<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corrente 88 &#187; Corrente 88</title>
	<atom:link href="http://www.corrente88.net/category/corrente-88/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.corrente88.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2012 17:44:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Hamsun, Tolkien, l&#8217;Ario e la Natura</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2012/01/17/hamsun-tolkien-lario-e-la-natura/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2012/01/17/hamsun-tolkien-lario-e-la-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e letture]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Hamsun]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Tolkien]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=2150</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell&#8217;affetto che meritate.”</p> <p>Tolkien &#8211; Il Signore degli Anelli</p> <p>&#160;</p> <p>Knut Hamsun e John Tolkien sono forse gli scrittori che più possiamo definire come “Pagani” degli ultimi 150 anni, pagani e profondamente anti-moderni, a farlo sono stati già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell&#8217;affetto che meritate.”</em></p>
<p>Tolkien &#8211; Il Signore degli Anelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Knut Hamsun e John Tolkien sono forse gli scrittori che più possiamo definire come “Pagani” degli ultimi 150 anni, pagani e profondamente anti-moderni, a farlo sono stati già altri prima di noi, in questo articolo vogliamo però cogliere alcuni elementi che forse non sono ancora stati messi abbastanza in evidenza.</p>
<p><img class=" wp-image-2161 alignright" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Tolkiens Boyhood A301" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2012/01/Satellite.jpg" alt="" width="315" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando leggiamo i loro libri sentiamo davvero che quelle descrizioni così vive e vivificanti della natura, delle sue forze, dei suoi elementi, vediamo che a parlare uno stesso modo di ragione, in breve parla uno stesso sangue Iperboreo. A noi appare che gli Ent o i vari personaggi di forma animale come il Signore delle Aquile sarebbero magari potuti essere una visione onirica di un personaggio di Hamsun. Quello che vogliamo intendere è che l&#8217;essenza della letteratura indogermanica è totalmente intrisa del rapporto uomo/natura o uomo/animale, perchè l&#8217;uomo nordico non sente una divisione tra sé e l&#8217;ambiente, non si percepisce come un eletto tra gli altri esseri, ma anzi resta estasiato dalla grandezza della natura, in una adorazione che lo rende elemento attivo dell&#8217;ambiente in cui si trova.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo profondo ambientalismo, animalismo, naturismo, lo diciamo senza ripensamenti sul termine, è il tratto più fondamentalmente anticristiano, e anche il più Nordico. Ecco perchè ogni interpretazione cristiana dei due autori è totalmente fallace, poiché il cristianesimo non ammette alcun genere di panteismo, ma si basa esclusivamente su una presunta “salvezza” (da cosa?) dell&#8217;uomo, inteso come branco senza volto nato dalla volontà di un dio, da cui non può sfuggire, che non può sfidare, che non può imitare. Lo possiamo capire solo vedendo che i due nostri autori appartenendo alla stessa stirpe del nord percepivano il mondo nello stesso modo, così l&#8217;ambiente diventava specchio della loro anima, come nel cacciatore solitario del romanzo “Pan” di Hamsun.</p>
<p style="text-align: justify;">Confrontiamo questi autori con le aride descrizioni del Vecchio Testamento, o con autori malati della narrativa moderna, confrontiamo Hamsun con Kafka e capiremo quale è il senso della nostra battaglia. Certo oggi i sapienti talmudici dei nostri atenei inorridiscono a sentire simili parole sacrileghe, oppure ridono pensando che noi ci contrapponiamo &#8220;letture da ragazzi&#8221; a &#8220;menti che sono troppo complesse e profonde&#8221; per essere comprese da gente che si ha una sua cultura, ma distorta, e di certo troppo legata alla zolla. Bene, si tengano pure le loro menti illuminate, profonde, complesse, incomprensibili ecc&#8230;noi abbiamo bisogno di qualcosa di molto diverso. Ed è questa diversità che ha reso questi autori due figure resistenziali davanti al mondo moderno, mondo che li ha pure messi nell&#8217;oblio, oppure ha cercato di trasformarli come nel caso di Tolkien in fenomeni hollywoodiani, farne &#8220;fantascienza&#8221;. Si è quindi trattato di una resistenza in campo letterario che oggi appare come perduta, purtroppo, oggi Hamsun e Tolkien hanno perso, hanno vinto il materialismo storico (a cui ogni teoria liberal-umanista  si affida, sostenendo che i cambiamenti sociali e politici sono dovuti a cambiamenti economici), ha vinto Freud con la sua psicanalisi sessuale.</p>
<p><img class=" wp-image-2158 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="hamsun2" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2012/01/hamsun2.jpg" alt="" width="273" height="339" /></p>
<p style="text-align: justify;">La divisione tra pensiero indogermanico tradizionale e l&#8217;infiltrazione di una cultura straniera, allogena, e quindi sradicata dal nostro sentire  popolare ci appare quindi chiara, e qui sta anche la causa della divisione che è avvenuta in questo secolo tra il Volk, inteso come le comunità etnonazionali d&#8217;europa, e la cultura. Il primo tipo di pensiero è la ricerca dell&#8217;unus, il tutto, la seconda è l&#8217;esclusivismo particolaristico: il dio geloso, il sesso, l&#8217;economia, la relatività, ossia il Cristianesimo, Freud, Marx, Einstein, hanno materializzato la vita riducendo tutto come dipendente a un solo elemento assoluto, che diviene un assioma per poter giustificare ogni teoria che si viene a costruire sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto viene assolutizzato a discapito del Volkstum, che comprende il popolo e il suo paesaggio, che in tutto questo non esiste e non ha alcun ruolo, poiché a vincere è stata questa cultura apolide, sporca, malata, odiante del sano, del bello, dell&#8217;armonia e del perfetto. Mentre scrittori come Tolkien e Hamsun erano scrittori profondamente radicati nella tradizione del loro popolo, il loro era uno scrivere per la propria nazione, volevano che l&#8217;anima di questa parlasse attraverso di loro. Tolkien, tra i primi al mondo come conoscitore delle lingue nordiche del suo tempo, insegnante ad Oxford, fin dai primi racconti, che iniziò nel suo periodo bellico, in Francia, a 25 anni, quando mise le basi in Racconti Ritrovati per quel mondo da cui solo molto dopo usciranno come suoi eroi gli Hobbit e il famoso Anello.</p>
<p style="text-align: justify;">In una descrizione di un&#8217;era primordiale in cui il suo interesse era, come ci riporta suo figlio Crhistopher Tolkien nelle sue pubblicazioni postume, dare al mondo una mitologia puramente inglese, così inizia questo racconto: “<em>Accadde un tempo che un viaggiatore venuto da terre lontane, un uomo di grande curiosità, fosse spinto dal desiderio di paesi strani e di usanze e dimore abitate da gente insolita su una nave, che lo condusse verso occidente fino all&#8217;Isola Solitaria, Tol Eressëa nella lingua delle fate, che gli Gnomi chiamano però Dor Faidwen, la Terra di Liberazione: e qui comincia un grande racconto</em> “ Qui fa un chiaro riferimento all&#8217;Isola Britannica, l&#8217;Isola che sarà degli Angli gli Elfi, gli Angeli. L&#8217;Isola d&#8217;Occidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi, Tolkien e Hamsun sono stati dei cantori della Landa contro la Città, il vero mondo contadino e l&#8217;artificiale mondo materialista e cosmopolita delle metropoli. Il primo ne ha cantato i miti, riscrivendoli, reinterpretandoli ma non distorcendoli, esaltando, per quanto questo non vada giù a chi vuole un Tolkien “antifascista” un mondo chiaramente composto da popoli e razze differenti che in base a propri caratteri innati e inconfondibili  si ritrovano o alleati o nemici sino alla vittoria degli uni o degli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Hamsun ne ha descritto la vita in agonia nel suo tempo. Personaggi solitari immersi nel bosco e nell&#8217;unica vita possibile e consona per il loro sangue, quella dell&#8217;uomo libero. E&#8217; proprio in questi caratteri di “asocialità” delle loro opere, nel senso di critica dell&#8217;ambiente sociale in cui si ritrovano, che assumono il ruolo di combattenti letterari.  Anche da essi si dovrà quindi partire in un vero e proprio piano di rinascimento culturale, che deve partire prima di tutto dalla formazione e dall&#8217;autorformazione del singolo che oggi si pone su un fronte di Resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochè oggi un uomo che vuole porsi sulle stesse linee di lotta non può non fare una profonda lettura delle opere, e soprattutto occorre che egli ne colga il senso, che è riscontrabile proprio nella connessione tra i due autori, connessione di stile e di senso letterario, che sta in quel canto del mondo tradizionale indoeuropeo, perchè è questo il lavoro immane che hanno compiuto, volendo rimettere l&#8217;uomo nel suo giusto posto nell&#8217;universo, ossia come membro di una comunità etnica e parte di un paesaggio con cui il suo spirito è in continua comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono delle parti dei libri di Hamsun dove realmente appare come protagonista la natura e non il personaggio umano, e lo stesso fa Tolkien quando pone elementi naturali e animali come decisivi nel destino dei personaggi umani o degli Hobbit. I due autori non si conoscevano, non vi era alcun sodalizio letterario tra i due, eppure entrambi, distanti nel tempo e nello spazio erano così intimamente connessi, la causa risiede nel loro sangue comune, essi erano due Vichinghi del tempo moderno, erano due Bardi in lotta per il Kalòs kai Agathòs.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo solo immaginare quale gioventù differente oggi avremo davanti a noi se fossero autori come questi a stare alla base della nostra educazione sin dai primi anni scolastici. Ogni aspetto della vita di un giovane è influenzato da quello che riceve attraverso la famiglia e molto attraverso la scuola e i mass-media, così da una generazione sessantottina che a un sistema borghese artificiale ne ha sostituito, sempre se ci è riuscita, un altro altrettanto artificiale e classista solo con l&#8217;aggiunta di stili sociali più degradanti, compreso l&#8217;uso di stupefacenti non è potuta che nascerne un altra educata dai “reality show”, dai “diritti degli omosessuali”, dalla “apertura alle altre culture” (a tutte tranne che alla propria ovviamente). Così ci troviamo una gioventù europea totalmente degenerata, che odia la propria storia, la propria stirpe, la propria terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte trovandomi in luoghi stupendi dell&#8217;Europa Alpina ho sentito parlare invece che di continuare quello che fu dei loro padri, di valorizzare il proprio territorio e il proprio popolo di “andare a Los Angeles o a New York, perchè anche Londra sarebbe troppo provinciale”, per “cambiare vita”, per finire di uccidere gli ultimi resti, se ancora esistono, di un mondo rurale Europeo, delle tribù indogermaniche, disperdendosi in una mescolanza caotica con tutti gli sradicati del mondo, in una subcultura (questa si, oggi d&#8217;assalto e militante) esaltante gli aspetti più bassi dell&#8217;umanità, in cui tutto è ridotto a consumo, tutto deve essere sporcato, ogni “legge” deve essere infranta, ogni grazia offesa: così è nell&#8217;arte, nella musica, nella stessa vita sociale e sessuale dei giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">La distorsione del senso dell&#8217;amore e dell&#8217;eros, oggi raggiunge del resto limiti che riempiono di disgusto chiunque senta in modo sano. Amore che dovrebbe significare amore per il proprio popolo, come causa della propria perpetuazione, unica causa di non estinzione. E&#8217; questo che va ricercando la cultura moderna, la nostra estinzione. Come fu per quelli che invece di Hamsun e Tolkien (troppo reazionari certo!) presero a modello un alcolista degenerato come Kerouc, e la sua bit generation degli anni &#8217;60.  Alcuni “ribelli” di oggi pensano di trovare in questo ancora una giusta via di lotta al mondo moderno, ma non si rendono conto che fanno proprio l&#8217;opposto, perchè dentro di loro c&#8217;è il caos, scorre nelle loro vene, come il “ritmo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritmo dei tamburi di Lemuria, che avanza, che si fa assordante, in una danza frenetica e sregolata, dove il viso di un invasato vodoo si fa distorta a coprire ogni musica lieta, ogni cinguettio d&#8217;uccelli, ogni scrosciare della pioggia, o il rumore del tuono, dove ogni condizionatore impedisce che ci sia troppo freddo o troppo caldo, per queste masse preoccupate di “di-vertirsi”, ossia “aprirsi”, al mondo moderno certo. Quanto sono belli i modelli di persone “aperte” no? Non come i nostri avi, gente chiusa, diffidente con lo straniero magari, antiquati&#8230;come Knut Hamsun e John Tolkien: due autentici autori Völkisch.</p>
<p>“<em>Gil-galad sugli Elfi soleva regnare:<br />
Tristi cantano ora i menestrelli<br />
I giorni ancor liberi e belli<br />
Del suo regno tra i Monti e il Mare.</em></p>
<p>La sua lancia era aguzza, la sua spada tagliente,<br />
E da lungi il suo elmo splendeva possente.<br />
Migliaia di stelle che in cielo raggiavano<br />
Nel suo scudo d&#8217;argento si rispecchiavano.</p>
<p>Ma mille anni fa egli cavalcò via,<br />
E nessuno oggi sa dov&#8217;egli adesso sia;<br />
E la sua stella cadde nelle tenebre profonde,<br />
A Mordor dove la cupa ombra si diffonde”</p>
<p>Tolkien – Il Signore degli Anelli</p>
<p><em>&#8220;Negli ultimi giorni ho pensato al giorno perpetuo della Nordica estate. Sto qui seduto e penso a quello e a una capanna, dove abitavo, e alla foresta dietro la capanna.&#8221;  </em>Knut Hamsun &#8211; Pan</p>
<p><em>&#8220;Io non sono nessuno per parlare ad alta voce di Adolf Hitler. La sua vita e la sua opera non invitano ad una commozione sentimentale; perché egli fu un guerriero in lotta per l&#8217;umanità; un apostolo del Vangelo del Diritto di tutti i popoli. Fu un riformatore del più alto rango. La sua fatalità storica lo portò ad agire in un&#8217;epoca di brutalità mai vista, della quale alla fine fu sua vittima. Così ogni europeo occidentale dovrà ricordare Adolf Hitler. Noi che fummo i suoi seguaci, invece, chiniamo il capo di fronte alla sua scomparsa&#8221;</em>  Knut Hamsun</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2012/01/17/hamsun-tolkien-lario-e-la-natura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CXXII !</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2011/04/20/cxxii/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2011/04/20/cxxii/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 16:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Commemorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[20 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[era hitleriana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1911</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: center;">Vado talvolta in notti aspre </p> <p style="text-align: center;">alla quercia di Wotan nel boschetto silente, </p> <p style="text-align: center;">per intrecciare con oscure potenze un&#8217;unione &#8211; </p> <p style="text-align: center;">le Rune si fan  magiche al chiarore lunare. E tutti coloro che di giorno sono impudenti si fan piccoli davanti alla formula magica! </p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/04/adolfhitlerinfant.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1912" title="adolfhitlerinfant" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/04/adolfhitlerinfant.jpg" alt="" width="281" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vado talvolta in notti aspre </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>alla quercia di Wotan nel boschetto silente, </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>per intrecciare con oscure potenze un&#8217;unione &#8211; </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>le Rune si fan  magiche al chiarore lunare. E tutti coloro che di giorno sono impudenti si fan piccoli davanti alla formula magica! </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>si muovono lucenti &#8211; ma invece di andare alla pugna, come stalagmiti si irrigidiscono. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Così si separano i falsi dai veri penetro  nel nido del sillabario -</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> E do poi ai buoni e ai giusti, con la mia formula, benedizione e prosperità</em></p>
<p style="text-align: left;">Adolf Hitler, in una notte aspra dell&#8217;Anno XXVI sul Fronte<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 Aprile è sempre per noi Hitleristi una data di fondamentale importanza. Questo giorno non è solo la rimembranza della venuta in questo mondo di quella prefigurazione del &#8220;Vendicatore dei Tempi&#8221; che è stato Adolf Hitler, ma rappresenta la giornata in cui tutti noi, nel mezzo delle festività dedicate alla Dea Ostara, attraverso il ricordo della Vita del Führer guardiamo al presente sapendo di essere gli ultimi rimasti in piedi a mantenere fedeltà alla bandiera da esso creata.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un mondo totalmente perverso quello che un tempo accolse il nuovo nascituro che sarebbe diventato l&#8217;uomo al contempo più amato e più odiato della storia. Naque in Austria, in un ambiente che per quanto pieno di difetti dal nostro e suo punto di vista, di cultura cattolica, parlamentarista, piccolo borghese, confrontato con quello attuale era un paradiso. In un impero che il giovane Hitler disprezzava come &#8220;multirazziale&#8221;, un impero che comprendeva popoli differenti si, che aveva ormai perso l&#8217;impronta della dirigenza Germanica a favore di un ecumenismo magiaro-balcanico che nel parlamentarismo negava anche qualunque possibilità di elevazione di eventuali aristocrazie di questi popoli, quindi un disprezzo per quell&#8217;ambiente da mercato del pesce di Vienna dove &#8220;gli stregoni del cielo&#8221; trovavano nuovi adepti tra le masse anonime e diseredate di ogni lingua.</p>
<p style="text-align: justify;">Se improvvisamente Hitler tornasse a girare per le strade della Vienna attuale probabilmente rimpiangerebbe quella &#8220;babilonia di razze&#8221; che già descriveva negli anni 20, e un brivido ben più forte gli scorrerebbe sulla schiena alla visione di improvvise materializzazioni di strani accoppiamenti che si pensava esistessero solo nelle esagerate fantasie di un Monaco cistercense.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non era un suo nè è un nostro atteggiamento quello di rimpiangere il &#8220;meno peggio&#8221;, perchè nel nostro essere Rivoluzionari siamo convinti dell&#8217;inevitabilità della decadenza, dell&#8217;involuzione, e al contempo della nostra inevitabile Resistenza. Una Resistenza che non si protende al passato prossimo, alle Birrerie di legno intriso di fumo e alcool, ma che guarda così avanti da compiere un intero ciclo e giungere all&#8217;origine più remota dell&#8217;età dell&#8217;Oro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 Aprile noi non ci fermiamo ad aspirare alla &#8220;piccola&#8221; Europa delle tranquille fattorie (immagine intermedia tra un presente apocalittico e un passato dell&#8217;Uomo-Dio, comunque tappa da ripercorrere nel giro dello swastika levogiro che vogliamo seguire nella nostra lotta), ma poniamo un rinnovato giuramento di Fedeltà per una lotta di livello Mondiale ovunque esista una comunità di sangue bianco, all&#8217;interno della quale pochi sani elementi che per ragioni biologiche e spirituali mantengono la posizione e si preparano per la battaglia finale, che abbia come suo ideal-tipo un modello di società e di Uomo che non è giustificato da speculazioni &#8220;ideologiche&#8221;, ma che pone le sue stesse basi  nel Cielo, poichè fondato &#8220;sul normale senso delle cose&#8221;, il Giusto, il &#8220;vero stato&#8221; per cui Platone ci è sempre apparso un modello e Sparta un Mito.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo non dobbiamo mai dimenticare, noi siamo in Guerra, contro la Decadenza, contro la falsa creazione del Demiurgo Geova, di cui sono strumenti le false religioni delle masse, degli uomini-bestie, i monoteismi antropocentrici, negatori della natura, in guerra contro gli adoratori del &#8220;dio&#8221; massa e denaro, del &#8220;dio&#8221; ominide, così come le mode degenerate dei costumi, la prostituzione morale e fisica a cui oggi è ridotta la donna bianca in una falsa concezione di emancipazione, che rifiuta il proprio compito materno verso la stirpe e viene deviata in una impunita quanto vergognosa tratta delle bianche che si consuma nelle nostre citta&#8217; con la protezione di chi sa ben utilizzare gli slogan della &#8220;libertà personale&#8221;, ridurre i giovani a dei degenerati e farne dei lenoni quanto e più dei loro padri, questa e&#8217; la societa&#8217; che ci considera il male assoluto, non dimenticatelo mai!</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando quella Lotta che inizia quando l&#8217;Ur-mensch schiacciò per la prima volto sotto il suo piede l&#8217;uomo-scimmia noi lottiamo per l&#8217;Opera di Got. Questa immagine che ci è stata trasmessa con il mito di San Michele ArcAnglo (che non ha niente a che vedere con il falso cristianesimo, e non a caso fu il protettore della Guardia di Ferro di Codreanu) è forse la più bella a cui possiamo ispirarci. Noi siamo come quei nostri più prossimi antenati che assediati nella loro rocca respingevano gli attacchi dei figli delle bestie aizzate dal loro padrone. I Castellani (castigliani?) che dalla cima di un colle in mezzo a una vasta pianura vivevano nell&#8217;esercizio delle loro facolta&#8217; di dominio e allevando una genia pura, continuavano a praticare l&#8217;antica religione dei Padri, di cui son rimasti molti simboli essoterici.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito possiamo finalmente dichiarare che gran parte dei castelli che nel sud Europa si trovano distrutti erano in realta&#8217; dei Templi Wotanici, Colonie Razziali, dove i Signori Goti avevano ricreato l&#8217;antico ricordo di Hiperborea, di Thule, in un ambiente elevato e isolato dal resto, dove entrarvi è come entrare in un altro universo, è il Gralsburg, o Berchtesgaden (Il Giardino di Berta, i Castelli delle Vergini che partoriscono Dei).</p>
<p style="text-align: justify;">I  &#8220;luoghi elevati&#8221; erano chiamati dai nemici dell&#8217; <em>Armanenschaft</em> &#8220;castelli dell&#8217;anti-cristo&#8221; e ne furono distrutti a centinaia per mano prima dell&#8217;impero bizantino e poi dell&#8217;inquisizione, del Papa contro i suoi nemici Ghibellini, difensori dei cosidetti &#8220;eretici&#8221;, cioè prosecutori della tradizione ariana, erano smembrati, bruciati, maledetti, come Montsegur.  E&#8217; questa la metafora della nostra Battaglia, rioccupare quelle posizioni, riedificare i Castelli, sparsi nei territori più disparati, ma presenti, eterni, fermi e sicuri come la roccia immortale che li compone. Questo devono essere le comunita&#8217; che si stringono attorno allo swastika eterno: non partiti e movimenti falliimentari, ma Castelli! e dentro quelle mura avremo così una patria inespugnabile, dove vige l&#8217;equilibrio, dal clime mite anche se fuori c&#8217;è troppo caldo o troppo freddo, è la Patria Inviolabile che nessun esercito potrà mai occupare!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il nostro 20 Aprile CXXII dell&#8217;Era Hitleriana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2011/04/20/cxxii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Rivelazione Esoterico-Centripeta di Got</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2011/04/11/la-rivelazione-esoterico-centripeta-di-got/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2011/04/11/la-rivelazione-esoterico-centripeta-di-got/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 11:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Got]]></category>
		<category><![CDATA[Lanz Von Liebenfels]]></category>
		<category><![CDATA[Wiligut]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1893</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p>1) Führerprinzip</p> <p>Got è il Centro. Il Centro verso cui ogni elemento del Cosmo viene attratto, esso è la forza che muove i pianeti, permettendo così la Vita. Il Centro dell&#8217;Universo, il Sole Occultato.</p> <p>2)  Volksgemeinschaft</p> <p>Tutto quello che è Vita è destinato a Nascere, Crescere, Morire nell&#8217;Eterno Ciclo della Vita. Tutto ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/04/Black-Sun-SS.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1894" title="Black Sun SS" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/04/Black-Sun-SS.png" alt="" width="320" height="306" /></a></p>
<p>1) <em>F</em><em>ü</em><em>hrerprinzip</em></p>
<p>Got è il Centro. Il Centro verso cui ogni elemento del Cosmo viene attratto, esso è la forza che muove i pianeti, permettendo così la Vita. Il Centro dell&#8217;Universo, il Sole Occultato.</p>
<p>2)  <em>Volksgemeinschaft</em></p>
<p>Tutto quello che è Vita è destinato a Nascere, Crescere, Morire nell&#8217;Eterno Ciclo della Vita. Tutto ciò che è Vita è sacro, esso si esprime in tutto quello compone la Natura, perchè parte del cosmo e quindi altri elementi dipendono da lui come esso dagli altri. Vengono da Got e tornano a Got gli elementi Minerali, Vegetali, Animali e Razziali. La necessità della Morte sta nella Vita.</p>
<p>3) <em>Lebensborn</em></p>
<p>La Vita è trasmessa con la Sacra Funzione della Trasmissione Ereditaria, essa non è casuale ma segue l&#8217;Ordine delle Razze. In origine la Razza di Luce venne da Got insieme ai Vegetali e Animali, ma la caduta di una parte di essi ha dato vita alle Razze del Buio. Esse stanno fuori, sono il prodotto della mescolanza di alcuni Urmenschen con forme animali, deviando quindi il principio della Volksgemeinschaft. Non rispondono a Got, a cui invece rispondono gli Animali, che essi non amano e maltrattano.</p>
<p>4) <em>Ahnenerbe</em></p>
<p>Dalla Trasmissione della Luce di Got viene la sacralità della Famiglia Ariana, essa rende omaggio costante ai suoi Avi anche in concomitanza con le festività legate all&#8217;eterno ciclo della natura. Omaggio ai suoi Avi che ne hanno permesso l&#8217;esistenza e hanno come compito più alto quello di proseguire nel meglio la discendenza, che segua l&#8217;onore e la fedeltà, la Prole è la cosa più sacra per gli Ariani, ed è sacra solo la Guerra combattuta con questo scopo, perchè è così che gli Avi restano Immortali e quindi Immortale il Principio Generatore Primordiale: Got</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Crediamo in Got</strong>,</p>
<p style="text-align: center;">Principio Primordiale il cui ciclo seguiamo</p>
<p style="text-align: center;">nella perpetua rigenerazione della stirpe</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Viviamo in Got</strong>,</p>
<p style="text-align: center;">nella nostra sacra unione coniugale</p>
<p style="text-align: center;">che mantenendo la purezza dona alla Comunità il perpetuo rinnovarsi</p>
<p style="text-align: center;">e <strong>Got Vive in Noi</strong></p>
<p style="text-align: center;">con i nostri Avi come noi viviamo nella nostra Discendenza</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lottiamo in Got</strong></p>
<p style="text-align: center;">nell&#8217;Onore e Fedeltà</p>
<p style="text-align: center;">nel Lavoro e nella Guerra</p>
<p style="text-align: center;">della Vita e della Morte</p>
<p style="text-align: center;">che dona alla stirpe l&#8217;immortalità</p>
<p style="text-align: center;">La Fiamma degli Avi doni a noi i Favori, splenda sulla Razza la Gioia del Sole che da Forza ai nostri Figli che</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Crescono in Got</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Credono in Got</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vivranno in Got </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lotteranno in Got</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e nel Walhalla la Gloria degli Eroi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1897" title="normal_Ahnenerbe1" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/04/normal_Ahnenerbe1.jpg" alt="" /><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2011/04/11/la-rivelazione-esoterico-centripeta-di-got/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mantenersi Fedeli al Reich!</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2011/03/17/mantenersi-fedeli-al-reich/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2011/03/17/mantenersi-fedeli-al-reich/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 16:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reich]]></category>
		<category><![CDATA[RSI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1758</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nel 150° anniversario di una festa massonica&#8230;</p> <p style="text-align: justify;"> Per noi Hitleristi italiani, noi nati in queste contrade al di sotto le Alpi, che per tutta la nostra vita abbiamo sentito parlare degli “italiani brava gente”, del “bel paese”, niente riempie di più i nostri cuori che il glorioso periodo medioevale dell’era cristiana. Poiché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/03/rsi.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1760" title="rsi" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2011/03/rsi.png" alt="" width="400" height="500" /></a><em>Nel 150° anniversario di una festa massonica&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em><br />
Per noi Hitleristi italiani, noi nati in queste contrade al di sotto le Alpi, che per tutta la nostra vita abbiamo sentito parlare degli “italiani brava gente”, del “bel paese”, niente riempie di più i nostri cuori che il glorioso periodo medioevale dell’era cristiana. Poiché in quel periodo noi ravvisiamo le fondamenta di tutto quello che definiamo come Europa. Noi definiamo Europa quella terra che si estende dalla valle del Po fino ai fiordi, dalla Normandia al Baltico, noi chiamiamo Europa ciò che storicamente e in senso metafisico chiamiamo GERMANIA, noi chiamiamo Germania quel complesso di clan benedetti dall’orma del sangue nordico.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo il sangue germanico ha dato le basi del nostro passato e potrà dare le basi per il futuro se oggi come mille anni fa sorga in tutte le terre della nostra Europa una fiera milizia che non esitiamo a chiamare ghibellina. Noi ci richiamiamo a quei fedeli cavalieri che dal nord al sud, dall’ovest all’est servivano fedelmente l’idea dell’Impero, quale la Roma Bionda ci donò e che, punita dai Goti per non aver rispettato l’ordine divino, perse o forse ciclicamente tramandò a quei “romani” che non discesero con Romolo nel Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando noi pronunciamo la parola Germania non ci riferiamo alla “Deutschland”, a quella nazione politicamente inquinata dalla massoneria, ma ci riferiamo al Reich Millenario, che è sorto con Klodoveo ed è continuato attraverso i Secoli fino al Terzo Reich, con il Führer Adolf Hitler. Il nostro compito è assorbire dentro di noi l’egregore che sostiene questo archetipo invincibile, segnato dalla vittoria del Sole sulle Tenebre, ergerci a Paladini contro la sovversione che sempre, in ogni momento,  ha alzato la testa, fin da quando è nata, in qualunque parte del mondo e ha avuto un unico scopo, cioè distruggere questa concezione Imperiale e Ghibellina dell’Europa, ossia distruggere la Nostra Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiesa di Roma prima e la Rivoluzione francese poi, sono stati i nemici giurati che in ogni momento hanno cercato di combattere col ferro e col fuoco la razza germanica. Sant’Agostino aveva ragione quando scrisse “I Goti sono un&#8217;altra umanità”… Il lavoro che dobbiamo fare è dare una base spirituale a questa futura milizia. La nostra religione non è quella degli stregoni del cielo, dei mistici solforati, degli incensi dionisiaci: la nostra religione è la Natura. La nostra religione sono le nostre Vette, i nostri Boschi, la nostra Terra, la nostra Vita, la nostra Religione è lavorare per divenire ciò che dobbiamo essere, è lavorare per fare il salto dall’uomo al superuomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di stato nazione come viene espresso dal 1786 è una menzogna, una stortura ebraica per portare il mercantilismo al dominio sulla politica. Se per noi la nazione non è concetto politico ma razziale e mitico, biologico e sacrale, e quindi Imperiale, è per questo che affermiamo di rifiutare i massonici ed ebraici affari del Risorgimento italiano, non per questo lasciandoci prendere da romanticismi infantili di indipendentismi o secessioni varie, il nostro concetto di nazione è ben più alto e meglio si addice che ci si chieda non tanto di quale nazione ci sentiamo parte ma piuttosto a quale casta della razza ariana apparteniamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fraintendimento storico tra “razzisti biologici” ed “evoliani” deve essere ora per sempre superato arrivando a una conclusione nettissima: ponendo che oggi i primi ancor più dei secondi individuano nel concetto di Europa lo stesso concetto di sangue e suolo da noi qui espresso, noi poniamo oltre a questo che ciò non è dato solo da un fatto meramente casuale e storico bensì vi ravvisiamo una missione Divina, e quei confini che furono dell’antico Sacro Romano Impero e vollero essere anche quelli del Terzo Impero segnano, oltre che un diritto Imperiale, allo stesso tempo un confine di Razza. Poiché anche là dove si spinse su popoli non germanici sempre mantenne al di sopra di essi una casta di nobiltà Nordica, dandogli un Ordine e lasciando in eredità ad essi una maggiore capacità di civiltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mito del Graal è sinonimo di Mito Ghibellino, anzi, esso è la base di ogni sviluppo di resistenza alla sovversione nei tempi successivi. Poiché il Graal è la conservazione di quell’antica purezza, che in Esso e nell’Impero trova i suoi corrispettivi spirituali e materiali. Una Milizia del Graal, un Ordine di Cavalieri Hitleristi. Siamo noi coloro i quali hanno non solo il diritto ma il dovere di appellarsi a questa eredità poiché solo noi siamo l’anello di congiunzione tradizionale tra la Roma Nordica ed il Reich Millenario.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse un giorno, nelle terre del cosiddetto Nord Italia, che è invece il Sud dell’Impero, nel mezzo della catastrofe e dell’anarchia che travolgerà le genti di questa penisola, sorgerà un Condottiero, un REX, illuminato dal segno dello Swastika, allora ogni città vorrà chiudersi contro un&#8217;altra, e si vedranno fuochi, e le antiche mura saranno restaurate ma Lui le riunirà, Eroe Ghibellino, Führer Ariano e la pianura e i monti che furono Longobardi e Germani saranno da Esso riuniti e aperti al Mito dell’Aquila, la Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora da ogni terra giungeranno altri Re, e a Parigi torneranno a essere Normanni, e i Dani, e i Sassoni risorti a Externsteine, e a sud i Longobardi, gli Ostrogoti, i Cimbri, i Visigoti, i Vandali, ovunque chiederanno un Imperator, e il Sang Reale scenderà dalla Coppa benedicendo la terra di mezzo che fiorirà di nuovo, e splenderà per essa la pietra dei nuovi bastioni. Chi nella valle del Po, mille anni fa, soffrì il fuoco della tortura dei nemici della Germania servi di roma, allora sarà Risorto come il Krist. Erano Cavalieri, erano Signori, erano Combattenti, erano Eretici che bruciavano nei roghi, erano Idealisti e Fedeli fino alla Morte al loro Imperatore come l’Immortale Ezzelino III da Romano, che in disprezzo fu chiamato, dopo che il suo corpo fu fatto a pezzi dai servi dei levantini, “il tedesco”.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi e domani nelle stesse contrade ci saranno migliaia di questi “tedeschi”, animati dalla stessa Fedeltà, dalla stessa Spada, dallo stesso Coraggio, perché noi Hitleristi dell’Italia siamo gli eredi di quei “tedeschi”, e in faccia a loro, piccoli vermi guelfi servi del papa, dei mercanti borghesi e usurai, leccapiedi dell’ebreo, discendenti dei peggiori traditori di ogni epoca noi ci sentiamo e ci sentiremo più che mai “tedeschi”! Anche i guerrieri della RSI (Romano Sacro Impero?&#8230;che finiva sulla Linea Gotica) erano perseguitati per questa fedeltà al Reich e al Führer, e contro di loro si dicevano e si facevano le stesse cose che i guelfi di ogni era sempre hanno fatto e detto e furono massacrati con ebraica crudeltà, diffamati dalla falsa storia guelfa, chiamati anch’essi “tedeschi” con il tono di disprezzo del meridione odiatore di ogni purezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma faremo vendetta, anche in nome loro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2011/03/17/mantenersi-fedeli-al-reich/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Ultimo Uomo Contro il Tempo</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2011/02/08/1723/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2011/02/08/1723/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 19:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e letture]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderni di Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Savitri Devi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1723</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">Savitri Devi &#8211; L&#8217;Ultimo Uomo Contro il Tempo</p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/03/Savitri-Devi-LUltimo-Uomo-Contro-il-Tempo2.docx"></a><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/03/copertinaSD12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1307" title="copertinaSD" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/03/copertinaSD12.jpg" alt="" width="601" height="841" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/03/Savitri-Devi-LUltimo-Uomo-Contro-il-Tempo2.docx">Savitri Devi &#8211; L&#8217;Ultimo Uomo Contro il Tempo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2011/02/08/1723/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I quaderni di Corrente 88</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2011/01/02/i-quaderni-di-corrente-88/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2011/01/02/i-quaderni-di-corrente-88/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 21:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letture]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderni di Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1702</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">É con grande piacere che presentiamo ai nostri lettori la prima produzione cartacea di Corrente 88, inaugurando, in tal modo, una serie di &#8220;quaderni&#8221; su tematiche di nostro interesse. Avremmo potuto fornire gratuitamente, in formato digitale, il frutto del nostro lavoro ma  riteniamo che la rete abbia viziato gravemente i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/100-opinioni-su-hitler/14423572"><img class="aligncenter" src="http://static.lulu.com/product/a-copertina-morbida/100-opinioni-su-hitler/14423572/thumbnail/320" alt="" width="212" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">É con grande piacere che presentiamo ai nostri lettori la prima produzione cartacea di Corrente 88, inaugurando, in tal modo, una serie di &#8220;quaderni&#8221; su tematiche di nostro interesse. Avremmo potuto fornire gratuitamente, in formato digitale, il frutto del nostro lavoro ma  riteniamo che la rete abbia viziato gravemente i costumi rendendo disponibile tutto a tutti. Dunque, per contrastare un&#8217;insana abitudine e per dotare i virtuosi contenuti di una cornice appropriata, la nostra scelta è stata quella di creare un libretto vero e proprio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a href="http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/100-opinioni-su-hitler/14423572">100 opinioni su HITLER</a></strong> è stato anche il nostro modo di festeggiare il periodo solstiziale da poco trascorso immergendoci nella lettura e nella traduzione di un testo che, pur nella sua immediatezza e semplicità, evoca ad ogni paragrafo lo spirito e la memoria di ciò che fu il Terzo Reich e del suo principale artefice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/100-opinioni-su-hitler/14423572">100 opinioni su HITLER</a> </strong>è il compendio hitlerista con il quale auguriamo a vecchi e giovani camerati di portare avanti un nuovo anno di lotta nel migliore dei modi. Fedeli all&#8217;Idea, all&#8217;Uomo che la incarnò, al sacrificio di tutti coloro che lottarono con Lui contro l&#8217;infamia del mondo.</p>
<p>SIEG HEIL VIKTORIA!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2011/01/02/i-quaderni-di-corrente-88/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Castello del Gothianus</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/12/19/il-castello-del-gothianus/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/12/19/il-castello-del-gothianus/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 10:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[goti]]></category>
		<category><![CDATA[longobardi]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1694</guid>
		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">La Minne Iperborea da il Saluto al Cavaliere del Graal. Come Adelasia con Enzo di Sardegna.</p> <p style="text-align: left;">La sezione Anhenerbe della SS</p> <p class="wp-caption-text">Il Castello di Burgos. Costruito seguendo l&#39; Arte della Pietra è un punto di passaggio verso Asgard, come Castel del Monte in Puglia, costruito da Federico II.</p> <p>mise un particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1695" class="wp-caption alignleft" style="width: 227px"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/12/arthurianknight.jpg"><img class="size-medium wp-image-1695" title="arthurianknight" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/12/arthurianknight-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La Minne Iperborea da il Saluto al Cavaliere del Graal. Come Adelasia con Enzo di Sardegna.</p></div>
<p style="text-align: left;">La sezione Anhenerbe della SS<img src="file:///C:/Users/ALESSA%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /></p>
<div id="attachment_1696" class="wp-caption alignright" style="width: 292px"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/12/burgos.jpg"><img class="size-full wp-image-1696 " title="burgos" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/12/burgos.jpg" alt="" width="282" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Il Castello di Burgos. Costruito seguendo l&#39; Arte della Pietra è un punto di passaggio verso Asgard, come Castel del Monte in Puglia, costruito da Federico II.</p></div>
<p>mise un particolare interesse per tutti quei piccoli regni retti da aristocrazie Germaniche che segnarono il MedioEvo. Essi non tralasciarono alcun angolo della terra nella propria ricerca del Graal, ossia quel fiume di sangue ariano che si dirama nello spazio e nel tempo in attesa di essere riunito da un Ultimo Avatara, oggi l&#8217;Ordine Nero, il Circolo degli Ari, la Consulta Iperborea sta proseguendo lungo la ricerca e il ricollegamento con i valori ancestrali degli antenati, in quella varietà di stirpi dalla comune origine Polare, Astrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è in Sardegna una regione situata nel centro-nord dell&#8217;Isola che sin dall&#8217;alto medioevo è chiamata <em>Goceano</em>, lo storico Fara nel XVI secolo ci dice che esso deriva da Gothianus, la terra dei Goti, Gotenland, ivi si stabilirono prima i Vandali, e poi Ostrogoti e Longobardi provenienti dalla vicina Corsica. Il centro più importante della zona è Burgos, uno storico villaggio alle pendici di un colle sulla cui vetta stanno oggi i resti del famoso <em>Castello del Goceano</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa era la sede principale del Giudicato di Torres, che comprendeva tutta la parte nord-occidentale della Sardegna, quella &#8220;castiglia&#8221; dell&#8217;Isola. Al contrario di quanto pensano in molti è da qui che nasce il casato degli <em>Arborea</em>, che solo successivamente estenderà il suo dominio prima su Oristano, e poi su tutta la sardegna. Era il casato discendente da Gonario II, Goten-Ario, nobile di ascendenza germanica la cui famiglia poneva le sue radici in Sardegna nei tempi delle grandi migrazioni, fu lui intorno al 1140 a far costruire il Burg del Gotheanus.</p>
<p style="text-align: justify;">Gotenario II rimasto vedovo nel 1147 abdicò a favore del figlio Barisone e si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, e fu in questo lungo viaggio che a Montecassino incontrò un tale Bernardo, giunto da Clairvaux. Il futuro santo lo convertì al suo Ordine, i Cistercensi, colui che propugnò la seconda Crociata. Saputo della morte di San Bernardo lasciò di nuovo la Sardegna, facendosi eremita, forse alla ricerca dell&#8217;amicizia del Prete Gianni, in qualche lontana landa d&#8217;Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Regno di Torres era retto da un sistema sociale ed economico totalmente estraneo a ogni speculazione usaraia, i commerci erano svolti nel più puro stile del baratto, il surplus cerealicolo era aquistato dal sovrano, che lo rivendeva ai mercanti pisani e genovesi facendo così affluire ricchezza alle casse dello Stato, non per niente una parte di questo regno ha dato il nome al Logudoro (luogo dorato), in cui vigeva il germanico &#8220;tirannicidio&#8221;, il diritto popolare all&#8217;uccisione di un sovrano ingiusto, e altre formule giuridiche della stessa origine come l&#8217;ordalia e il fondo agrario ereditario, elementi esclusivi della Sardegna Settentrionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi si può notare come nella regione citata vi siano anche interessanti toponimi, oltre la scontata origine germanica di &#8220;burgos&#8221;, ne troviamo altri quali &#8220;tula&#8221;, o &#8220;othan&#8221; (wothan?), molti i luoghi con le desinenze Os, As, Ar, Bar, Run ecc..che potrebbero anche risalire a un tempo ben più remoto, quando le prime genti indogermaniche giungevano con la cremazione e la lavorazione dei metalli, anche qui la genetica ci da degli indizi favorevoli sull&#8217;argomento, quella che oggi è per la maggior parte la provincia di Sassari presenta caratteristiche antropologiche che si distaccano dal resto dell&#8217;Isola con una presenza di sangue nordico nettamente maggiore, una differenza che gli antropologi hanno notato in resti umani risalenti già al bronzo antico.</p>
<p style="text-align: justify;">Successore di Barisone (ci ricorda i nomi scandinavi &#8220;Eik-son&#8221;, potrebbe essere &#8220;Bert-son&#8221;) fu Costantino II che sposò una nobile dal nome germanico di Prunisinda nel 1194 che andò ad abitare nel Castello del Goceano. Questo castello è profondamente legato a quello che è un ripetersi archetipico delle saghe germaniche, infatti fu sempre la dimora di spose sventurate, Muse che ispirarono cantori le cui sorti divengono terribili nel susseguirsi delle guerre condotte dai mariti, per guadagnarsi la gloria degli eroi, e fu così che le soldatesche del &#8220;giudice&#8221; di Calari in guerra per l&#8217;espansione sull&#8217; Arborea giunsero fin sotto la rocca di Burgos.</p>
<p style="text-align: justify;">La giovane Prunisinda cadde nelle mani di Guglielmo IV e si dice la violentò e morì poi in prigionia. Costantino, come i suoi Padri, apparteneva alla Corte di Lucifero, tanto che la &#8220;santa sede&#8221; gli inviò</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 263px"><img class=" " src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/72/Mariano_IV_Arborea.png" alt="" width="253" height="306" /><p class="wp-caption-text">Mariano IV, come appare in un affresco della Cattedrale di Ottana.</p></div>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;arcivescovo di Pisa per inquisirlo, morì con la scomunica, portata come segno d&#8217;Onore per non essersi mai piegato alla cricca dei sacerdoti giudeo-nazareni di Roma. Gli successe il fratello Comita, la cui figlia Maria detta <em>la sarda</em>, fu cantata dal trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras. Dopo di lui regnò il figlio Mariano II, incoronato ad Ardara nel 1218, morto nel 1232, Barisone, dodicenne, regnava assistito dallo zio Ittocorre (Hitkarr, nomi simili si trovano nell&#8217;Edda).</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbe una figlia, la bionda Adelasia di Torres (Adel-asia, nobile degli Asi) che rimasta vedova del sovrano di Gallura, Ubaldo Visconti, di famiglia Longobardo-Pisana, fu corteggiata dai nobili di tutta Europa,ma solo uno ne potè ricevere la mano: Heinrich Von Hoenstaufen, passato alla storia come Heinz, Enzo di Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Costui era un figlio leggittimato dell&#8217;Imperatore Federico II, che lo insignì della qualifica nominale di <em>re di Sardegna</em> (titolo che tutt&#8217;oggi portano gli Asburgo, i sovrani di Spagna e i Savoia &#8220;<em>re di sardegna marchese di Oristano e Conte del Goceano</em>&#8220;). Nel 1238 fu armato cavaliere a Cremona e giunse in Logudoro dove prese sede a Sassari, in una casa che la tradizione popolare ancora vuole &#8220;domus domini regis Henthii&#8221;. Appena un anno dopo lasciò l&#8217;Isola per affiancare Ezzelino III da Romano nella lotta contro i comuni Guelfi tra il Veneto e l&#8217;Emilia, fu con questo fatto prigioniero e morì a Bologna, dopo che fu il più importante rappresentate del padre in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia e il mito ci raccontano che Adelasia, regina Goto-Longobarda della Sardegna morì ritirata in lutto nel Castello del Goceano, a Burgos, dove ancora oggi, cantori popolari intonano dei canti che ricordano il triste destino di questa regina, rimasto impresso per secoli nell&#8217;immaginario popolare, in una regione che fu in quei tempi il teatro di cruente battaglie e la sede di corti con cui tutta l&#8217;Europa doveva confrontarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">I discendenti del casato continuarono per un altro secolo la lotta per l’indipendenza del loro Reich, ma alla fine furono sconfitti dall’esercito aragonese, ben finanziato dai mercanti ebrei della spagna, ansiosi di mettere le mani sulla Sardegna, ben inseriti al contrario di quello che si pensa nel clero, attraverso conversi fatti vescovi e cardinali e assunsero un potere immenso per tutta la durata della sovranità spagnola in sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anni passarono e se i figli di Lucifero non hanno vittoria in quest&#8217;epoca, neppure in quel medioevo dove vivevano ancora le tinte giallo-azzurre nordiche, dove il Mito ancora cercava di resistere al materialismo della Chiesa, con la sua arida Bibbia, portatrice di uno spirito straniero, le caste nobiliari di sangue germanico tentarono una resistenza estrema per conservare quella tradizione, per custodire il Graal, l&#8217;oggetto più prezioso del Tesoro dei Goti, portato in cima alla Rocca. Per riappropriarsene essi dovranno prima di tutto combattere tutto quello che è spurio, tutto quello che il giudeo-cristianesimo ha usurpato.</p>
<p style="text-align: justify;">Specie durante certe festività, come il Natale, possiamo notare come tale dottrina asiatica ci abbia circondato di nomi e riferimenti del tutto semiti. La nascita del Sole che vince sulle Tenebre è stata pervertita nella nascita di un profeta del comunismo, che sia esistito o no, che sia colui di cui ci parla la chiesa o meno, la &#8220;tradizione&#8221; cristiana vuole che questo gesù fosse il profeta dell&#8217;abbattimento dell&#8217;ineguaglianza per nascita, della mescolanza delle genti, dell&#8217;abolizione di qualunque ordine ariano, in nome della &#8220;vita eterna&#8221;, promessa a ogni pashu che si facesse bagnare in una fonte battesimale.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà la <em>weltanschauung</em> cristiana nel mediterraneo è forse precedente la stessa nascita di gesù: i riti lunari dell&#8217;acqua, la superstizione pelasgica, il magismo etrusco e via discorrendo, sino alla stessa <em>madre sofferente</em>, hanno le loro radici nel neolitico preindoeuropeo. Di contro l&#8217;Arianesimo ha un immagine diremo quasi &#8220;virile&#8221; della Madre : <em>Torna con lo scudo o sopra di esso</em> dice al figlio. E il ruolo che Platone da alla donna nella sua Repubblica non è certo quello della madre compassionevole, bensì di colei che più attentamente deve giudicare l&#8217;idoneità eugenetica delle giovani che dovranno andare spose.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlare di queste cose oggi è veramente lontano anni luce da tutto il sentire comune, dove ormai il Natale non è più nè rito cristiano e tanto meno Yule, ma solo giorni di riposo dalla produzione ininterrotta all&#8217;interno del grande sistema delle formiche e consumo frenetico, noi Hitleristi ci troviamo davvero come Dei incarnati giunti da un altro Universo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Adelasia guarda ad est, non vede tornare il marito guerriero, e pensa ai Viandanti dell&#8217;Aurora, i Guerrieri di Wotan che ritornano nei secoli, rivendicano il diritto del sangue e mantengono la posizione nel Castello, sino all&#8217;ultimo uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;Era Hitleriana nel Goceano passarono i soldati della Wermacht,  come una grande colonna di Berserker che tornano verso il Nord, guardano quelle pietre, quei villaggi, riconoscono i discendenti delle genti che vi giunsero secoli prima, pare che tutto si sia fermato ad allora mentre altri villaggi ai tempi molto meno importanti di questi sono diventati città importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una ritirata strategica oltre la linea Gotica, là dove si combatteva nel 1200 tra Guelfi e Ghibellini, e l&#8217;Italia ripercorre ciclicamente le stesse guerre, tutta l&#8217;Europa, tutto il Mondo, l&#8217;Universo intero, anche la Sardegna. Forse molti di loro hanno lasciato là una qualche Adelasia, che li attenderà invano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/12/19/il-castello-del-gothianus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicazione di servizio</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/12/07/comunicazione-di-servizio/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/12/07/comunicazione-di-servizio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 14:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/2010/12/07/comunicazione-di-servizio/</guid>
		<description><![CDATA[<p align="justify">Su questo blog é attivo un filtro anti-spam che ci permette di eliminare una notevole mole di commenti spazzatura. I commenti che non vengono filtrati da questo sistema vengono comunque vagliati uno ad uno prima di essere pubblicati.</p> <p align="justify">Se c&#8217;é qualcuno che pensa di fare il furbo e di sfruttare l&#8217;anonimato della rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Su questo blog é attivo un filtro anti-spam che ci permette di eliminare una notevole mole di commenti spazzatura. I commenti che non vengono filtrati da questo sistema vengono comunque vagliati uno ad uno prima di essere pubblicati.</p>
<p align="justify">Se c&#8217;é qualcuno che pensa di fare il furbo e di sfruttare l&#8217;anonimato della rete con noi casca male.<br />
Finché ci sará materialmente possibile garantiremo che questo spazio risulti il più possibile pulito dai delirii di qualche stralunato o dalle malevole intenzioni di chi ha per missione quella di intralciare il risveglio delle coscienze della nostra gente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/12/07/comunicazione-di-servizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guerre nei cieli &#8211; I parte</title>
		<link>http://www.corrente88.net/2010/10/25/guerre-nei-cieli-i-parte/</link>
		<comments>http://www.corrente88.net/2010/10/25/guerre-nei-cieli-i-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Mini]]></category>
		<category><![CDATA[HAARP]]></category>
		<category><![CDATA[scie chimiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corrente88.net/?p=1129</guid>
		<description><![CDATA[ <p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">Il quarto Chakra è il Chakra Anahata o Chakra Cardiaco. Ha il potere dell&#8217;intuizione, delle uscite in astrale e degli stati di Jina: si trova all&#8217;altezza del cuore. La relazione con le ghiandole a secrezione è per mezzo della ghiandola del Timo. Questo Chakra ha la forma di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1600" title="lichtgebet" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/12/lichtgebet.jpg" alt="" width="250" height="371" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il quarto Chakra è il Chakra Anahata o Chakra Cardiaco. Ha il potere dell&#8217;intuizione, delle uscite in astrale e degli stati di Jina: si trova all&#8217;altezza del cuore. La relazione con le ghiandole a secrezione è per mezzo della ghiandola del Timo. Questo Chakra ha la forma di un fiore di Loto a dodici petali.</p>
<p style="text-align: justify;">La radice del Chakra Anahata è la Chiesa di Tiatira che si situa nella settima vertebra cervicale. Il potere della Chiesa di Tiatira si esercita sull&#8217;Aria: chi ha questa Chiesa risvegliata domina sugli elementali dell&#8217;aria e cioè sui Silfi e le Silfidi. Con il potere sui Silfi e le Silfidi si possono fermare gli uragani, i grandi venti, le tempeste e si può esercitare qualsiasi potere in rapporto all&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuale sui Chakra)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;">Le nuvole non possono annientare il Sole<br />
(<em>Lode all&#8217;Inviolato, </em>Franco Battiato)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alla questione delle scie chimiche abbiamo giá accennato in un nostro precedente <a href="http://www.corrente88.net/2009/11/12/loscurarsi-del-cielo-ovvero-delle-scie-chimiche/">intervento</a>; in questa sede approfondiremo il problema, vedremo quanto esso sia ramificato toccando molteplici aspetti della realtá e indicheremo una via percorribile per affrontarlo attivamente. Per chi fosse totalmente ignaro di ció di cui stiamo parlando ricordiamo che attraverso ricerche mirate sulla rete e l&#8217;osservazione empirica, é possibile formarsi una propria idea in merito. Salvo non avere i paraocchi ci si renderá conto che anche nei nostri cieli ogni giorno si sta svolgendo una guerra silenziosa ma mortale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di aerei che rilasciavano lunghe e dense scie a formare reticolati e ad offuscare l&#8217;azzurro ci eravamo resi conto gradualmente nel corso dell&#8217;ultimo decennio ma a livello mondiale il fenomeno é di gran lunga anteriore ed é stato segnalato dapprima nel Canada e negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa ed altre aree del mondo. In seguito alla visione di quanto avveniva e avviene tutt&#8217;ora é stata nostra cura il raccogliere una mole non indifferente di dati atti a spiegare la presenza, apparentemente invisibile ai piú, di questi indisturbati inquinatori dell&#8217;aere.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a  voler prescindere per un momento dalle supposte sostanze chimiche rilasciate dagli aerei (che sono già state comprovate con analisi scientifiche da alcuni ricercatori indipendenti con rilevazioni su terreni irrorati), rimarrebbe il fatto che l&#8217;opera di questi velivoli altera e deturpa l&#8217;estetica naturale del paesaggio offuscando la luce solare e creando una cappa opprimente. Giá solo questo basterebbe ad un uomo sano per prendere atto di un attacco deliberato contro il proprio ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Che qualcosa di tale macroscopica evidenza passi inosservato da milioni di persone, é un segnale eloquente del punto della parabola discendente nel quale si trova l&#8217;umanitá attuale. La rete virtuale, sebbene pulluli di informazioni e denunce relative alla questione, sembra non essere in grado di raggiungere un punto critico che la renda di pubblico dominio, segno questo che, a dispetto dei facili entusiasmi per la libera circolazione di informazioni nell&#8217;era digitale, la morsa dei serpenti sui mezzi di comunicazione che contano é ancora lungi dall&#8217;essere spezzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma infine non é forse l&#8217;intera questione oziosa? Il non riuscire a vedere quel che accade non equivale al non <em>volere</em> vedere? La risposta é scontata giacchè, nella nostra ottica, un termine equivale all&#8217;altro e in questa era di piombo chi non si risveglia da sé non può essere risvegliato da alcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto della questione che va considerato é l&#8217;assai probabile polifunzionalitá dell&#8217;operazione &#8220;scie chimiche&#8221;, essa servirebbe contemporaneamente esigenze diverse ma complementari quali quelle della geoingegneria e della psicotronica. A questo proposito è interessante riportare una notevole testimonianza che sebbene non faccia diretto riferimento alle &#8220;scie&#8221; è quantomai preziosa per la luce che apporta sulla questione della geoingegneria e sullo sviluppo di tecnologie affini a scopo bellico.</p>
<p style="text-align: justify;">La testimonianza alla quale ci riferiamo è un articolo scritto dal Generale Fabio Mini, pubblicato sulla rivista Limes n° 6-2007, avente titolo &#8220;<a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/12/Owning_the_weather-Fabio_Mini.pdf">Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata</a>&#8221; a cui ha fatto seguito un&#8217;intervista via radio che è attualmente consultabile sul sito della Arianna Editrice <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=17573">qui</a>. </p>
<p style="text-align: justify;">
Per chi fosse completamente a digiuno di tali argomenti la testimonianza di Mini è un&#8217;ottima iniziazione ad un aspro cammino di verità celate al grande pubblico ed è solo preludio allo svelamento di altre ben più sconvolgenti sullo stato delle conoscenze e delle applicazioni in campo tecnologico dei centri di comando di Sion.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il Generale Mini a nostro giudizio ha avuto un grande coraggio nel parlare apertamente contro l&#8217;utilizzo di certe tecnologie belliche e nella suddetta intervista esprime chiaramente, da uomo e da militare, il suo desiderio di sostenere una vera pace tra le nazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questo noi di Corrente 88 vogliamo anche ricordare qualcosa che viene ignorato o magari semplicemente sottaciuto da altri che a sostegno delle loro ricerche e delle loro denunce hanno positivamente fatto riferimento alla figura del Generale Fabio Mini.</p>
<p style="text-align: justify;">
Quest&#8217;uomo infatti ha ricevuto l&#8217;onere e l&#8217;onore di scrivere una prefazione ad un libro molto interessante pubblicato lo scorso anno. Stiamo parlando dei <strong>Verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra, 1942-1943</strong>. Di tale volume si può leggere un&#8217;accurata recensione a cura di Luca Lionello Rimbotti <a href="http://www.centrostudilaruna.it/la-strategia-militare-di-hitler.html">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ebbene, il Generale si esprime in modo molto chiaro riguardo all&#8217;immagine del <em>Führer</em> che emerge dai verbali di guerra (la sottolineatura è nostra):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;non conduce un monologo e non sottrae la parola a nessuno dei  presenti [...] Hitler lascia parlare  liberamente e ascolta attentamente [...] Dai  verbali… Hitler appare come un gigante… si vede chiaramente che è di una  spanna al di sopra di tutti i suoi interlocutori… ciò che viene detto  ai generali tedeschi è di una perspicacia e di una lucidità eccezionali. Ai comandanti che sul terreno si confrontano con la disfatta Hitler impartisce lezioni di morale, di politica e di strategia pura…[...]</p>
<p style="text-align: justify;">si può affermare  senza timore di esagerare che Hitler fu uno dei più competenti e  versatili specialisti di tecnica militare del suo tempo [...] sa che la vittoria può essere perseguita fino all’ultimo, e lo spiega: <span style="text-decoration: underline;">la vittoria non è mai di chi conquista, ma di chi induce l’avversario a cedere…</span> Per questo anche l’ultimo uomo e l’ultimo ragazzo chiamato a combattere può essere determinante. È una lezione tardiva che tuttavia non si basa sulla retorica o sulla lucida follia, ma su un calcolo razionale…&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Chiusa questa breve parentesi che speriamo dia modo a tutti di riflettere ulteriormente sugli schieramenti in campo in questa millenaria guerra mondiale, ricordiamo nuovamemte che gli scopi dei nostri nemici prevedono l&#8217;asservimento di ogni essere vivente al trono di Sion e la creazione di una popolazione di larve cadaveriche prive di ogni autonomia individuale. Una sorta di bolscevismo all&#8217;ennesima potenza&#8230;tanto per cambiare.</p>
<p style="text-align: justify;">
I diretti responsabili di questo piano globale (indiretti lo sono tutti coloro che passivamente non prendono alcuna iniziativa per contrastarlo) sono ovviamente coloro che detengono il reale potere politico, economico e militare e non le marionette che qualcuno continua a votare nelle farse elettorali.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi possiedono agenti e lacché in tutti i maggiori paesi industrializzati, in occidente come in oriente. La riprova di questo fatto è la segnalazione di scie chimiche nei cieli di buona parte del globo, il che dovrebbe anche persuaderci della consistenza superficiale di certi presunti conflitti tra nazioni liddove ai massimi vertici vi è una perfetta identità di vedute ed il perseguimento dei medesimi scopi.</p>
<p style="text-align: justify;">
Noi hitleristi sappiamo che è dal 1945 che non esiste più un paese indipendente nella sfera occidentale mentre é stato da piú parti individuato nel 1947 l&#8217;anno a cui si fanno risalire le prime operazioni con scie chimiche. Se qualcuno vuole credere nelle coincidenze é libero di farlo, a suo rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto tutto ció é importante sviluppare all&#8217;interno di un quadro cosí fosco una <em>pars construens</em> che ci consenta di non rimanere psicologicamente asserviti al nemico che proprio questo risultato persegue senza sosta. Il senso di impotenza suscitato nel pubblico da certe rivelazioni di personaggi che apparentemente agiscono per smascherare orribili cospirazioni é nettare ai palati dei burattinai. </p>
<p style="text-align: justify;">
Un hitlerista sà, come abbiamo visto, che la vera sconfitta non si subisce mai esternamente ad opera di altri ma é tale solo se essa comporta un cedimento del proprio fronte interno. Che ogni cosa nell&#8217;universo, dipende dalla proprio volontà o dalla mancanza di essa, che tramite questa volontá uno spirito risvegliato puó operare &#8220;miracoli&#8221; e la materia stessa ubbidisce a queste leggi non scritte&#8230;
</p>
<p style="text-align: justify;">Fine prima parte&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corrente88.net/2010/10/25/guerre-nei-cieli-i-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

