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	<title>Corrente 88 &#187; Corrente 88</title>
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		<title>20 aprile + CXXI E.H +</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;Italia di Mussolini dove si reincarna nel nostro tempo l&#8217;Archetipo dell&#8217;Imperatore, che, a sua volta, lo fu nei faraoni dell&#8217;Egitto, nei Maharaja dell&#8217;India, negli eroi guerrieri germani, nei Siddha iperborei, negli Incas, negli Atumaruna, negli Imperatori romani e nel Papa. E&#8217; il mistero dell&#8217;archetipo, qualcosa come un&#8217;idea esteriore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1320" title="hitler" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/04/hitler-771x1024.jpg" alt="" width="463" height="614" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;Italia di Mussolini dove si reincarna nel nostro tempo l&#8217;Archetipo dell&#8217;Imperatore, che, a sua volta, lo fu nei faraoni dell&#8217;Egitto, nei Maharaja dell&#8217;India, negli eroi guerrieri germani, nei Siddha iperborei, negli Incas, negli Atumaruna, negli Imperatori romani e nel Papa. E&#8217; il mistero dell&#8217;archetipo, qualcosa come un&#8217;idea esteriore, aliena, che giunge e utilizza un essere umano, o vari alla volta, arrivando a preservarsi in un Inconscio Collettivo, che a volte si rende “conscio collettivo”, grazie al sacrificio di quell&#8217;uomo che è stati posseduto e che, nella massima trance, o quando parla <em>ex</em> catedra, si riferisce a sé stesso non più come “io”, ma come “<em>Noi</em>”. E dice: “<em>Noi</em>, il Papa”, volendo affermare che lui e l&#8217;archetipo sono <em>uno</em> e che parla per <em>tutti</em>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Fu l&#8217;incarnazione del <em>Duce</em> in Mussolini quella che rese possibile molte altre. Così, vediamo apparire guide come Codreanu, Plinio Salgado, Oliveira Salazar, Primo de Rivera, Ledesma Ramos, e finanche Jorge Gonzales Von Marees. Quando tutti questi “capi” hanno compiuto la loro missione o, per meglio dire, quando l&#8217;Archetipo ha realizzato la sua, qui nella terra, consumando il suo compito, le guide secondarie restano senza energia, per così dire, senza un possibile destino, e si perdono o finiscono come orme vacue e, a volte, pietose come nel caso di Von Marees.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo detto che l&#8217;Archetipo è come l&#8217;<em>idea platonica</em> che sembra ruotare nell&#8217;atmosfera della terra e che viene appresa dall&#8217;inconscio collettivo degli esseri umani, grazie al “sacrificio” di uno di loro, che si è reso meritevole per i suoi geni, o il suo <em>karma</em>, di essere posseduto. Non è difficile capire che è stato in Germania dove l&#8217;Archetipo del <em>Führer</em> acquisisce un&#8217;esistenza e dimensione superiori, per la purezza della razza che fece sì che la “memoria del sangue” si risvegliasse con  forza inusitata, galvanizzando tutto un popolo, che passò a sentirsi interpretato in ognuna delle parole del suo <em>Führer</em> e fu disposto a seguirle sino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisamente in Germania, dove da secoli si pretendeva intervenire nella biologia umana, fu dove una minoranza giunse ad attivare l&#8217;emisfero destro del cervello e risuscitare il <em>Superuomo</em>.<br />
L&#8217;incarnazione di una <em>Idea Archetipica</em> rese possibile e necessaria, inoltre, l&#8217;apparizione e presenza dell&#8217;<em>Avatara</em>; ossia, di un Dio, di una Divinità: di Vishnu, di Osiride, di Wotan, di Kalki, che verrà a chiudere un ciclo sulla terra, “in groppa ad un Cavallo Bianco”.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è qui che l&#8217;ultima Grande Guerra non fu più una guerra di questo mondo. Fu qualcosa di immenso, definitivo, e così intendendolo ci siamo donati alla lotta, sino alla fine di tutto.<br />
E fu un Uomo, Adolf Hitler, che resistette nel suo corpo, nel suo cervello e nel suo cuore, al dramma immenso di essere controllato e diretto da due poteri che aspiravano a soluzioni distinte: l&#8217;Archetipo del <em>Führer</em>, che cercava di vincere la Guerra qui, materialmente, e l&#8217;<em>Avatara</em>, che aspirava a <em>vincere perdendo</em>, in ogni modo a proiettare il suo Trionfo all&#8217;Universo intero.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">[tratto da <strong><em>Maya</em> La Realidad es una <em>Ilusion</em></strong>, Miguel Serrano]</p>
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		<title>In Memoriam &#8211; Miguel Serrano</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">(10 September 1917 – 28 February 2009)</p> <p style="text-align: justify;">Solamente quando le creature che abitano la superficie contaminata della terra avranno versato tutte le loro lacrime, sul finire del Crepuscolo degli Dei, solo allora sarà possibile che Baldur ritorni, montando Sleipnir, il cavallo dalle Otto Zampe, di Wotan. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/inmemoriamserrano2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1281" title="In Memoriam Miguel Serrano" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/inmemoriamserrano2.jpg" alt="" width="500" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(10 September 1917 – 28 February 2009)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Solamente quando le creature che abitano la superficie contaminata della terra avranno versato tutte le loro lacrime, sul finire del Crepuscolo degli Dei, solo allora sarà possibile che Baldur ritorni, montando Sleipnir, il cavallo dalle Otto Zampe, di Wotan. Le Otto Divisioni del Tempo degli Asi, gli Otto Sentieri, sul finire del Kaliyuga; il Cavallo Bianco di Kalki, dell&#8217; ultimo Avatar. Nella sua mano destra impugnerà una Spada Fiammeggiante. E verrà a riscattare dalle loro prigioni gli Eroi che continuarono a lottare qui per la restaurazione di Asgard. Tornerà con la sua Wildes Heer, la sua Orda Furiosa, i suoi Einherier, a sconfiggere i traditori e il Nemico, per sempre.</strong></p>
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		<title>Il Potere del Sole Nero</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qukzYFW1uww&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qukzYFW1uww&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
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		<title>L&#039;Età del Piombo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 22:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: justify;"> Los sabios Rishis de la India Védica determinaron los períodos del Eterno Retorno por Kalpas, Manvantaras y Yugas. Círculos dentro de otros círculos. Estamos al final, cuando la corriente se encuentra con las fauces abiertas del Lobo Fenrir, en el Kaliyuga, el Cuarto Período, el de Hierro, siendo los otros [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-945" title="tierkreis" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/tierkreis2.jpg" alt="tierkreis" width="538" height="529" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
Los sabios Rishis de la India Védica determinaron los períodos del Eterno Retorno por Kalpas, Manvantaras y Yugas. Círculos dentro de otros círculos. Estamos al final, cuando la corriente se encuentra con las fauces abiertas del Lobo Fenrir, en el Kaliyuga, el Cuarto Período, el de Hierro, siendo los otros tres anteriores el de Bronce, el de Plata y el de Oro, la Edad Dorada, el Paraíso primordial.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
Nuestra Cosmogonía concibe una Quinta Edad, que viene a ser como el resultado del Juicio del Kaliyuga, la Edad de Plomo, indescriptible por su horror. Y lo cree porque estas son figuras simbólicas de la alquimia tántrica, siendo desde el plomo de donde vuelve a remontar la involución, transmutándolo en oro (de regreso hacia la Edad Dorada, al Satya-Yuga). Es desde el Plomo de donde recomienza la Opera Magna de los Héroes en combate.</em></p>
<p style="text-align: right;">Miguel Serrano, <strong>Manú, por el hombre que vendrá</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questo intervento chiariremo alcune posizioni peculiari che caratterizzano la Corrente 88 nel contesto più generale dell&#8217;opposizione al cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale (N.W.O &#8211; New World Order). Chiamarlo &#8220;ordine&#8221; è per noi un eufemismo. Allo stesso modo in cui l&#8217;imperialismo non ha nulla a che vedere con l&#8217;Imperium così il progetto di dominio di questi parassiti è una orrida parodia basata sul deliberato sprigionarsi del caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Da alcuni anni siamo entrati nella fase di accelerazione finale di un processo millenario che ha visto nel corso della sua attuazione diverse tappe salienti: la caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente (476 d.c) segna e suggella la fine dell&#8217;evo antico ossia della prima fase del Kali Yuga (3102 a.c).</p>
<p style="text-align: justify;">Con esso tramonta definitivamente la &#8220;Pax Deorum&#8221;, il rapporto di concordia e collaborazione tra uomini e dei. Il vero Pontificato è distrutto, sommerso, sopravviverà in esilio presso pochi prescelti che vivranno nascostamente. L&#8217;intronizzazione a Roma, centro sacro dell&#8217;Occidente, di una fede straniera, aliena, è l&#8217;inizio della fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei secoli successivi come diverse ondate di questo maremoto sovvertitore seguiranno la conversione forzata dell&#8217;intera Europa al Cristianesimo, lo snaturamento delle antiche corporazioni di artigiani in chiave mercantilistica; la diffusione del pensiero illuminista sino a sfociare nella rivoluzione francese, la graduale emancipazione degli ebrei e la loro infiltrazione ai più alti livelli della società, la costituzione degli Stati Uniti d&#8217;America ad opera della Massoneria, la rivoluzione industriale, la creazione del dualismo capitalismo-comunismo, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sino ad arrivare ai giorni nostri con l&#8217;esportazione coatta della demo(no)crazia in ogni angolo di mondo ancora libero.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo spartiacque storico si può considerare simbolicamente avvenuto con la messinscena dell&#8217;attacco aereo dell&#8217;11 settembre 2001 al World Trade Center da parte di supposti agenti della Jihad islamica. &#8220;La caduta delle Torri&#8221; rappresenta l&#8217;inaugurazione di una ultima, estrema fase, nella parabola discendente di questo ciclo dell&#8217;umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto a tutto questo qual è il grado di coscienza della popolazione? Pressochè nullo. Essa dorme un sonno inquieto, scosso da improvvisi quanto fugaci bagliori di verità che affiorano appena nelle increspature del farsi storico. La maggior parte crede ancora nelle <em>magnifiche sorti et progressive</em> sebbene sempre più scricchiolii si avvertano nell&#8217;ingranaggio. Come sempre è una percentuale minoritaria ad essere accorta dei retroscena degli eventi e a saper leggere i segni dei tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno di questa minoranza poi vi è un ulteriore divisione in profondità: vi è chi si ferma alle considerazioni di primo grado, storiche (sociali, politiche, economiche) e chi vede oltre, attraverso i veli sottili, le correnti psichiche e gli inganni di rifrazione, fin su le radici metafisiche che sorreggono l&#8217;albero della realtà o, sarebbe meglio dire, dell&#8217;illusione: il regno di Maya.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, anche questa minoranza è fuorviata, si smarrisce lungo il cammino, e non trovando appigli duraturi è destinata a venire sconfitta irrimediabilmente dalle tenebre organizzate. Difatti non basta venir a conoscenza di qualcosa, bisogna anche saper come agire &#8211; il sapere senza l&#8217;agire è osceno, scrisse Mishima &#8211; e questo non è alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pubblicazioni &#8220;cospirazioniste&#8221; abbondano: è un oceano di teorie e versioni differenti sul perchè, sul come e sul chi sia dietro lo sfacelo finale della civiltà. La rete Internet è un pullulare di siti che partendo dall&#8217;11 settembre, passando per i cerchi nel grano, le scie chimiche, il fenomeno UFO, le vaccinazioni con intenti di sterminio, per finire al 2012, tentano di risvegliare le coscienze e di modificare la generale percezione della realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ipotesi si intersecano, si sommano, si contraddicono ma la loro diffusione e quantità e tale da lasciare almeno una certezza dietro di sè: la realtà non è quella che appare. Coloro che ancora possiedono un&#8217;anima individuale non asservita alle schiere demiurgiche si interrogano con angoscia sull&#8217;origine del male, sulle vie di fuga, e si sentono sovente impotenti contro tale raccapricciante evidenza di una oscurità e malizia che non si ferma di fronte a nulla pur di perseguire i propri fini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è ora, in questa epoca critica, alla vigilia dell&#8217;Età del Piombo, che la Corrente 88 si manifesta e acquisisce un senso pieno. Sono gli Hitleristi e i Viandanti dell&#8217;aurora che, svincolati una volta per tutte dalle grinfie del pensiero sinarchico, dall&#8217;ipocrisia e dal buonismo giudaico-cristiano che ammantano irremediabilmente i ricercatori e i sedicenti avversari del nuovo ordine mondiale, possono imprimere la svolta decisiva agli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come possono difatti gli individui che negli ultimi anni hanno preso coscienza della tirannide sionista rappresentare un valido ostacolo all&#8217;avanzata del piano millenario se la loro posizione ideologica è infiltrata ab origine dal pensiero del nemico, dalla sua forma mentis, dal suo calcolo lucido e spietato?</p>
<p style="text-align: justify;">Per opporsi al male è necessario estirparlo alla radice ma se questa opposizione deriva da un ramo o da un frutto della stessa pianta come è possibile attendersi che sia genuina? Difficilmente si assisterà ad un suicidio ideologico. E&#8217; vero, a volte può darsi il caso di figli che prendono le distanze e si rivoltano contro i propri genitori ma questi figli portano pur sempre dentro sè i geni della medesima famiglia. Il loro operato tornerà invariabilmente ad alimentare la fonte originaria dalla quale hanno tratto la loro forza e la loro esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione l&#8217;unica opposizione autentica può derivare unicamente da chi è &#8220;Altro&#8221; rispetto al nemico. Da coloro che sono a lui polarmente opposti nel disegno cosmico, coloro che attraverso le parole e le opere hanno sempre e senza sosta denunciato la forma e la natura dell&#8217;avversario. Ora che i tempi sono maturi e il Serpente del Chaos sta sul punto di chiudere il suo circolo mortale intorno ai resti della civiltà occidentale è necessario aprire gli occhi sulle menzogne propagandate come indiscutibili verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci si potrà difendere con armi spuntate e manomesse. Non si potranno invocare la libertà e i diritti civili a propria tutela contro coloro che, pur avendoli promossi con solerzia e propagati in ogni dove quando si trattava di annullare i privilegi delle antiche aristocrazie, non vi hanno mai creduto un solo istante come valori in sè, utilizzandoli esclusivamente per il proprio tornaconto. La realtà è molto più dura e aspra.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisognerà che molti si rendano conto di essere stati ingannati per secoli: di aver deposto gli antichi Dei dal loro legittimo trono e di aver innalzato al comando una fede aliena ed una falsa scienza. L&#8217;uomo ario deve tornare ad abbeverarsi alla fonte primigenia dalla quale sgorga il suo senso del mondo e della vita. Deve stracciare tutti i miti moderni del progresso, della democrazia e della tolleranza universale che altro non sono che idee profondamente distorte e inoculate attraverso astuti sistemi per soggiogarlo al volere di Sion.</p>
<p style="text-align: justify;">In quell&#8217;opera per molti versi unica, calderone di genuine intuizioni e sottili menzogne &#8211; Il Mattino dei Maghi di Pawels e dell&#8217;ebreo Bergier &#8211; viene riportata una esternazione del Führer con ogni probabilità spuria ma che coglie perfettamente il senso trascendentale della Grande Opera Hitlerista:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è una scienza nordica e nazionalsocialista che si oppone alla scienza giudeo-liberale. La scienza ufficiale dell&#8217;occidente, come del resto la religione giudeo-cristiana, che vi trova complicità, è una congiura che bisogna spez­zare. È una congiura contro il senso dell&#8217;epopea e del ma­gico che risiede nel cuore dell&#8217;uomo forte, una vasta cospi­razione che chiude all&#8217;umanità le porte del passato e quelle dell&#8217;avvenire di là dal breve spazio delle civiltà conosciu­te, che la stacca dalle sue origini e dal suo destino favoloso e la priva del dialogo coi suoi dei.
</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa è l&#8217;Età del Piombo, profetizzata nei Tantra alchemici ed i Guerrieri del Sole Nero stanno operando nelle profondità della Terra per rinvenire l&#8217;Aureo filone. Solo ai più duri fra essi sarà dato l&#8217;Onore di riportarlo in superficie affinchè possa zampillare rinnovata la Fonte della Vita Eterna.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi sono pronti a battersi, costi quel che costi.</p>
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		<title>Preghiera a Shiva</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Invocazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Savitri Devi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p align="center">Signore della Vita, Tu hai fatto sorgere l’eterna Dottrina nella sua forma moderna:</p> <p align="center">Tu hai incaricato la Nazione Prescelta di battersi per essa.</p> <p align="center">Signore della Morte, Tu hai permesso alle forze della morte di prevalere per un momento.</p> <p align="center">Signore dell’Ordine e dell’Armonia, Signore della Danza delle apparenze,</p> <p align="center">Signore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-992" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/devi-193x300.gif" alt="devi" width="193" height="300" /></p>
<p align="center"><strong>Signore della Vita, Tu hai fatto sorgere l’eterna Dottrina nella sua forma moderna:</strong></p>
<p align="center"><strong>Tu hai incaricato la Nazione Prescelta di battersi per essa.</strong></p>
<p align="center"><strong>Signore della Morte, Tu hai permesso alle forze della morte di prevalere per un momento.</strong></p>
<p align="center"><strong>Signore dell’Ordine e dell’Armonia, Signore della Danza delle apparenze,</strong></p>
<p align="center"><strong>Signore del Ritmo che riporta la primavera dopo l’inverno, il giorno dopo la notte,</strong></p>
<p align="center"><strong>la nascita dopo la morte e la nuova era di verità e perfezione dopo ciascuna era di oscurità.,</strong></p>
<p align="center"><strong>Tu un giorno darai ai miei amati compagni e superiori il dominio sulla terra.</strong></p>
<p align="center"><strong>Aum Shivayam! Aum Rudrayam! Heil Hitler!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oltre ogni antropocentrismo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>
		<category><![CDATA[Savitri Devi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Savitri Devi, Sacerdotessa dell&#39;Hitlerismo nel suo Sari mentre compie il Mudra della Forza e dell&#39;Augurio verso il Sole</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"> <p style="text-align: justify;">Tratto da &#8220;Ricordi e Riflessioni di un&#8217; Ariana&#8221; di Savitri Devi </p> <p style="text-align: justify;">Se dovessi avere un motto, sarebbe questo: “Puro, Duro, Sicuro”, &#8211; In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_988" class="wp-caption aligncenter" style="width: 301px"><img class="size-full wp-image-988    " title="photo-savitri20" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/photo-savitri202.jpg" alt="photo-savitri20" width="291" height="490" /><p class="wp-caption-text">Savitri Devi, Sacerdotessa dell&#39;Hitlerismo nel suo Sari mentre compie il Mudra della Forza e dell&#39;Augurio verso il Sole</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Tratto da &#8220;Ricordi e Riflessioni di un&#8217; Ariana&#8221; di Savitri Devi </em></p>
<p style="text-align: justify;">Se dovessi avere un motto, sarebbe questo: “Puro, Duro, Sicuro”, &#8211; In altre parole: inalterabile. Questo sarebbe l’ideale dei forti, che nessuno abbatte, nulla corrompe, nulla fa cambiare; di quelli da cui ci si può aspettare l’unione con l’eterno, perché la loro vita è ordine e fedeltà. Oh, tu che esalti la lotta senza fine, anche se senza speranza, unisciti a ciò che eterno! L’unica cosa che esiste è l’eterno;  il resto non è altro che ombra e fumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun individuo, uomo o bestia, nessun gruppo di individui, nessun popolo merita che tu abbia un animo inquieto verso esso in se e per sé; ognuno di loro al contrario, fino a che riflettono l’eterno, merita che ti consacri a essi fino al limite della tua capacità. Tutti gli esseri e i gruppi naturali di esseri riflettono più o meno l’eterno. Lo riflettono nella misura in cui si avvicinano, in tutti i piani, all’archetipo della loro specie; nella maniera in cui la rappresentano in modo vivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi non rappresenta altro che se stessi, anche se fanno o disfano la storia e quegli uomini<strong> </strong>brillano da lontano<strong>,</strong>non sono altro che ombra e fumo<strong>.</strong> Tu che esalti la figura del pescatore solitario esposto a tutti gli assalti dell’oceano – battuto dai venti, battuto dalle onde, colpito dal fulmine e dalle tempeste, sempre coperto di furiosa spuma, però sempre<strong> </strong>diritti, millennio dopo millennio &#8211; ; tu che desideri poterti identificare con i fratelli nella fede, con il simbolo tangibile dei forti, fino al punto da esclamare: “Siamo noi! Sono io!”, liberati da queste due mortali superstizioni: dalla ricerca del “benessere” e dall’iniquità dell’ “umanità” – o guardati dal cadere in esse se gli dei ti hanno dato il privilegio di essere dalla tua tenera età puro e libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il benessere – che, per essi consiste nella loro espansione naturale, senza ostacoli; nel non avere fame, ne sete, ne freddo, né troppo caldo; nel poter vivere liberamente la vita per quello per cui sono stati fatti; e in occasioni, per alcuni tra loro, anche in esseri amati &#8211; , deve essere dato agli esseri vivi che non possiedono il dono della parola, padre del pensiero. E’ una compensazione che le è dovuta. Contribuisci in tutto ciò che ti è possibile ad assicurargliela.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiuta la bestia e l’albero, &#8211; e difendili contro l’uomo egoista e codardo. Dai una manciata d’erba al cavallo o all’asino stanco, un catino d’acqua al bufalo che muore di sete, sfiancato come è dal portare dalla mattina alla sera la carretta, sotto il cielo ardente dei tropici; dai una carezza amichevole alla bestia randagia, qualunque sia, che il suo padrone tratta come se fosse un oggetto, alimenta il cane o il gatto abbandonato che vagabonda nella città ostile o indifferente, non trovando mai un padrone, metti per lui un piatto di latte al bordo della strada e accarezzalo con la mano se te lo permette.</p>
<p style="text-align: justify;">Porta la verde pianta nella tua casa, così che  nessuno la possa calpestare e ponila in un vaso d’acqua; è viva e ha diritto alle tue cure. Non ha altro che la vita silenziosa. Aiutali a godersi la vita. Vivere è per tutti gli esseri a cui la parola non è stata data, il modo di essere in armonia con l’eterno. E vivere, per queste creature, è la felicità. Però quelli che possiedono il dono della parola, padre del pensiero, e, tra loro, i forti soprattutto, hanno altro da fare che cercare di essere “felici”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro ruolo supremo consiste nel ritrovare questa armonia, quell&#8217; accordo con l’eterno del quale la parola sembra averli privati; consiste nell’occupare il proprio spazio nel concerto dell’universo degli esseri viventi con tutto l’arricchimento, con tutta la conoscenza che la parola può apportargli o aiutargli ad avere; consiste nel vivere, come gli esseri che non parlano, secondo le leggi sante che reggono l’esistenza delle razze, però, nel loro caso, coscientemente e volontariamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il piacere o il dispiacere, la felicità o l’inquietudine dell’individuo non contano. Il benessere – oltre il minimum che necessita ognuno per compiere il suo ruolo, non conta. Conta solo una cosa: la ricerca dell’essenziale, dell’eterno, attraverso la vita ed il pensiero. Unisciti all’essenziale, all’eterno. E non preoccuparti mai della felicità (né della tua né di quella altrui); svolgi il tuo compito, e aiuta gli altri a svolgere il loro, sempre che il loro non contraddica il tuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Colui che possiede il dono della parola, padre del pensiero, e che, lontano dal porla al servizio dell’essenziale, la dirotta in soddisfazioni personali; lui che possiede la tecnica, frutto del pensiero, e la utilizza sopra tutto per accrescere il suo benessere quello di altri uomini, prima che per la causa maggiore, è indegno di questi privilegi. Lui non vale quanto gli esseri belli e silenziosi, l’animale, l’albero, i quali continuano la loro vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi si serve dei poteri che gli conferisce la parola e il pensiero per uccidere e per far soffrire gli esseri belli che non parlano, per il proprio benessere o degli altri uomini, chi si serve dei privilegi di essere uomo contro la natura vivente, pecca contro la madre universale – contro la vita – e contro l’ordine, che esige il principio di “nobiltà obbliga”. Chi agisce così non è uno dei forti; non è un aristocrata nel senso profondo del termine, ma un meschino, un egoista e un codardo che ripugna l’elite naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni società, ogni civilizzazione che opera con la spessa aspirazione verso il benessere umano prima di tutto, al benessere o alla “felicità” umano non importa a che prezzo, è marchiata con il segno delle potenze inferiori, enigmi degli ordini cosmici nel gioco senza fine delle forze. E’ una civilizzazione dell’Età Oscura. Se si è costretti a subirla, subiscila opponendoti senza sosta, denunciandola, combattendola in ogni istante della tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Onorati avvicinandola alla fine, o almeno coopera con il tuo potere di azione naturale con le forze che la conducono alla sua fine. Poiché essa è maledetta. E’ la falsità e la codardia organizzata. Rifiuta non soltanto la superstizione della “felicità”, se a volte ti ha sedotto, ma opponiti anche alla superstizione dell’ “uomo”. Guardati dall’attitudine, tanto vana quanto inutile, di cercare di “amare tutti gli uomini” semplicemente perché sono uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">E se questa attitudine non è mai stata la tua, se dall’infanzia sei stato immune alla propaganda dei devoti dell’ “umanità”, rendi grazie agli dei immortali ai quali devi questa sapienza innata. Niente ti proibisce, certamente, di tendere la mano a un uomo che necessita soccorso, anche se sprovvisto di ogni valore. I forti sono generosi. Però in tal caso, aiutalo perché è un essere vivente, non perché è “un uomo”.</p>
<p style="text-align: justify;">E se si tratta di scegliere tra questo uomo senza valori e una creatura privata del dono della parola, però più vicina all’archetipo che questo uomo rispetto all’uomo ideale, ossia, dell’uomo superiore, dai la tua preferenza e la tua sollecitudine alla creatura, perché è, più di quell uomo senza valori, un’opera d’arte dell’eterno artista. Perché “l’uomo” per cui tanto si fa non è altro che una costruzione dell’intelletto a partire da elementi viventi di una sconcertante varietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio ogni “specie” è una costruzione dell’intelletto: il suo nome corrisponde a un’idea generale. Però c’è una differenza enorme: queste realtà viventi, che sono gli individui di ogni specie, si assomigliano. La specie esiste in ognuno di essi. Tutti i membri di una stessa specie riflettono l’eterno nello stesso grado, o più o meno. Gli individui di una stessa razza, di quelli che non possiedono il dono della parola, sono quasi indistinguibili tra di essi. Le loro facoltà sono precise. Si sa cosa guadagna il mondo dei vivi ogni volta che nasce un gatto; si sa quello che perde ogni volta che muore un gatto, giovane o vecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Però non si sa cosa si guadagna – o si perde – ogni volta che nasce un uomo. Perché, chi è un uomo? Il più perfetto esemplare di uomo nordico, di anima nobile e giudizio fermo e retto, e i cui tratti e portamento sono come quelli delle statue greche della più bella epoca, è “un uomo”. Un ottentotto , un pigmeo, un papuaso, un giudeo, un levantino mezzo giudeo, sono “uomini”. “L’uomo” non esiste. Non esistono altro che molte varietà di primati che si è convenuto chiamare “uomini”, perché hanno in comune la posizione eretta e il dono della parola: e questo ultimo dono in gradi molto diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dentro una stessa razza – meglio ancora, dentro uno stesso popolo – quante divergenze, tanto psichiche quanto fisiche; divergenze che si possono attribuire, anche la morbidezza le spiega in parte, a lontane mescolanze; tanto distante è la separazione tra individui dello stesso sangue, che sembra contro natura. E’ sorprendente constatare, tanto spesso, le opposizioni ideologiche (o religione) tanto violente, tra uomini di razza. Ben si conosce che, mentre San Vincenzo di Paul era francese, esistono torturatori di bambini che lo sono; sappiamo che la bella e virtuosa Laura de Noves, contessa di Sade, ebbe, quattro secoli dopo la sua morte, tra i suoi discendenti, il marchese di triste memoria che porta il suo nome.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ripeto: non si sa e non si può sapere, quello che il mondo dei vivi guadagna o perde, ogni volta che nasce un giovane essere, chiamato umano. Meno è pura la razza, ossia, quanto minori sono le possibilità di ogni uomo, all’inizio della sua vita, e in generale minore è la probabilità di indovinare ciò che il mondo guadagna o perde con la nascita o la morte di un bambino. Così, meno è pura la razza, minore è la tendenza della società a fondere gli individui dello stesso gruppo in uno stesso congiunto, ossia, minore è la tendenza della società a stimolare sempre lo sviluppo di possibilità omogenee, generalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">E, allora, l’eccezione – l’individuo inclassificabile – sarà frequente nel seno di un gruppo (umano) determinato con uno stesso nome, però quest&#8217; uomo non corrisponderà a nessuna realtà. Sarà relativamente possibile, e ugualmente facile, prevedere, in circostanze precise, le reazioni di un ariano (sia tedesco o meno) che sia allo stesso tempo un hitleriano ortodosso. Sarà più difficile prevenire le reazioni di qualunque europeo occidentale non compromesso o allineato.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è vero che, oltre un certo grado di mescolanza di razze e di ambienti, e di condizionamenti in vasta scala, psichicamente se non fisicamente; tende ad apparire nella sua nullità. Loro credono di dar prova di indipendenza e originalità, e, di fatto, le loro reazioni di fronte a circostanze somiglianti sono tanto identiche come possono esserlo quelle degli individui della stessa tribù di negri o pellerossa o le genti della stessa razza e unite da una stessa fede. Gli estremi si toccano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caos etnico che rappresentano le masse di una metropoli o grande città, all’avanguardia di tutte le tecniche, tende ad acquistare una uniformità grigia, una sorta di omogeneità fittizia, voluta da chi controlla queste masse, sinistra caricatura della relativa unità naturale delle genti di uno stesso sangue, unite da una scala di valori e pratiche comuni; si tratta di una uniformità che, lontano dal rivelare un’ “anima collettiva”  in qualunque grado di risveglio che sia, scopre la dissolvenza di una società che, definitivamente, ha voltato le spalle all’eterno, in altri termini: una società condannata.</p>
<p style="text-align: justify;">Però si può nonostante tutto trovare a volte un individuo eccezionale nel seno di una società malata; si può trovare un individuo che disprezza il caos etnico che vede intorno a lui e del quale forse lui stesso è un prodotto, e che, per uscire da tale caos aderisce a qualsiasi dottrina che porti all’estinzione della specie, oppure, si dona interamente al servizio di una vera razza, con tutte le rinunce che questo comporta per lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo dell’eredità (biologica) è tanto complesso, e il gioco delle influenze esterne è tanto sottomesso al caso, che non è possibile prevenire chi, tra i bambini duna società decadente, diverrà o sarà un individuo eccezionale – come neanche è prevedibile sapere quale membro recentemente nato da una tribù aspirerà un giorno ad un&#8217;altra cosa che ai valori o idee ricevute o, quale bambino, educato a una fede determinate, si appresterà ad abbandonarla quando potrà.</p>
<p style="text-align: justify;">L’eccezione è qualche volta probabile e sempre possibile in un gruppo umano, per omogeneo che possa essere – ciò non significa che, nella pratica, si possa o anche si debba tenerlo in conto: questo complicherebbe all’infinito le relazioni tra gruppi. Inoltre, l’eccezione, si rappresenta oltre che a se stessa, cambiando di gruppo, sempre che le sia possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Se esistette un azteco che si scandalizzava per i sacrifici offerti agli dei del suo popolo, è presumibile che questo uomo fosse tra i primi ad adottare la religione dei conquistatori spagnoli; e, se un ariano europeo, nella nostra epoca, non mostra altro che disprezzo verso i valori “cristiani e democratici” dell’Occidente, e anela a una società ispirata alla Sparta antica, è da aspettarsi che si accosti alla fede hitleriana.</p>
<p style="text-align: center;">*  *  *</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta da queste osservazione che il concetto di “umanità” non corrisponde a nessuna realtà concreta, separabile dal congiunto di quella degli esseri viventi. Il dono della parola e la posizione eretta, gli unici tratti comuni tra gli uomini, non sono sufficienti a convertire in “fratelli” tutti gli uomini, senza tenere in conto che alcuni di essi sono più somiglianti a esseri di altre specie e senza tenere in considerazione le differenze che separano gli uomini tra sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esiste, quindi, nessun obbligo morale di amare tutti gli uomini, a meno che si postuli l’obbligo di amare tutti gli esseri viventi, inclusi gli insetti più dannosi, perché un uomo che per natura o per scelta, diffonde falsità, menzogna e sofferenza, è più dannosa di qualunque insetto maligno. Sarebbe assurdo combattere l&#8217;uno, meno potente, per tanto meno pericoloso, mentre si tollera,  e per assurdo, si ama, l’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ama quindi l’uomo superiore, l’ariano degno di questo nome: bello, buono e bravo; responsabile; capace di tutti i sacrifici al fine di compiere il suo ruolo; ama quindi l’ariano sano e forte. E’ tuo fratello e tuo compagno d’armi nella lotta della tua razza contro le forze della disintegrazione;    i suoi figli continueranno questa lotta sacra al lato dei tuoi, quando il tuo corpo sarà ritornato ai suoi elementi.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetta l’uomo di razza nobile, diversa dalla tua, che conduce, in un modo diverso, una lotta parallela alla tua – alla nostra. E’ tuo alleato, anche se sta dall’altra parte del mondo. Ama tutti gli esseri viventi, il cui umile scopo non si opponga in alcun modo al tuo, al nostro: &#8211; gli uomini di cuore puri, onesti, senza vanità e malizia, e tutte le bestie, perché esse sono belle, senza eccezione e senza eccezione indifferente a qualsiasi “idea”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ama gli animali e sentirai l’eterno nello sguardo dei loro occhi  di ambra o di smeraldo. Ama anche gli alberi, le piante, l’acqua che scorre sul fiume e va al mare; ama la montagna, il deserto, la selva, il cielo immenso, pieno di luce o di nubi; perché tutto questo sorpassa l’uomo e ti rivela l’eterno. Però disprezza la massa umana dal cuore vuoto, dallo spirito superficiale; la massa egoista, codarda e pretenziosa, che non vive se non per il proprio benessere, e per ciò che può comprare col denaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Disprezzala, ma serviti di essa se puoi. Se questa massa umana è della nostra razza, e sufficientemente pura, da essa possono nascere gigli che, educati da noi quando giungerà l’epoca in cui potremo esprimerci nuovamente, varranno infinitamente di più dei loro padri. Questo è il miglior servizio, se non l’unico che questa massa umana possa rendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che un uomo di buona razza, allegramente integrato nella “società del consumo” ti delude così come è, ricorda che lui non conta come individuo cosciente; sappi che è solo il suo sangue che conta. Vedi in lui ciò che unicamente considera un allevatore di cavalli o cani di razza: il suo pedigree. E lascialo parlare: quello che dice, quello che crede di pensare, non hanno nessuna importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">In quanto al nemico dai valori immutabili, il nemico della natura e della vita, colui che vuole sacrificare il più bello al meno bello al francamente falso; il forte al debole; il sano al sofferente, il malato e il deficiente;  in quanto a chi si erge, solo o in gruppo, contro l’eterno, combattilo con tutto l’ardore del tuo cuore, tutta la forza del tuo braccio, tutta l’efficienza della tua intelligenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è necessario odiarlo. Lui segue la sua natura e compie il suo destino opponendosi ai valori eterni. Egli gioca il suo ruolo in questa danza cosmica senza inizio né fine. Però, proprio per questa ragione, è necessario e anche urgente combatterlo, con tutti i mezzi, senza tregua né debolezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché lui è un contrario assoluto, il nostro contrario e, conseguentemente nostro nemico naturale, nell’implacabile gioco delle forze. Combatti con vigore e con tutto il tuo potere: i forti conservano un equilibrio sereno anche nel fanatismo più esaltante. Combattilo pensando giorno e notte all’opposizione che esiste tra la tua missione e la sua.</p>
<p style="text-align: center;">*   *   *</p>
<p style="text-align: justify;">L’ Hitlerismo rappresenta, in pieno caos etnico, in piena epoca di decadenza fisica e morale del mondo, il supremo sforzo tendente a riportare l’ariano cosciente a rispettare l’ordine cosmico tale e quale a come questo ordine si afferma nelle leggi dello sviluppo, della conservazione e della disintegrazione delle razze; nel supremo sforzo per tornare a condurre l’ariano cosciente al suo pieno grado di sottomissione alla natura, nostra madre, e, anche, il supremo sforzo per portare l’ariano non cosciente alle sue possibilità di discendenza, verso la stessa armonia con la natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il culto del “Volk”, il culto del sangue e del suolo, porta con sè al culto della razza comune dei popoli dello stesso sangue, e al culto delle leggi eterne che reggono la conservazione della stirpe.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
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		<title>L&#039;oscurarsi del cielo ovvero delle Scie chimiche</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">Siamo da tempo a conoscenza del fenomeno scie chimiche e lo monitoriamo con attenzione. Esso si inscrive nell&#8217;ambito della preparazione al governo mondiale di Sion. Attraverso lo strumento delle scie vengono perseguiti diversi fini tutti altamente perniciosi ma senza dubbio uno dei suoi effetti più gravi e immediati è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-724" title="chemisrael" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2009/11/chemisrael1.jpg" alt="chemisrael" /></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo da tempo a conoscenza del fenomeno <a href="http://www.sciechimiche.org/">scie chimiche</a> e lo monitoriamo con attenzione. Esso si inscrive nell&#8217;ambito della preparazione al governo mondiale di Sion. Attraverso lo strumento delle scie vengono perseguiti diversi fini tutti altamente perniciosi ma senza dubbio uno dei suoi effetti più gravi e immediati è il danneggiamento dell&#8217;ecosistema. L&#8217;O+N+S è in possesso di metodi di neutralizzazione degli effetti nocivi su piccola scala attraverso la pratica dello Yoga Runico Iperboreo. Il motivo di questo intervento è però volto a sottolineare altri aspetti del problema.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apparizione delle scie non solo segnala l&#8217;imminente instaurazione del tempo ultimo ma è anche la prova definitiva e schiacciante dell&#8217;inutilità di questa umanità ridotta ad animali senza cervello capaci solo di distruggere lo stesso ambiente dal quale la loro esistenza dipende. In particolare, prescindendo dalle conseguenze nefaste e materiali di esse; le scie sono il suggello definitivo della cecità umana. Esse vengono rilasciate sotto gli occhi di tutti ma ufficialmente non esistono, sono diceria, allucinazione di persone fissate con le cospirazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro scopo non è quello, comune a molti altri ricercatori del fenomeno, di divulgare e mettere a conoscenza quante persone più possibile. Per noi, quel che si deve rendere palese sarà reso palese a chi di dovere e quando sarà il tempo della mietitura, il resto sarà sommerso dalla propria insipienza. Il nostro scopo invece è indirizzare strategicamente quei giovani ariani, che a causa della precoce età e del sistema di diseducazione programmata potrebbero smarrisi all&#8217;interno del labirinto di Maya.</p>
<p style="text-align: justify;">Per loro abbiamo approntato questo breve intervento e a loro ci rivolgiamo nella speranza che ad essi giunga il nostro messaggio e, in esso riconosciutisi, vogliano proseguire sul cammino di verità per il trionfo della causa hitlerista.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Su di un blog che tratta di scie chimiche è stato tradotto un articolo dal &#8220;The Daily Mail&#8221; in cui si parla di queste ultime e della loro possibile relazione con il famigerato virus della suina. Si intitola &#8220;Guardando il cielo per un collegamento con l&#8217;H1N1&#8243; e potete leggerlo in versione integrale <a href="http://dirtyskyes.blogspot.com/2009/11/daily-mail-guardando-il-cielo-per-un.html" target="_blank">qui</a>. Di esso riportiamo il passo che più ci interessa in relazione alla Corrente 88 per essere esemplificativo di una triste realtà.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>E&#8217; sufficiente ricostruire la storia tornando indietro di circa 60-70 anni per trovare un esempio molto concreto di un gruppo relativamente ristretto di intermediari del potere che avevano tentato di conquistare il mondo con una &#8220;razza padrona&#8221; per arrivare ad una &#8220;soluzione finale&#8221; per ripulire la loro società delle minoranze etniche, da altri gruppi indesiderati e, in generale, da tutti coloro che si opponevano alla loro ideologia. Sono riusciti a uccidere più di 6 milioni di persone ed a condannare il pianeta ad una lunga e sanguinosa guerra mondiale, prima di fargli pagare (al pianeta, n.d.r.) un costo enorme in termini di vite umane, risorse e materie (prime, n.d.r.).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il millenario Reich del partito nazional-socialista in Germania, i nazisti, è arrivato molto vicino al successo. Ci sono ancora oggi veterani che hanno combattuto contro i nazisti e possono testimoniare gli orrori trovati nei campi di sterminio, dove Ebrei, Rom Testimoni di Geova ed oppositori politici, considerati inferiori dai dirigenti del Terzo Reich, furono eliminati (letteralmente, abbattuti &#8211; ndr).</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come si può vedere nel momento in cui una testata giornalistica si prende la briga di affrontare un argomento attuale e scottante come quello delle scie chimiche ha estrema cura ad inserire il classico corollario contro il male assoluto, storicamente incarnatosi nel Nazionalsocialismo. Lo fa anzi a maggior ragione affinchè anche quelle persone meno addormentate nei confronti di quanto accade nel presente siano portate ad interpretarlo comunque con le lenti che il sistema ha predisposto per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno un giorno apre gli occhi e li punta finalmente in cielo per prendere atto di ciò che avviene e si stupisce che altri non facciano lo stesso ma questo qualcuno poi non ha il coraggio di varcare la vera soglia che conduce alla visione libera e rimane a metà strada. Mentre è relativamente facile riconoscere l&#8217;esistenza di un problema esterno per quanto questo possa destabilizzare il proprio quieto vivere mille più volte più dura è la scorza da rompere nel caso di un engramma.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; più facile accettare l&#8217;idea che in questo momento vi siano degli untori pronti ad avvelenare la popolazione piuttosto che spogliarsi della morale giudaico-cristiana, da sensi di colpa stratificati e sapientamente indotti, dalla moderna paranoia dell&#8217;uomo bianco di essere stato  un tempo dominatore e conquistatore senza ombre, senza indugi, e di aver assaporato la purezza del proprio nudo essere. Sommo sforzo poi quello di doversi liberare dall&#8217;idea che tutti gli uomini siano uguali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ironia vuole che questo qualcuno, dopo aver preso atto che lo stanno con ogni evidenza ingannando e opprimendo in vari modi, non trovi di meglio da dire che si è sull&#8217;orlo di una dittatura fascista e finisca inevitabilmente per prendere le difese delle minoranze oppresse dietro le quali non vi è altri che l&#8217;eterno burattinaio. Colui che sempre guadagna dalla menzogna ed è abilissimo nell&#8217;occultarsi dietro nobili paraventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa a costoro che i responsabili dello scempio che avviene nei cieli siano gli stessi che promuovono la religione olocaustica e incarcerano e perseguitano chi si professa miscredente. Poco importa che l&#8217;intero assetto politico occidentale sia il frutto marcio di coloro che vinsero la II Guerra Mondiale, i &#8220;liberatori&#8221; del mondo democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa che il Terzo Reich fu all&#8217;avanguardia assoluta nelle politiche ambientali. <a href="http://www.cultrura.net/site/2008/03/13/ecologia-come-igiene-delluomo-attraverso-il-mondo/">Anna K. Valerio</a> ha individuato magnificamente quelli a cui poco importa. Sono:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Quelli che certo inorridiscono di fronte agli auspici di “grande salute” della ‘naziecologia’: che guardava al mondo come al nutrimento dell’uomo &#8211; e che, volendo fare sano e bello e forte l’uomo, badava a preservare il mondo da intossicazioni che lo potessero rendere insalubre.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per certi individui nulla di tutto questo sarà conoscenza e liberazione. E allora che importanza ha che i loro corpi si avvelenino a causa dei metalli sparsi nei cieli? I metalli della loro anima sono lungi dalla trasmutazione, sono essi ad incatenarli a questo cielo di piombo.</p>
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		<title>I Giganti, gli Shardana, i Puri, il Graal.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">La Sardegna è una di quelle terre in cui solo pochi possono vedere le piccole grandi perle di eredità ancestrale, ariana, prediluviana, che tra una pietra antica, lo scampanellio di un gregge o la passività di una massa sarda che è solo la pallida ombra di una civiltà di millenni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-854" title="monti_prama_pugilatore" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2008/06/monti_prama_pugilatore.jpg" alt="monti_prama_pugilatore" width="452" height="249" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">La Sardegna è una di quelle terre in cui solo pochi possono vedere le piccole grandi perle di eredità ancestrale, ariana, prediluviana, che tra una pietra antica, lo scampanellio di un gregge o la passività di una massa sarda che è solo la pallida ombra di una civiltà di millenni fa, i discendenti delle caste inferiori, che allo scomparire della casta guerriero-shardanica persero la conoscenza del “creare”, l&#8217;arte della costruzione del Nuraghe, fa ancora sentire la sua voce a chi sa ascoltare, “alcuni occhi ancora brillano di luce nuragica”.<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Come gli occhi delle statue di Monte Prama, località del Sinis, occultate per lungo tempo, e di cui di certo la “grande cospirazione” tenterà in ogni modo di nasconderne la vera origine,  dicendo che sono opera di fenici e simili, pochi osserveranno a fondo quei visi. Stiamo parlando in realtà di una migrazione molto antecedente ai cosidetti “indoeuropei”. Stiamo parlando del primo ceppo ariano che colonizzò l&#8217;Europa e l&#8217;Asia, di cui  la Sardegna fu una base mediterranea, e le cui  mummie sono state  trovate nel 1978 nel Deserto del Gobi. Sono uomini alti più di due metri, hanno i capelli di un rosso-ramato, la pelle bianca, si dirà che sono nordici.<br />
</span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">E generalmente è un&#8217;affermazione corretta, ma dobbiamo fare attenzione, essi risalgono a epoche precedenti la comparsa degli “Ari” in occidente, e in realtà non sono dei convenzionali tipi nordici moderni: parliamo di una vera e propria razza scomparsa, i cui tratti e pigmentazioni (il particolare colore dei capelli) oggi si trovano solo in rari individui, è una razza magica, fatta di guerrieri-sciamani, essi possedevano e possiedono  il Graal e ne hanno trasmesso la conoscenza ai loro successori, gli Indoeuropei postdiluviani. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Il viso di questa razza si distingue dai loro  fratelli postumi, essi esprimono la trascendenza e i loro occhi sono l&#8217;elemento più importante, questi infatti nelle statue di Monte Prama sono rapprensentati con grandi cerchi, come a evidenziarne la forza.<br />
</span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Le ultime vestigia di questa razza si hanno nei Celti, che precedono i Germani nel ruolo di dominio dell&#8217;Europa. I loro antenati sono quelli che hanno disseminato il continente, anzi il mondo, di segni megalitici, seguendo una scienza legata alla cosidetta “<em>incubatio</em>”, delle “tombe per i vivi” (come a Extersteine), quelle che in Sardegna si chiamano “<em>tombe dei giganti</em>”, i cui dolmen sono i canalizzatori dell&#8217;energia legata al Sole e alla Terra. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Questa sapienza, che è la litiosofia, si ripete nei simboli alchemici, nei suoi diversi gradi di interpretazione, di cui questa razza è la fautrice, ha come base la purificazione del sangue, attraverso il lavoro dei metalli, successivo al lavoro della Pietra (gli “Ari” sono coloro che lavorano in particolare il bronzo, si veda l&#8217;arrivo di quest&#8217;arte in Sardegna).<br />
</span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Tutto questo passa ai Goti (da Got, Gut), veri eredi della magica razza rossa, e forse è l&#8217;ultimo ceppo superstite, in Scandinavia, dei cataclismi che colpirono il pianeta, al crollare delle civiltà che i primi figli di Thule eressero su tutta l&#8217;Eurasia (stessa sorte colpisca l&#8217; Isola mediterranea). I successori, i salvati dalla acque, saranno i Celti, o meglio, la loro casta Druidica, Gotica (a designare uno speciale carattere magico), e in Sardegna i Nuragici, che ritornarono sulle tracce degli antici Giganti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">In realtà abbiamo la certezza che i nuraghi risalgano solo a  tremila anni fa? Di certo gli sono precedenti i dolmen e menhir, come quelli di Goni. E&#8217; curioso sapere che un particolare gruppo di geni è stato riscontrato nel DNA, in dei test sulla popolazione, solo in tre parti dell&#8217;Europa: La Scandinavia, i Pirenei e la Sardegna.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">I Longobardi e gli Ostrogoti in Italia, i Vandali nel Mediterraneo, e i Visigoti in Spagna, hanno cercato di ricollegarsi a quelle forze primordiali. Si rifletta su ciò: i grandi Re, Re-Sacerdoti , delle grandi saghe, o eventi storici (l&#8217;uno rivela l&#8217;altro), non vengono cremati, ma sepolti, e la collocazione delle loro tombe viene spesso tenuta nascosta ai non iniziati, nell&#8217;attesa che tornino, ma si sa che gli Indoeuropei, ossia gli ari di epoca “moderna” creamano i propri morti, allora perchè proprio per i loro esponenti di maggior spicco si ricorre all&#8217;inumazione? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Spesso considerata pratica tellurica, non aria. Poiché essi appartenevano a quella casta discendente di cosidetti “pre-indoeuropei”, quella mitica razza rossa. Questo è anche il caso della tomba di Romolo. La razza megalitica che lottò contro gli uomini bestia neandhertaliani , e da cui derivano i simboli di dei ed eroi in lotta contro animali (anima-li). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">I cosidetti “Shardana” migrarono dal nord dei Balcani, dalla zona Danubiana, come parte di quella grande migrazione che formò gli Illiri e i Traci tra gli altri. Questa è la ragione per cui i Greci attribuivano ai sardi di discendere da Iolao, nipote di Eracle; Queste furono le grandi migrazioni del bronzo che veerso sud si spinsero al medioriente, sono i fondatori di Sparta, di Troia, degli Ittiti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Se dovessimo ricercare dei popoli in Europa che realmente presentano delle somiglianze con i sardi odierni, o meglio con molti suoi rappresentanti, questi sono i popoli balcanici, in particolare i Rumeni, fino alla Bulgaria e la Moldavia, zone ricche di megaliti, ritroviamo spesso la stessa razza di Alessandro Magno, e si affianchino a questi l&#8217;espressione fiera e serena di un pastore dell&#8217;Occitania, ci passino davanti secoli di storia e di sapienza quasi completamente perdute. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Questa fascia ibero-mediterranea-balcanica fu la zona di maggior rilievo per i Goti, essi erano “ariani” per il fatto di aver abbracciato l&#8217; “eresia” di Ario, visione eroica del cristianesimo, che vorrebbe un Gesù uomo che si fa Dio e non un Dio che si fa Gesù (e il termine ariano è però anche utilizzato come “ario”, cioè nobile, puro). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">I Puri, i Catari, che Otto Rahn inseguì per i Pirenei, fino a Montsegour, furono gli ultimi Goti “ariani” arrocati sui Pirenei, essi custodivano il Graal, in quelle terre le cui forze magiche si perdono nella notte dei tempi, erano i Puri (i cat-ari contrapposti ai cat-olici), così essi ripresero quell&#8217;antica conoscenza, della razza estinta, o sopravvissuta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Così come i Longobardi fecero con l&#8217;eredità celtica, lo stesso iniziarono a fare i Vandali con quella Shardanica, ma il loro tentativo fu intralciato, furono combattuti e si diceva fossero figli del demonio, ma erano anch&#8217;essi figli di Lucifero, erano Goten, e anch&#8217;essi sono una razza scomparsa, una razza segreta, portavano il Graal, lo conservarono nella pietra grezza della Sardegna prediluviana.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">La Bibbia ci parla di una terra in cui vivevano i figli degli dei, i Nefilim, i Giganti, una terrà che Giosuè esplorò per 40 giorni, questa è chiamata la Valle di Escol, la Valle del Grappolo. Quando le spie lasciarono le vigne dei Giganti rubarono la loro uva. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Qui è forse racchiuso il più grande segreto dell&#8217;umanità, e possiamo leggerci tutti gli elementi catari (e non solo..): i 40 giorni sono i 40 anni del ciclo della Stella del Mattino, Venere, Lucifero, l&#8217;uva è il simbolismo del vino, è la sua materia prima, produzione che i catari conoscevano e praticavano molto bene (anche a ridosso del Nuraghe Arrubiu a Orroli vi si trovava un centro di raccolta di tutta l&#8217;uva della zona per la produzione di vino,  antica “cantina sociale” che operò fino al VI secolo d.c. ).  come simbolo della lavorazione della propria uva interiore, dei propri elementi, per dare buon vino rosso, il nettare della lavorazione della terra, era questo per essi il Graal, il Sangue Reale, il Sangue Divino.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Così come Sigfrido che uccide il Drago e si bagna nel suo sangue, e nei secoli è divenuto San Michele e San Giorgio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Note:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;"><span style="font-style: normal;">Hermann Wirth fu il primo ad affermare lo sviluppo nell&#8217;attuale deserto del Gobi di una grande civiltà ariana, le scoperte scientifiche del 1978 gli diedero ragione. La saga di Ura Linda, da lui divulgata ci parla dei Frisoni, della loro migrazione fino al Mediterraneo e di come nel Nord Africa abbiano incontrato i “</span><em>Triuweden”, “coloro che non dicono la verità”. </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;"><em> </em><span style="font-style: normal;">E quando i frisoni ritornarono al Nord, con essi vanno anche i “golen”, veri e popri chandala, e continueranno a farlo con i fenici, che si spinsero fino alle Isole Britanniche, queste ultime genti portarono l&#8217;usura in Sardegna. Questi furono scacciati solo da Catone, all&#8217;epoca governatore Romano dell&#8217;Isola, di cui si ricorda la celebre frase </span><em>“Carthago delenda est”</em><span style="font-style: normal;">. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size:100%;"><span style="font-style: normal;">Catone è il Romano a cui più la Sardegna deve riconoscenza, la sua lotta anti-punica fa parte della sua volontà di difesa della Roma dei valori Patrizi, di riformatore morale, nemico di ogni degenerazione orientalide, una vera figura Solare in difesa della Romanità di fronte alla lordura cartaginese (ed etrusca a Roma).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size:100%;">Le famose statue di Monte Prama sarebbero quindi quei “frisoni”, “goti”. I resti di questa razza, dopo la catastrofe, costituiranno il sacerdozio druidico dei celti, saranno chiamati Thuata de Dannan in Irlanda, controparte atlantica della Sardegna, per i suoi miti, la sua storia, per ciò che conserva.</span></p>
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		<title>Wandalen</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parsifal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"> <p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Re Geiserich</p> <p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La Sardegna al centro del Mediterraneo è stata per secoli sede di guerre determinanti per il futuro dell’Isola e della stessa Europa. Vi è un appellativo “moderno”, che si da a persone ingiustificatamente lesive e distruttive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-857" title="geiserich" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2008/06/geiserich.jpg" alt="geiserich" width="300" height="400" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Re Geiserich</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La Sardegna al centro del Mediterraneo è stata per secoli sede di guerre determinanti per il futuro dell’Isola e della stessa Europa. Vi è un appellativo “moderno”, che si da a persone ingiustificatamente lesive e distruttive soprattutto verso cose: Vandalo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Chi erano i Wandalen? Questo Popolo Germanico che solca terre e mari d’Europa in cerca di un Reich. Originari della Scandinavia discendono i territori attualmente polacchi per stabilirsi, spinti da altre tribù, nella boemia sottomettendo popolazioni celtiche.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 100%; font-family: Times New Roman;">Marco </span>Aurelio li sconfigge insieme ai Marcomanni. E’ nel primissimo V secolo che si spostano verso la gallia, e con gli Alani e gli Svevi prendono possesso della Penisola Iberica, spartendosela. L’estremo sud della Spagna prende il nome di Vandalusia (o I Romani aizzano così i loro fratelli di famiglia Gotica, non riuscendo da soli a sconfiggerli, saranno i Goti d’occidente: i Visigoti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Così l’allora Re Geiserich (Genserico), re dei Vandali e degli Alani, nel 428 conquista Siviglia e si sposta verso il nord africa con circa 100000 persone del suo popolo, di cui almeno 80000 donne e bambini. Prende possesso di Cartagine, e arriva ad avere intorno alla metà del V secolo la più potente flotta mediterranea, tanto da constringere l’allora imperatore Valentiniano III a riconoscere il regno vandalo, comprendente allora le coste spagnole, nord africane e siciliane.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il giorno più Grande per Re Geiserich sarà il 2 Giugno 455, quando, una volta morto Valentiniano III si trova ad avere mano libera nel Tirreno, potendo così giungere a Roma, saccheggiata per due settimane, i Vandali avranno come bottini più importanti la vedova dell’ex imperatore e i Tesori del Tempio di Gerusalemme.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Le loro navi fecero di nuovo rotta verso occidente, li si aprono le coste orientali di Sardegna e Corsica. Le coste delle due Isole saranno per tutto il Secolo Vandalo, le sedi più sicure e importanti del Regno. Mentre in Nord Africa continuano le guerriglie contro popoli semiti, guerriglie militari e religiose: I Vandali erano un popolo convertito alla fede cosidetta “ariana” e infatti l’antegermanesimo storico prende pone le sue radici in quel periodo, quando il futuro Sant’Agostino vede perdere il suo potere da quelle genti che lui definirà giustamente “un’umanità diversa”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Inutile dire che Geiserich aveva cose più importanti a cui pensare di qualche frustrato meticcio, e se avesse voluto avrebbe posto le loro teste su delle picche, limitandosi invece a confinarli, compreso il lenone Agostino (o ex lenone..) nella regione del Sulcis della Sardegna: i maureddini (mauritani) che non arriveranno mai a una vera fusione con il resto dei Sardi, tant’è che tutt’oggi sono definiti, per via della loro endogamia, come Maureddini, e comprendono loro tradizioni e ritualità di origine africana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">I Vandali erano dunque “eretici”, dai tempi di Wulfila, che fu il primo traduttore della bibbia in lingua non mediterranea. Wulfila operò per almeno sessant’anni in quella regione oltre balcanica, da cui discesero i popoli Goti. Egli forma la lingua Gotica, lingua oggi scomparsa, formata da antico germanico, elementi di greco, latino, egiziano. Alcune tracce del gotico restano nel tedesco moderno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">E’ presumibile che agli inizi del regno non si prese molto in considerazione la Sardegna, e che il luogo fu via via mantenuto con una sempre maggiore presenza militare solo dopo i primi decenni, soprattutto nel campidano di Karalis (Cagliari), in cui numerosi sono i ritrovamenti archeologici (e non si escludono anche varie origini toponomastiche legate a sepolture vandale, oltre che vere e proprie colonie come l’attuale Arzana ecc..).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Interessante episodio, che denota quale importanza la Sardegna deve aver assunto per i Vandali è l’ammutinamento di Goda, allora governatore della Sardegna, che si autoproclama Re di Sardegna, forte del consenso delle sue truppe, evidentemente radicate nel territorio, che richiama l’alleanza di Giustiniano da Bisanzio, nel 533, che invia in suo soccorso un corpo di spedizione Bizantino.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Così l’allora Re del Reich Vandalo, Gelimero, impegnato in una rivolta in Tripolitania invia il suo fratello Tata con un contingente di circa 6000 uomini per fare vendetta sul traditimento, prendendo subito Cagliari e giustiziando Goda. La resistenza Vandala in Sardegna dura ancora un anno, fino a che a Cagliari, le truppe Wandale si arrendono a Belisario che mostra loro la testa di Gelimero.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Intanto le popolazioni barbaricine, sotto Ospitone, il loro Duca, che restò sempre in buoni rapporti con i Vandali, cosa che ne spiega anche una certa penetrazione genetica, viene esortato dal Papa a lasciar convertire al cristianesimo le popolazioni interne dell’Isola. Nel 599 le coste campidanesi, galluresi, oristanesi, vengono come in precedenza dai Vandali, prese di mira dai Longobardi, che troveranno però maggiore fortuna in Corsica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ciò che segue è un periodo di silezione per la sardegna, terrorizzata nei porti dalle scorrie Arabe, di fronte alle quali i Bizantini si trovano impotenti. Nonostante ciò non vi fu mai alcun stanziamento arabo nell’isola.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">I meriti del Re Geiserich non furono di certo limitati: diede un ordine e organizzazione a regioni come la Sardegna che in quel momento si trovavano in una semianarchia anche tramite codici legislativi, stabilendo un’aristocrazia ferrea nel suo regno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">E’ indubbio che qualche secolo dopo sia stata questa aristocrazia di origine vandala a uniformare la Sardegna sotto il controllo dei Giudicati, regni semi indipendenti, in periodo Bizantino, dato che gli stessii bizantini in periodo post-vandalo non hanno una presenza bizantina nelle coste che sia in grado di proteggere la sardegna dai saccheggi Arabi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Aristocrazia, che non più conscia della sua origine avrà nel Giudicato di Arborea (costa occidentale) la sua creazione più fiorente, con il famoso Codice del Giudice Mariano, e il più famosa di sua figlia Eleonora d’Arborea. E sarà così che l’Albero degli Arborea, simbolo squisitamente germanico ed estraneo alla tradizione bizantina resta simbolo di Indipendenza e consapevolezza Nazionale Sarda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Sarà riconducibile a questo che i Vandali erano chiamati dai Bizantini come “Vandali-Sardones”? O sarà solo un riferimento ai “sardones” di cui parla Cesare, popolo stanziato nel nord della Gallia? Di certo molto è andato perso, in termini di documenti, testimonianze culturali ecc..riguardo ai Vandali. Il più antico testo di letteratura germanica, il Canto di Ildebrando, accenna a loro, e definisce il Mediterraneo “Mare Vandalo”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Possiamo però immaginare l’odio che si attirarono da parte dei Bizantini, dato che i casus belli dei loro conflitti erano di origine religiosa. Infatti i popoli di “eresia ariana” non cancellarono mai del tutto le loro primordiali tradizioni, non rigettarono le tradizioni dei loro padri, dato che non subirono la conversione con la spada e con il fuoco e questo permise una certa conservazione arcaico-germanica nella cultura Gotica in generale, di cui le principali testimonianze subirono la distruzione Bizantina.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">In particolare, il Popolo Vandalo, fu il più osteggiato. Possiamo solo immaginare ciò che può essere andato perduto da parte vandala dopo la caduta del Regno. Dovrebbe essere attività di studi più approfonditi gli influssi culturali, conseguenti a quelli genetici, che si sono avuti da parte Vandala in Sardegna. “</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il Codice d’onore Barbaricino” ha nel suo stile qualcosa di totalmente estraneo a una psicologia mediterranea, e lo stesso bandito sardo ha assunto non raramente il ruolo, quasi mistico, di ribelle a un ordine non riconosciuto, un’individualistica sete di libertà, nelle decisioni di vita o di morte, tanto da mostrare in uno stile d’onore interno e una forma fisica esterna quella di un vero Vandalo. Anche se, non raramente ciò ha deviato in episodi tutt’altro che onorevole, ma anche questo è un argomento da approfondire a se.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Re Geiserich è stato sicuramente il re più degno dei Vandali, nessuno dei suoi successori ne fu all’altezza. Wandalen, conosciuti anche come Winnilen, significa “abitanti delle coste”, destino genetico che li renderà sempre temuti navigatori, ma quasi un triste destino incombe su questa genia, costretta a ritagliarsi uno spazio nel mezzo della rinascita germanica nel mediterraneo, e la Sardegna al centro della loro ricerca, come di una Terra Promessa, in cui sembra ovvio che trovassero anche un clima atmosferico molto più adatto a loro che non quello nordafricano, e giocati dal Fato, circondati da nemici vedono cadere il loro sogno di gloria, tolleranti per natura sottovalutano l’incombenza di rivolte di pseudo-popoli schiavi, su cui Bisanzio faceva leva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">1300 anni dopo un tale Joerg Von Liebenfels, teologo affermato dell’Austria-Ungheria, studioso tra l’altro della vita e delle opere di Wulfila e dell’ “eresia ariana”, pronostica per le nazioni che sono stati teatro delle vicende della famiglia Gotica un radioso futuro di rivolta etnica. E secondo il monaco di Werfenstein queste sarebbero state: l’Ungheria, l’Italia e la Spagna.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Re Geiserich morì il 25 Gennaio 577, all’età di 87 anni. La sua sepoltura rimane sconosciuta, possa ovunque si trovi riposare in pace.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size:130%;"><br />
</span></span>
</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-858" title="vandel" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2008/06/vandel.jpg" alt="vandel" width="320" height="179" /></p>
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