicini, dai quali sovente ricevevano sostegno. Chi si allontanava dal proprio feudo in cerca di nuove terre non era privato del proprio diritto al proprio feudo familiare, e quando tornava in patria , anche dopo anni, non avendo trovato fortuna, riprendeva il feudo familiare e riacquistava i propri antichi diritti.</p>
<p>La classe militare, nell&#8217;ambito dell&#8217;evoluzione ternaria, costituisce la fase del trapasso per la rinascita.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questa esposizione del carattere delle &#8220;tre classi&#8221;, che rappresentano l&#8217;applicazione pratica del principio della triade tripartita nell&#8217;unità, si ricava il dato, non trascurabile, che la classe contadina esprimeva il realismo, la classe intellettuale era rappresentante dell&#8217;idealismo, mentre quella militare si collocava in una posizione intermedia fra le due. La classe contadina e quella intellettuale mantenevano l&#8217;equilibrio, per cui la prima non cadeva in un egoistico realismo, e l&#8217;altra non cadeva in un altruistico idealismo perdendo il terreno sotto i piedi, per cui entrambe le classi tenevano fede all&#8217;antico ammonimento : &#8220;rispetta la misura di ogni cosa&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-970" style="margin: 10px;" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/Manu_371-195x300.jpg" alt="Manu_37" width="195" height="300" />Mediante rigide leggi all&#8217;interno della razza nobile, della nobiltà originaria, gli Ariani perseguirono per lungo tempo  loro purificazione razziale. Infatti li &#8220;Elfetsi&#8221; nella loro massiccia migrazione condussero con essi un numero insufficiente di donne, si che furono costretti ad unirsi con donne locali, e nel corso del tempo svilupparono una razza mista.</p>
<p style="text-align: justify;">Come lo sono ancor oggi in India e nella maggior parte degli insediamenti extraeuropei, dove solo le caste dei sacerdoti, dei guerrieri e dei nobili costituivano la razza pura, la razza ariana, che si distingueva per alcune caratteristiche specifiche, come la lunghezza del cranio, la pelle chiara, gli occhi azzurri, i capelli e la barba biondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tipi simili si trovano ancora oggi in India, dove sono conosciuti come &#8220;Ayria&#8221; (Ari, Herren, Signori). E ancora in Polinesia, dove sono denominati &#8220;Erriois&#8221; (Ari), nelle isola Canarie, dove sono riconoscibili nei Vandali, e in Nordafrica, dove si ritrovano nei Berberi i resti degli antichissimi insediamenti ariani.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Egizi furono sotto l&#8217;autorità del semidio Menes (5000 anni or sono) per quattromila anni, e in precedenza sotto quella degli dei che da Manetone viene calcolata in 13.900 anni. Platone calcola l&#8217;antichità del culto di Iside, sulla base delle ricerche sul tempio di Eliopoli, in una miriade, ossia diecimila anni. Manetone nomina la dinastia precedente quella di Menes, &#8220;Neknes&#8221;, che con &#8220;Nek&#8221;  (barca, nave) è legata alla navigazione: i suoi membri infatti furono gli iniziatori della navigazione sul Nilo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora in epoca storica si trova in Egitto un&#8217;immigrazione presochè ininterrotta di popolazioni provenienti dal Nord, che erano senza dubbio Ariani. Essi attraversarono il canale di Sicilia verso la costa nordafricana, via migratoria che già Omero conosceva. Gli Egizi chiamarono questa popolazione &#8220;Thamehu&#8221;, popolo del Nord, e la raffigurarono con la pelle chiara; e quando vollero raffigurare la popolazione nordica degli Iperborei, scelsero un colore di pelle ancor più chiaro, mentre raffiguravano gli Egizi, i Fenici ed altri con la pelle rosso-marrone, gialli gli Asiatici, eneri gli Etiopi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti i popoli provenienti dal Nord erano però Vichinghi (viaggiatori del mare), vi erano Svedesi, Sassoni, etc., e questi edificarono lo Stato egiziano sulla base di riti ariani. Il che significa che anche l&#8217;antico Egitto, nella sua organizzazione come nelle sue espressioni culturali, subì un influsso ariano (dottrina della rinascita, etc.), che però in una fase successiva si trasformò in feticismo e sciamanesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In maniera del tutto simile si possono riconoscere fondamenti ariani in India, in Persia, in Babilonia, in Palestina etc., attraverso le loro forme statali. Le razze miste che le costituirono erano legate alla cultura ariana; in origine infatti, era stata la minoranza ariana a prevalere assumendo il comando ma, successivamente, in seguito a lotte, con la perdita di potere dell&#8217;elite ariana, ci fu una decadenza e la definitiva rovina.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovunque gli Ariani giungessero, sin dai tempi primordiali, fungevano da maestri, da portatori di civiltà. I segni grafici della Corea mostrano ancor oggi un&#8217;innegabile similarità con le rune ariane, così come queste costituiscono la base di quasi tutte le grafie del mondo, e il &#8220;Fyrfos&#8221;, la croce uncinata o svastica, è il sigillo della civiltà ariana e della sua tradizione. Gli &#8220;Errios&#8221; polinesiani che hanno perduto ogni tratto di civiltà e che oggi non posseggono più alcuno scritto, hanno come ultimo rimasuglio, quale eredità degli antenati, la croce uncinata, come unico loro segno grafico.</p>
<p style="text-align: justify;">La sicura presenza di ua cultura ariana di elevato livello nelle regioni europee prova che &#8211; dopo molte migliaia di anni &#8211; l&#8217;arianesimo elargì i suoi contenuti a tutte le razze e popazioni della terra, mutuando da queste ben poco. Buddha era un Saccu, Osiris un Sacumano, entrambi ariani e, in senso più ristretto, Sassoni. Segno fondamentale della cultura ariana nelle varie civiltà del mondo è dato qundi dalla lingua, come mostra questo breve saggio.</p>
<p style="text-align: justify;">La discesa degli Ari attraverso i monti dell&#8217;India nord-occidentale verso l&#8217;Indostan viene fissata in base a osservazioni astronmiche più di quattromila anni prima di Cristo, ma doveva essere incominciata molto prima. Essi trapiantarono la loro lingua originaria ariana in India, che nel terzo secolo a.c. era già una lingua morta, ma, in quanto sanscritt, ancor oggi è la culla della cultura antico-indiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sanscritto venne riconosciuto come l&#8217;essenza dell&#8217;arianesimo in ogni suo aspetto e come tale fu considerata la lingua originaria ariana, da cui derivano le altre lingue ariane. Da ciò sorse l&#8217;erronea denominazione di Indogermani dato agli Ariani che dall&#8217; Himalaya avrebbero occupato l&#8217;Europa. Il fatto è che avvenne l&#8217;esatto contrario. Gli Ariani portarono la loro civiltà e la loro lingua in India, e si mantennero fra le caste nobili, come Ayria, sino ai nostri giorni e non tornarono mai a stanziarsi in Europa. Da ciò risulta chiaro che non si può parlare di un &#8220;indogermanesino&#8221; ma slo di un &#8220;ario&#8221; o &#8220;germano-induismo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Buddhismo derivò dal wotanismo, cosa che avvenne successivamente con l&#8217;avvento dello spiritualismo e dell&#8217;errata dottrina dell&#8217;altruismo, determinò il disprezzo della materia  con il  suo necessario egoismo, e trasferì nell&#8217;ascesi la completa negazione del corpo. Allo stesso modo anche le alre religioni asiatiche e le egiziani per sero quello spirito ariano che le aveva caratterizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti non solo nelle dottrine e norme eoteriche ed essoteriche del&#8217;antico sistema religioso si rilevano tratti di miti wotanici, ma anche nelle mitologie di questi popoli, come aveva ben individuato lo studioso del linguaggio e dei miti Jacob Grimm. Egli fu il fondatore della mitologia comparata, e attraverso tale metodo potè comparare i miti wotanici con quelli di altri popoli, sebbene, nell&#8217;ipotizzare un influsso orientale sul mito tedesco-germanico, enel concepire quindi il rapporto inverso, non avesse compreso che alla base di tutto c&#8217;era il wotanismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;ultima primavera del Sole, l&#8217;era del diluvio, si ebbero anche correnti migratorie asiatiche e africane verso l&#8217;Europa, che era più libera dal ghiaccio e perciò melio abitabile. Per cui in Europa si formarono con questo afflusso varie razze miste: gli Slavi (fra Ariani e Turani), i Celti (fra Siluri e popolazioni mediterranee), i Gallocelti (fra Celti e Iberici, Fenici e Gaelici), e molti altri popoli misti, fra i quali si inserirono Ariani dal sangue puro come dal sangue misto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;arianesimo primordiale rimasto in Europa, in c ui come un cuneo si erano inseriti flussi migratori di altre popolazioni, perse molto sia come territorio che come numero in questi scontri con i popoli stranieri. Sorsero così nuove linee di confine in seguito alla costituzione di nuove formazioni di razze miste, sempre a svantaggio della razza originaria, che rimase &#8220;pura&#8221; solo nell&#8217;Europa centrale e in quella nord-occidentale, ossia nell&#8217;Antica Sassonia (<em>terra antiquorum Saorum</em>) come in isolate aree della Germania meridionale e dell&#8217; Austria.</p>
<hr />
<p style="text-align: left"><em>Considerazioni a margine</em></p>
<p style="text-align: justify;">E’ tempo di fare chiarezza, sia sul concetto di Nazione, sia sul concetto di Razza. Ci stiamo avvicinando alla cosiddetta “cerniera dei tempi”, la parola d’ordine deve essere “Prepararsi”. Mettere definitivamente da parte inutili beghe di confine, inutili nostalgismi nazionali e proiettarsi in una nuova, quanto eterna, concezione dell’ homus europeus.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Uomo Nordico, l’Uomo Aristocratico, qualunque buon europeo deve riconoscere, se vuol definirsi tale, che è in questo tipo razziale e spirituale che ritroviamo il passo più vicino all’ Iperboreo. Josef Lanz lo chiamava “l’uomo elettrico primordiale”, noi lo chiamiamo “L’Uomo Totale”. Il meno contaminato, l’essere vivente che, in particolari condizioni è maggiormente in grado di risvegliare dentro di se i sensi sopiti: la chiaroveggenza tra tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il termine chiaroveggenza in realtà si intende un insieme di capacità legate al “corpo di luce”, la chiaroveggenza è il poter “vedere” con quel corpo, “sentire” con quel corpo, spostarsi nell’etere con quel corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tipo di cui parliamo è indiscutibilmente più presente in ceppi razziali nordidi, egli spesso ha anche capacità taumaturgiche, pranoterapiche, è la forza “elektronica” con cui il Kristo di cui vorrebbero parlare i vangeli forse guariva. Quante malattie sono curate con l’uso di radiazioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò è quindi dipeso dallo sviluppo del Terzo Occhio, in questo capiamo bene che la biologia non può essere divisa dallo spiritualismo, ma che anzi ne costituisce la premessa. Dovremo forse precisare che anzi noi dell’O.N.S. consideriamo lo spirituale, il cosiddetto mondo spirituale, parte integrante della materia e della natura, qualcosa di tangibile, verificabile, sperimentabile, di certo non da chiunque, ma si tratta di qualcosa misurabile come è misurabile la carica voltaica di una lampadina.</p>
<p style="text-align: justify;">La calamita attrae la limatura,ed è proprio questa “limatura” che oggi costituisce quel “Reich” a cui ci manteniamo fedeli, e si badi che non sempre la si trova solo in quelle lande che definiamo più propriamente come Europa Germanica, poiché come ci ricorda Von List è dai tempi della fine di Altlantide che il Sangue Regale è migrato in lungo e in largo, e anche nel medioevo guerrieri e nobili raggiunsero i luoghi più lontani dalla loro origine primordiale, ma aldilà di questo restiamo fermi su un punto,  e cioè il valore sacrale del Centrum, di quella terra, “dell’elettrone e del Santo Graal, da cui presto si ergerà una nuova razza sacrale”.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’Ordine deve indipendentemente da qualsivoglia politica partitica unificare la vera religione dei nostri antenati e così facendo servire la  raccolta e la cura della razza Ario-Eroica di tutte le Nazioni oggi minacciata di scomparsa”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2009/11/21/la-kala-e-gli-arii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Testa di Morto &#8211; simbolo di fede</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2008/12/22/testa-di-morto-simbolo-di-fede/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2008/12/22/testa-di-morto-simbolo-di-fede/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 18:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordonigrisolis.net/corrente88/?p=451</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">[Traduzione da http://aryansanctuary.wordpress.com/ ]</p> <p style="text-align: justify;">Sebbene la Testa di Morto non sia stata esclusiva dell&#8217;arsenale simbolico della Germania nazionalsocialista, essa è divenuta popolarmente assocata con le truppe SS. Viene anche frequentemente confusa con il simbolo dei pirati Jolly Roger a causa della somiglianza nell&#8217;apparenza. In ogni caso, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-774" title="skull" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2008/12/skull.gif" alt="skull" width="146" height="150" /></p>
<p style="text-align: center;">[Traduzione da <a href="http://aryansanctuary.wordpress.com/2008/12/22/deaths-head-symbol-of-faith/">http://aryansanctuary.wordpress.com/</a> ]</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene la Testa di Morto non sia stata esclusiva dell&#8217;arsenale simbolico della Germania nazionalsocialista, essa è divenuta popolarmente assocata con le truppe SS. Viene anche frequentemente confusa con il simbolo dei pirati Jolly Roger a causa della somiglianza nell&#8217;apparenza. In ogni caso, mentre la Jolly Roger è intesa a intimidire il suo osservatore, la Testa di Morto simboleggia la fede del suo portatore.</p>
<p style="text-align: justify;">La Germania nazionalsocialista progettò la Testa di Morto in modo che la faccia del teschio si volga a destra, in accordo con la destrorsa Aquila del Reich (da non confondersi con la sinistrorsa Aquila del Partito). Il teschio simboleggia l&#8217;accettazione della morte del suo portatore, e la sua direzione simboleggia la fede che questa morte sia infine non solamente onorevole per gli stessi martiri (il che sarebbe stato rappresentato da un teschio sinistrorso) ma anche di sommo valore per la nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore di questo simbolismo risiede nella credenza escatologica nell&#8217;Ultimo Battaglione. La determinazione delle truppe SS ad affrontare la morte, e per ultimo l&#8217;accettazione della Germania nazionalsocialista stessa a essere distrutta in guerra, resti di una incrollabile fede per cui più eroiche le loro azioni, più sicuramente esse ispireranno nel mondo futuro una resurrezione del loro spirito per terminare la loro opera. La perpetuazione dell&#8217;ideale diviene più importante della sopravvivenza fisica o persino genetica. Gli Ariani potranno rinascere fino a che esista l&#8217;anelito verso un mondo ariano, ma l&#8217;anelito verso un mondo ariano dipende dall&#8217;ispirazione suscitata dalle fede di coloro che morirono per esso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2008/12/22/testa-di-morto-simbolo-di-fede/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Rocce del Sole</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2008/08/02/le-rocce-del-sole/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2008/08/02/le-rocce-del-sole/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 01:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Savitri Devi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordonigrisolis.net/corrente88/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[<p> </p> Tratto dall&#8217;ultimo capitolo di: Savitri Devi &#8220;Pilgrimage&#8221; (Calcutta, 1958) <p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"> <p style="margin-bottom: 0cm;">Externsteine, 23 ottobre 1953, sera.</p> <p></p> <p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Abbiamo attraversato ed oltrepassato Horn, senza soste, svoltando a destra abbiamo raggiunto le periferie della cittadina e poi, dopo altre cinquecento iarde, abbiamo svoltato alla nostra sinistra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-795" title="extern" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2008/08/extern.jpg" alt="extern" width="319" height="254" /><br />
<!--    @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<div style="text-align: center;">Tratto dall&#8217;ultimo capitolo di: Savitri Devi &#8220;Pilgrimage&#8221; (Calcutta, 1958)</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Externsteine, 23 ottobre 1953, sera.</em></p>
<p><!--    @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Abbiamo attraversato ed oltrepassato Horn, senza soste, svoltando a destra abbiamo raggiunto le periferie della cittadina e poi, dopo altre cinquecento iarde, abbiamo svoltato alla nostra sinistra, e abbiamo seguito una bella strada asfaltata costeggiata da alberi e prati oltre i quali si possono ammirare altri alberi ancora &#8212; la stessa, infinita Foresta di Teutoburgo nelle vesti d&#8217;autunno, che non potevo mai stancarmi di ammirare. Ho guardato a destra e a sinistra, e dritto davanti a me, senza dire una sola parola. Osservavo il calare della sera sulle foglie rosso fuoco e gialle e marroni pronte a cadere, pensando alle aquile imprigionate e alla Germania in schiavitù, e bramando il Giorno della Vendetta &#8212; &#8220;<span style="font-style: italic;">der Tag der Rache</span>&#8221; &#8212; come ho fatto costantemente, in effetti, per gli ultimi otto anni e mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, sbarrando all&#8217;improvviso la strada, una schiera di rocce verticali alte circa cento piedi &#8212; ma ancora più alte alla vista, specialmente da breve distanza &#8212; apparve, stagliandosi uniformemente grigia contro il luminoso sfondo del cielo al tramonto. Le riconobbi immediatamente avendo già visto delle immagini delle stesse, ed esclamai a bassa voce, con rapimento: &#8220;Die Externsteine!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Scendemmo dall&#8217;automobile. Automaticamente, mi posi a parte dal resto dei viaggiatori, come se fossi cosciente del fatto che appartenevamo a due mondi diversi; che loro, anche se Tedeschi, qui erano solo turisti, mentre io, nonostante fossi straniera, ero già una pellegrina.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardai in alto verso le forme irregolari delle rocce che si frapponevano tra me e la foresta più lontano, in cui la strada conduceva. Le sagome, così familiari, mi affascinavano. Non che fosse la prima volta nella mia vita in cui visitavo un luogo marchiato dal prestigio di un antichissimo culto del Sole: era tutto <span style="font-style: italic;">fuorchè</span> la prima volta! Avevo visto Delfi e Delo, e le rovine dell&#8217;Alto e del Basso Egitto: Karnak e le Piramidi.</p>
<p style="text-align: justify;">E in India avevo visitato la celebre &#8220;Pagoda Nera&#8221; costruita secondo la forma di un carro solare che giace su dodici enormi ruote, ognuna delle quali corrisponde a un segno dello Zodiaco, e che presenta in varie sculture le più belle illustrazioni in assoluto della Vita in tutti i suoi stadi &#8212; in tutta la sua pienezza &#8212; dalle più selvagge scene erotiche che adornano gran parte della superficie delle mura inferiori, alla serena fissità della meditazione solitaria &#8211;: la meditazione dello stesso Dio Sole, la cui statua domina in posizione seduta l&#8217;intera struttura. Ed anche avevo visitato lo straordinario tempio di Sringeri, ognuna delle dodici colonne del quale viene colpita a turno dai primi raggi del Sole, nel giorno in cui esso entra in una nuova costellazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ma mai sino ad oggi (salvo una sola volta, in Svezia) mi ero trovata in un luogo santificato dal Culto della nostra Stella Genitrice &#8212; l&#8217;antico culto della Luce e della Vita &#8212; in terra germanica. E queste Rocce, lo sapevo, erano state <span style="font-style: italic;">il</span> centro dei riti solari germanici nella notte dei tempi. Mi sentii come una persona venuta da una terra molto, molto lontana &#8212; che aveva camminato molto a lungo e per tanto tempo &#8212; con uno scopo ben definito, e che alla fine raggiunge l&#8217;obiettivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ora avevo raggiunto, se non la <span style="font-style: italic;">fine</span> (perchè non <span style="font-style: italic;">c&#8217;è</span> una fine), almeno il climax del mio pellegrinaggio attraverso la Germania, ed attraverso la vita. Ed ero felice. Avevo raggiunto la Fonte in cui avrei potuto rifornire le mie forze spirituali per la Lotta eterna nella sua forma moderna: la Lotta delle Potenze della Luce contro le Potenze dell&#8217;Oscurità, di cui personalmente ho fatto esperienza nei termini della Lotta tra i valori del Nazionalsocialismo e quelli del Cristianesimo da una parte e del Marxismo dall&#8217;altra &#8212; rispettivamente, della più antica e della più recente dottrina giudaica per la consunzione ariana, che io avevo combattuto e che avrei continuato a combattere infaticabilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Fissai il mio sguardo sulle irregolari Rocce grigio-scuro; e le lacrime mi riempirono gli occhi. E non appena le persone con cui avevo viaggiato mi salutarono per seguire la guida giunta per accompagnarle durante la visita, ne fui lieta: era mio desiderio vedere le Rocce senza fretta e per quanto possibile, da sola.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">***</div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Proprio di fronte a me stava la roccia più alta; un lungo, rozzo cilindro &#8212; o piuttosto un prisma &#8212; di pietra, inclinato molto lievemente verso sinistra come il tronco di un enorme albero consunto dal tempo e mutilato dagli uomini, senza che gli stessi siano stati capaci di distruggerlo. Sapevo che alla sommità di quella roccia si trovava il santuario da cui gli antichi saggi erano soliti salutare la Prima Alba, la mattina del Giorno del Soltizio d&#8217;Estate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Da sotto, è possibile vedere il ponte dal quale oggi si accede ad esso &#8212; il ponte che ora unisce la roccia più alta, comunemente chiamata &#8220;la seconda&#8221;, a quella sulla sua sinistra, comunemente detta la &#8220;terza&#8221; (così detta, perlomeno, nello studio archeologico dettagliato sulle <span style="font-style: italic;">Externsteine</span> che avevo letto in precedenza).</p>
<p style="text-align: justify;">Lentamente ho camminato lungo le scale scavate nella viva roccia sul fianco della &#8220;terza&#8221; rupe, fermandomi qua e là per ammirare il panorama sul quale i miei occhi vagavano, da un pò più in alto ad ogni nuovo passo che muovevo: il laghetto nelle cui quiete acque la rupe più lontana sulla destra &#8212; la &#8220;prima&#8221; &#8212; si tuffa verticalmente; i folti boschi, dietro; l&#8217;ampiezza della strada dalla quale ero giunta, al di là del pendio sulla sinistra ed oltre il lago, nelle foreste lontane; e, sull&#8217;altro lato &#8212; a nord-est, da dove ero venuta &#8212; le colline fitte di boschi attorno ed oltre Horn e Detmold.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel fuoco del tramonto, le tonalità di rosso nella foresta d&#8217;autunno apparivano più luminose, mentre le cromìe marroni sembravano più rosse. E il lago era una superficie liscia di lucente oscurità e di acceso arancio-oro, sul lato opposto della quale ero in grado di distinguere il riflesso a rovescio della foresta.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuai a salire, sempre più in alto e, una volta oltrepassato il ponte senza osare lanciare una sola occhiata al vuoto sottostante, mi trovai di fronte all&#8217;antichissimo santuario che ero venuta a vedere. Ed ebbi un brivido, sopraffatta dalla sensazione di trovarmi su un terreno sacro.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; difficile dire come doveva apparire un tempo il santuario. Oggi, a quasi dodici secoli dalla sua sistematica distruzione ad opera del fanatismo cristiano, è possibile poggiare i piedi su un pavimento di pietra lungo circa sei iarde e largo neanche quattro, privo di tetto.</p>
<p style="text-align: justify;">A una estremità della sala, alla destra di chi entra, ossia a nord-est, è visibile un grande pezzo di roccia &#8212; una parte della rupe su cui ci si trova &#8212; intagliato in una cavità a volta, la pedata della quale è un piede più in alto rispetto al pavimento. Nel mezzo, intagliato nel medesimo blocco di pietra, c&#8217;è un pilastro, con un apice piatto, simile a un tavolo, largo circa un piede e lungo due e mezzo in profondità; e sopra di esso, intagliato nel solido, naturale muro di nord-est della sala misteriosa, una apertura, perfettamente circolare, del diametro di poco superiore a un piede (37 centimetri, per l&#8217;esattezza).</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;altra estremità del pavimento &#8212; alla sinistra di chi entra, provenendo dal ponte, ovvero a sud-ovest &#8212; è posta una nicchia rettangolare, più alta anche di un uomo di statura molto elevata, della larghezza di circa cinque piedi e lunga oltre un piede in profondità, con un pilastro ad ogni lato di essa. E nel muro di roccia opposto al ponte &#8212; a nord-ovest &#8212; c&#8217;è una finestra che guarda in direzione della rupe limitrofa e del lago alle sue spalle. I muri che un tempo esistevano tra la camera a volta e il resto della struttura, a sud-est e nord-ovest, sono ora rimpiazzati da ringhiere in ferro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tetto del santuario era la parte orientale della sommità della rupe stessa. E&#8217; stata distrutta, lasciando l&#8217;intero posto, con la sola eccezione della cavità a volta, come ho avuto modo di dire, a cielo aperto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Con le spalle rivolte alla parete sud-ovest, dietro la quale il Sole ora si stava posando, giunsi alle rovine della venerabile vetta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Qui, nello stesso tempo in cui grandi re egizi della Dodicesima Dinastia stavano erigendo i loro maestosi templi e le loro eterne tombe; al tempo in cui i misteriosi signori del mare del &#8220;Minoico medio II&#8221; regnavano su Creta e le Isole dell&#8217;Egeo; prima delle più antiche conquiste ariane ad Est comprovate <span style="font-style: italic;">da datazione </span>&#8211; oltre 4000 anni fa &#8212; i saggi, leader spirituali delle tribù germaniche, e guardiani dei Valori naturali che rendevano le loro vite degne d&#8217;esser vissute, si sarebbero riuniti, e avrebbero salutato la Prima Alba, nel Giorno sacro, in giugno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mezzo del pilastro nella camera a volta, è ancora visibile una cavità quadrangolare. Qui era collocata, incastrata in esso, un&#8217;asta, la sommità della quale si trovava su una linea retta il cui punto più basso si trovava sul bordo dell&#8217;apertura rotonda nella parete nord-orientale e un altro punto era nel mezzo della nicchia che avevo di fronte a me &#8212; la linea del Solstizio, che corre da nord-est a sud-ovest.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal modo, allorquando il Sole nascente fosse apparso esattamente al bordo più basso dell&#8217;apertura circolare di pietra, <span style="font-style: italic;">e</span>, al contempo, precisamente dietro l&#8217;estremità superiore dell&#8217;asta, ad un osservatore che si trova in piedi in un punto rigorosamente determinato nel mezzo della nicchia, allora si poteva dire con certezza che si trattava del Giorno del Solstizio d&#8217;Estate, dalla cui precisa determinazione dipendeva il calendario nella sua interezza &#8212; e di conseguenza le festività, e l&#8217;intera vita della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni giorni precedenti e successivi al Solstizio d&#8217;Estate, l&#8217;Astro nascente avrebbe fatto la sua comparsa all&#8217;interno di un determinato raggio, sul bordo laterale dell&#8217;apertura circolare. Il punto della sua comparsa avrebbe dato l&#8217;impressione di viaggiare da un punto laterale del cerchio, giù verso la parte più bassa dello stesso, e poi di nuovo all&#8217;insù.</p>
<p style="text-align: justify;">I saggi erano soliti osservarlo giorno dopo giorno, in maniera tale da comprendere <span style="font-style: italic;">quando</span>, con esattezza, si sarebbe manifestata la prima Alba &#8212; l&#8217;Alba rigorosamente in armonia con la linea immutabile del Solstizio. E non appena l&#8217;avessero vista &#8212; un punto dorato intensamente luminoso sull&#8217;orlo dell&#8217;apertura circolare; un raggio di luce nella camera oscura &#8212; essi avrebbero lanciato dall&#8217;alto di questa rocca la formula della vittoria che annuncia l&#8217;inizio della grande festa d&#8217;estate al popolo riunito sotto la rupe: &#8220;<span style="font-style: italic;">Siege, Licht</span>&#8221; &#8212; &#8220;Trionfo, Luce!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho pensato a ciò che avevo letto, ed a ciò che mi era stato riferito da quei Germani moderni fedeli all&#8217;antica Sapienza solare; quei Germani che, inaspettatamente, ad essa sono tornati, attraverso quella moderna Fede nel Sangue e nel Suolo &#8212; quella Fede Arya che chiamiamo Nazionalsocialismo &#8212; che a me li lega.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho pensato a ciò, ed ho immaginato, o quantomeno ho cercato di immaginare, le scene solenni che hanno avuto luogo, anno dopo anno, per secoli, che dico?, per millenni, su questa rocca; scene, la regolarità delle quali sembrava eterna, proprio come quella della ricomparsa dei sacri Giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ho pensato alla fine improvvisa del Culto della Luce; alla distruzione di questo santissimo luogo dell&#8217;antica Germania da parte di Carlo Magno e dei suoi fanatici Franchi cristiani. Ho immaginato la metà della sommità della Rocca &#8212; che un tempo era stata la culla di questo santuario &#8212; violentemente spaccata (in due) dal resto di essa e gettata giù, lì, dove i suoi frammenti ancora oggi possono essere visti: la sacra cella dissacrata; la Terra sacra perseguitata, la sua gente obbligata col ferro e col fuoco ad accettare il credo straniero della falsa mansetudine, di cui ancora oggi è schiava.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho immaginato la soldataglia franca &#8212; uomini di sangue germanico, &#8220;crociati in Germania&#8221; in nome di un profeta straniero e di un potere terreno straniero &#8212; intenta a devastare queste Rocce consacrate; ad uccidere chiunque trovasse sul proprio cammino; ad appiccare il fuoco a tutto ciò che poteva bruciare; a spianare la strada, attraverso il terrore, ai suoi nuovi maestri: i monaci, i veri &#8220;rieducatori della Germania&#8221; nella peggior accezione di questa parola tanto detestabile, che avrebbero soffocato (se avessero potuto) ogni singola scintilla dell&#8217;antica Sapienza solare &#8212; della sapienza Arya &#8212; nella sua principale Roccaforte europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo accadeva nell&#8217;anno 772 dell&#8217;era cristiana &#8212; 1181 anni fa. Ma quanto tragicamente moderno appare, tutto ciò! Quei primissimi &#8220;crociati in Germania&#8221; apparvero ai miei occhi, in maniera più vivida che mai, come i precursori dei sinistri &#8220;crociati in Europa&#8221; di Eisenhower.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi avevano combattuto nel nome dei medesimi odiati valori cristiani, in definitiva per il trionfo della medesima potenza internazionale, sia temporale che spirituale &#8212; la Chiesa &#8212; che era, ed è tutt&#8217;oggi, il potere dell&#8217;Ebraismo camuffato.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevano combattuto contro i medesimi eterni valori della Paganità germanica &#8212; la naturale, eroica religione della gente più nobile d&#8217;Occidente, in cui, allora come oggi, l&#8217;Anima Ariana ha trovato la sua espressione più esatta in questo continente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed essi li avevano perseguitati con una simile ferocia, e forse con una ancor più grande efficienza; con una simile ed ancor più grande sistematicità tutta germanica. E ricordai che Eisenhower (che sia maledetto!) ha anche ascendenze germaniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ancora una volta ho odiato la follia che tante volte nel corso della storia ha scagliato popoli dello stesso buon sangue nordico in guerre fratricide per amore di infantili superstizioni che i Giudei &#8212; ed i loro agenti consci o inconsci &#8212; hanno instillato nelle loro teste senza che loro neanche lo sospettassero.</p>
<p style="text-align: justify;">E allorquando il quadro complessivo della distruzione dell&#8217;antica religione e della cristianizzazione della Germania si impose tragicamente alla mia attenzione, non solo in tutta la sua crudeltà ma in tutta la sua completezza, realizzai &#8212; non per la prima volta, certo, ma forse in maniera più intensa che in passato &#8212; che le principali date della guerra di Carlo Magno contro i Sassoni, il 772 ed il 787, sono -dal punto di vista dei Germani, e ciò che più importante, dallo stesso punto di vista ariano- anche più nefaste del 1945.</p>
<p style="text-align: justify;">Poichè il marchio del credo straniero, ed in specie della scala di valori straniera, anti-naturale, anti-razziale, è visibile ancora oggi in tutti Germani, eccezion fatta per una minoranza; in tutti gli Europei, eccetto che in una minoranza ancora più ristretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spirito del vigoroso e saggio guerriero Arya &#8212; lo spirito della violenza distaccata esercitata al solo fine di compiere il dovere; il <span style="font-style: italic;">nostro</span> spirito &#8212; ha attraversato un millennio per riaffermare se stesso attraverso una dottrina di pura ispirazione germanica, in una élite germanica, dopo il disastro inflitto, poi, a coloro i quali se n&#8217;erano fatti espressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre nel pieno disprezzo delle enormi perdite e delle sofferenze senza fine noi &#8212; la minoranza nazionalsocialista; il moderno tipus Pagano Ariano &#8212; siamo sopravvissuti a <span style="font-style: italic;">questo</span> disastro; siamo sopravvissuti, grazie alla nostra fede ardente ed alla nostra volontà di ricominciare. E non avremo bisogno di altri mille anni, neanche di un secolo, neanche di un decennio (se le circostanze saranno favorevoli) per assurgere ancora una volta a piena potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Può darsi che il nuovo mondo che stavamo costruendo giaccia &#8212; per il momento &#8212; in completa rovina, ai piedi dei nostri vincitori. Ma la nostra <span style="font-style: italic;">Weltanschauung</span> è intatta nei nostri cuori. E ci sono alcuni più giovani di noi pronti a portare avanti il nostro lavoro, quando saremo morti; giovani che un giorno sfideranno i &#8220;rieducatori&#8221; della Germania ed il loro programma, ed il loro insegnamento ed il loro spirito, anche se un tempo carico di collera negherà ad essi il piacere di uccidere le loro persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Al solo pensiero mi sentii esaltata. Mi guardai intorno, guardai in direzione del santuario solitario e dissacrato; volsi lo sguardo sopra di me, all&#8217;incombente, obliqua rupe, da cui la massiccia radice monolitica fu violentemente recisa, circa 1200 anni prima &#8212; la ferita permanente inflitta dai primi &#8220;crociati in Germania&#8221; su questo nobile altare del culto nazionale della Luce.</p>
<p style="text-align: justify;">E in un lampo rievocai alla mente la mia battaglia durata tutta la vita contro la piaga cristiana &#8212; in Grecia, nel nome dell&#8217;Ellenismo distrutto; in India, nel nome della mai infranta Tradizione Hindu; ovunque nel nome dell&#8217;orgoglio ariano e della verità della Natura. E immaginai il ruolo simile che mi sarebbe piaciuto giocare qui, tra la gente del mio Führer, dopo la ricostituzione del Nuovo Ordine Nazionalsocialista, un giorno, non importa quando.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sì, <span style="font-style: italic;">noi</span> siamo vivi&#8221;, pensai, pieni di fiducia in noi stessi e pieni di fiducia nei confronti di quella minoranza germanica che pensa e sente come io sento e penso. &#8220;La sconfitta non ci ha uccisi; ci ha solo resi un pò più accaniti e risoluti. Un giorno noi vi vendicheremo, Rocce ferite che da così lungo tempo rivolgete a noi il vostro grido, e voi, nostri fratelli ed antenati, voi guerrieri che siete morti difendendo gli accessi di questo nobile luogo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovunque io sia all&#8217;albeggiare del nostro Giorno, possano le Potenze celesti garantire il mio ritorno, affinchè io possa prendere parte attivamente alla vendetta!&#8221;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2008/08/02/le-rocce-del-sole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
