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	<title>Corrente 88</title>
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		<title>Chi rinuncia a combattere&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 16:03:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8230;in un mondo la cui legge è la lotta costante, non merita di vivere&#8221;</p> <p style="text-align: center;">[ http://www.youtube.com/user/messere88 ]</p> <p style="text-align: center;"> </p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8230;in un mondo la cui legge è la lotta costante, non merita di vivere&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">[ <a href="http://www.youtube.com/user/messere88">http://www.youtube.com/user/messere88</a> ]</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Las cenizas de Adolf Hitler</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 11:41:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Date ed eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/07/las-cenizas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1478" title="las cenizas" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/07/las-cenizas.jpg" alt="" width="473" height="658" /></a></p>
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		<title>Schwarze Sonne II</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Sole Nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">E&#8217; stato di recente pubblicato un testo in lingua spagnola da Ediciones Camzo intitolato &#8220;El Sol Negro&#8221;, l&#8217;autore è Alejandro Arocha. Di seguito la nostra traduzione della presentazione del volume và ad aggiungere un altro tassello alla ricerca intrapresa qualche tempo fa sulla tematica del Sole Nero.</p> <p style="text-align: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://herrenblut.files.wordpress.com/2010/06/solnegro.jpg" alt="" width="348" height="530" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato di recente pubblicato un testo in lingua spagnola da <a href="http://edicionescamzo.blogspot.com/">Ediciones Camzo</a> intitolato &#8220;El Sol Negro&#8221;, l&#8217;autore è Alejandro Arocha. Di seguito la nostra traduzione della presentazione del volume và ad aggiungere un altro tassello alla ricerca intrapresa qualche tempo fa sulla tematica del Sole Nero.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque si sia preoccupato di meditare un minimo sulla storia, il mondo e l&#8217; universo intero, avrà percepito, inevitabilmente, due forze che si scontrano con terrificante caparbietà. Una di queste forze discende &#8220;dall&#8217;alto&#8221; e si identifica con ciò che è luminoso, solare, celeste, spirituale, olimpico, la volontà, il simbolo dell&#8217;aquila, il centro del cerchio e &#8220;l&#8217;ultravioletto&#8221; e divino che si situa al di sopra di ciò che i sensi puramente fisici possono percepire. L&#8217;altra forza ascende dal &#8220;basso&#8221; e si identifica con l&#8217;oscuro, il lunare e notturno, il terreno, il materiale, il submondo, l&#8217;istinto, il serpente, l&#8217;esteriore del cerchio e in sintesi &#8220;l&#8217;infrarosso&#8221; e demoniaco che giace al di sotto di ciò che i sensi possono cogliere. Tra questi due territori &#8211; centro ed esterno, dentro e fuori, sommità e abisso, immortalità e morte &#8211; si crea una tensione vitale che è vita, movimento e attività: sono  i dodici raggi del Sole Nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto quanto vediamo riceve infusione di vita grazie a questo &#8220;voltaggio&#8221; che media tra i due poli, quanto più estremi, tanto meglio, giacchè il vero equilibrio non si basa su un mediocre termine mezzo grigio ma &#8211; come in una scacchiera &#8211; nel gioco, a volte sottile e a volte grossolano , tra il lato bianco e il lato nero, il quale produce tra i due una &#8220;sottile linea rossa&#8221; dove ha luogo l&#8217;inevitabile trasformazione. In che modo però ha luogo la lotta tra queste due potenze? Quale ne è l&#8217;origine? Come si mescolano e come fluiscono queste forze nel mondo? Che effetto hanno sull&#8217;essere umano?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario separare le due correnti antagoniste come tentavano l&#8217;orfismo ed il manicheismo? Conciliarle come faceva il dionisismo?  Deve lo spirito essere reintegrato nella materia e farsi forte nella stessa secondo lo stile del mens sana in corpore sano? Come terminerà la battaglia e che senso ha avuto? In che modo le diverse mitologie hanno espresso simbolicamente questi assunti? E&#8217; l&#8217;essere umano chiamato ad essere un conduttore di forze tra il &#8220;cielo&#8221; e la &#8220;terra&#8221;, ed in lui entrambi i poli trovano infine la loro complementarità e riconcilazione definitiva? E&#8217; l&#8217;amore fisico tra un uomo ed una donna la manifestazione suprema della volontà creatrice di reintegrazione spirituale-materiale? E&#8217; la lotta fisica violenta un&#8217;altra manifestazione della forza della vita, ed una via valida di ascesi e autoperfezionamento?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore ha saputo, nel trattare queste tematiche, coniugare la ragione con l&#8217;intuizione, la logica con l&#8217;istinto, la prudenza con la passione ed il cervello con il cuore. Non rinuncia allo stesso modo alla formazione intellettuale mostrata in ogni pagina,  e che denota una solida formazione nell&#8217;esoterismo, con il quale è in grado di commisurare una varietà di dati che danno consistenza al contesto viscerale che presenta. Penso pertanto che la visione che ci può offrire l&#8217;autore è più ampia, completa ed atutentica della maggioranza delle visioni dell&#8217;esoterismo che sono state fornite fino ad ora, che così frequentamente soffrono di un rifiuto e disprezzo verso la materia e che, nel fondo, denotano un profondo disgussto dello spirito nel seno del corpo e della persona nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La vita sulla terra, effettivamente, si caratterizza per essere un involucro materiale dello spirito, però se ciò è male ed il mondo non è altro che una &#8220;valle di lacrime&#8221;, la vita perde di senso, non ci saremmo mai dovuti incarnare e dovremmo forse suicidarsi tutti per &#8220;liberare&#8221; lo spirito della  &#8220;oppressione&#8221; mondana. Tale posizione, oltre che rappresentare un vero nonsenso ed un attentato contro la vita, è nichilista e sbocca inevitabilmente nel disprezzo del ruolo del sangue e dell&#8217;eredità biologica (che già si sa essere cose materiali) e, pertanto, l&#8217;importanza di qualsivoglia razza che non sia una &#8220;razza dello spirito&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E così è che, come dice bene l&#8217;autore: &#8220;il mondo non è un mero carcere dello spirito. L&#8217;esistenza è prigionia solamente per colui che per insufficienza difronte ad essa permette di essere incarcerato. Non esiste gabbia per colui che si impone. Il corpo può rappresentare un peso insostenibile per un pusillanime; un mezzo di manifestazione, lotta e superamento per un uomo&#8221;. Queste righe, nel pensiero &#8220;esoterico&#8221; di molti, onnisofferenti sono rivoluzionarie. E così è che la Provvidenza ci ha collocato sulla scacchiera, dove trascorreremo alcune decadi. L&#8217;autore dice: non passare queste decadi bramando il cielo; sia tu un pedone, torre o re, mettiti in movimento e prendi parte alla partita che ti è toccata, perchè l&#8217;albero che voglia proiettare i suoi rami al cielo ed al sole, dovrà prima mettere radici profonde in una terra solida ed aspra, lì dove, in assenza totale di luce, germogliò in primo luogo la semenza caduta.</p>
<p style="text-align: justify;">La prospettiva dell&#8217;autore è pertanto in comparazione con altre visioni edulcorate o candide dell&#8217;esoterismo, più vitale, più gioiosa, più giovanile, più guerriera, più marziale, più dionisiaca, più nietzcheana. Sebbene spetti all&#8217;autore svilupparlo e al lettore interpretarlo, credo che nessun titolo sia più appropriato per questa opera che quello di Sole Nero, precisamente perchè il Sole Nero rappresenta la forza interiore, ciò che in un albero getta radici e, in un certo modo, l&#8217;energia della Madre Terra e del corpo, che deve essere armonizzata con quella del Padre Cielo e dello spirito. Prima di dare il benvenuto a tempi più duri, più turbolenti e più giusti, che si addensano ora sulle nazioni occidentali, bisogna che si crei una nuova mentalità e, se vogliamo, una nuova religione, nella quale la Terra, il corpo e la materia non divengano più oggetto di sprezzo e timore, se non una accademia ed un tempio per lo spirito. Valga questo libro come un granello di sabbia in più in questa immensa opera.</p>
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		<title>Pensiero SS</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 17:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica NS]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">[Testo tradotto da "La Orden SS" di Edwige Thibaut]</p> <p style="text-align: justify;">Ditelo a tutti. Che ciascuno lo dica a se stesso nel più profondo del suo cuore ogni istante: Quando sono debole il mio popolo è debole. Quando sono ipocrita, il mio popolo è ipocrita. Quando vacillo, il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="normal_SS22" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/normal_SS221.jpg" alt="" width="419" height="320" /></p>
<p style="text-align: center;">[Testo  tradotto da "<em>La Orden SS</em>" di Edwige Thibaut]</p>
<p style="text-align: justify;">Ditelo a  tutti. Che ciascuno lo dica a se stesso nel più profondo del suo cuore  ogni istante: Quando sono debole il mio popolo è debole. Quando sono  ipocrita, il mio popolo è ipocrita. Quando vacillo, il mio popolo  vacilla. Quando abbandono il mio popolo, abbandono me stesso. Quando mi  oppongo al mio popolo, mi oppongo a me stesso. Perdere il coraggio e lo  spirito d&#8217;iniziativa, significa perdere la vita, significa tradire il  proprio padre e la propria madre, i propri figli ed i propri nipoti. Non  vi è che un mezzo contro la guerra: la guerra! contro le armi: le armi!</p>
<p style="text-align: justify;">Contro  la bravura del nemico: la propria bravura! e contro la disgrazia: lo  spirito di sacrificio. Contro l&#8217;odio del mondo l&#8217;unico aiuto è l&#8217;amore  del nostro popolo, disposto ad ogni sacrificio. La mancanza di coraggio  divora ogni cosa intorno a sè, come la marcescenza, al modo in cui tra i  frutti una mela corrompe tutte le altre. Ciò che tu ti permetti il tuo  vicino anche se lo permette. Per quanto tu inganni, egli fa altrettanto.  Se fai del pettegolezzo egli lo farà nei tuoi contronti e allorchè uno  di noi tradisce, in verità tradisce se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ci  appelliamo alla giustizia. Però bisogna anche meritarsi il nostro  destino. Colui che è indegno raccoglie indegnità, colui che è  cameratesco, la forza, i migliori, il meglio. E perfino quando gli dei  rifiutano il loro aiuto, l&#8217;uomo integro ottiene ciononostante,la loro  benedizione. L&#8217;intera vita è pericolosa. Non si muore solamente davanti  al fuoco. Ogni madre rischia la propria vita per il sangue di suo figlio,  perpetuando così il suo popolo. Per preservare la vita, tutti rischiano  la propria esistenza, alcuni per se stessi, la propria fame, la propria  necessità, altri per molti  ed uno per tutti: l&#8217;eroe sul campo di  battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dona la  propria vita a tutti gli altri. Vive in loro. Grazie alla sua morte,  gli allori eterni coronano il suo sogno e la Patria sopravvive. Ciò che è  accaduto, continua attivamente, tanto il bene come il male. Che nessuno  giunga a credere di poter dissimulare qualcosa, e compiere segretamente  il male. Ciò che è sano porta ciò che è sano, cio che è marcio, la  putrefazione. Nulla può tradirci&#8230;salvo la nostra stessa bocca. Nulla  può farci smarrire&#8230;salvo il nostro stesso cuore. Niente può  ferirci&#8230;salvo la nostra stessa mano.  Nulla può liberarci&#8230;se non noi  stessi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Die Schwarze Sonne</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ariosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Karl Maria Wiligut]]></category>
		<category><![CDATA[Runosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Sole Nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="text-align: center;">Premessa</p> <p style="text-align: justify;">Il seguente saggio di Steve Anthonijsz, tradotto dall&#8217;inglese, incentrato sull&#8217;interpretazione del Sonnenrad di Wewelsburg è il primo intervento che dedichiamo su Corrente 88 allo studio e approfondimento del concetto di Schwarzesonne. L&#8217;autore adopera una chiave di lettura basata sulle rune e giunge a conclusioni assai interessanti. D&#8217;altra parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1270" title="6d41" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/6d412.jpg" alt="" width="480" height="330" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Premessa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il seguente saggio di Steve Anthonijsz, tradotto dall&#8217;inglese, incentrato sull&#8217;interpretazione del <em>Sonnenrad</em> di Wewelsburg è il primo intervento che dedichiamo su Corrente 88 allo studio e approfondimento del concetto di <em>Schwarzesonne</em>. L&#8217;autore adopera una chiave di lettura basata sulle rune e giunge a conclusioni assai interessanti. D&#8217;altra parte non rinuncia ad inserire, degradando così la sua disamina altrimenti inspirata,  la solita tirata anti-nazionalsocialista e politicamente corretta. Le illazioni che di sfuggita egli fa, riguardanti le strane teorie su Atlantide ed il linguaggio chiamato Vril, forse appartengono più ai calderoni della letteratura di serie b sull&#8217;occultismo che alla dottrina esoterica integrale delle SS. Il concetto di Sole Nero d&#8217;altra parte non si esaurisce con una delle sue rappresentazioni simboliche ma va molto oltre. Il primo approccio è necessariamente di natura ideografica e, in questo senso le Rune tornano ancora una volta ad aprirci la strada verso la comprensione.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Die Schwarze Sonne</strong></p>
<p style="text-align: center;">Di Steve Anthonijsz</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto un certo numero di saggi composti dai moderni praticanti runici discutere il geroglifo dello <em>Schwarzesonne</em> o Sole Nero. Vi é peró un problema di non poco conto in tutte queste interpretazioni: queste sono state basate sul cosiddetto Elder Fuþark (Futhark antico) a dispetto del fatto che gli ideatori di questo simbolo basarono le loro concezioni sul Futharkh armanista.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Armanen Futharkh é stato l&#8217;unico sistema runico disponibile per la maggioranza dei tedeschi durante la prima metá del ventesimo secolo. Alcuni antiquari e studiosi erano a conoscenza di altre serie runiche, ma poco o niente fu fatto con queste dato che semplicemente non vi erano informazioni a quel tempo. Qualcuno mai tenterebbe uno studio sull&#8217;iscrizione della pietra di Kylver utilizzando il Fuþorc di Northumbria? Certamente no dato che questa iscrizione fu incisa con il Fuþark gotico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe forse saggio cercare di rinvenire significati piú profondi nei <em>galdrastafir</em> islandesi utilizzando la &#8220;Serie sacra&#8221; del Prof. Hermann Wirth o forse le rune del Re Wladamar a dispetto del fatto che sappiamo che tali segni erano basati sul Fuþork nordico? Se é cosí allora perché non dovremmo indagare un simbolo quale lo Schwarzesonne usando l&#8217;Armanen Futharkh sul quale la sua interpretazione era basata?</p>
<p style="text-align: justify;">Questa breve analisi é un tentativo di reimpostare la questione suddetta. Tutte le intepretazioni delle rune in questo trattato sono prese da <em>Runen=Magie</em> di Siegfried Adolf Kummer, scritto nel 1933 (traduzione in inglese di Edred Thorsson come  <em>Rune-Magic</em>, 1993). Kummer non fu solo un runosofo tedesco (che visse a Dresda negli anni precedenti alla II Guerra Mondiale e fondó nel 1927 la sua scuola Runa) contemporaneo alle interpretazioni nate al Castello di Wewelsburg discusse piú sotto ma fu indiscutibilmente uno dei piú grandi runenmeisteren (in tedesco nel testo ndT) ad aver mai lavorato con il sistema armanista.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli Irministi lo Schwarzesonne é un simbolo molto importante. Per altri pagani sembra esserne uno che porta un qualche significato ma viene generalmente considerato piuttosto vago e oscuro. Che cosa sappiamo realmente riguardo i segreti dello Schwarzesonne? Questo simbolo puó essere rintracciato andando indietro nelle nebbie della storia umana, come una rappresentazione di una eclissi solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa avviene quando Mâno si sposta direttamente tra Sunna e Midgard, causando un breve periodo di oscuritá. Questa esperienza é stata, nelle varie mitologie del mondo, associata sia con la fine del mondo e/o qualche drastico cambiamento (come una nuova rivelazione) in avvicinamento. Il fatto che l&#8217;apparizione dell&#8217;oscuritá che conquista la luce possa avere profonde implicazioni mitologiche non dovrebbe sorprenderci!</p>
<p style="text-align: justify;">La piú familiare immagine del Sole Nero apparí per la prima volta sul pavimento del Castello di Wewelsburg in Westfalia prima che la costruzione passasse sotto il controllo delle <em>Schutzstaffel</em> (SS) prima della Seconda Guerra mondiale. Sebbene alcuni degli occupanti SS che lavoravano con le rune continuarono ad adoperare il sistema armanista, la maggioranza giunse a dare preferenza al sistema runico favorito da <a href="http://www.corrente88.net/2008/06/26/karl-maria-wiligut/">Karl Maria Wiligut</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Wiligut, incidentalmente, fu uno degli individui chiave coinvolti nella scelta di Wewelsburg per gli usi delle SS. A causa della reinterpretazione attraverso la serie runica teutonica di Wiligut e abbellimenti posteriori fatti dai leaders del partito, l&#8217;intepretazione di questo simbolo come adoperato dai nazisti si mostró in una certa misura differente dall&#8217;intenzione originale.</p>
<p>La scelta del Castello di Wewelsburg fu tutto fuorché arbitraria. Nicholas Goodrick-Clarke [1] riporta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Durante la campagna elettorale nazista del gennaio 1933 Himmler viaggió attraverso la Westfalia acquistando una sua prima familiaritá con la &#8216;la terra di Hermann e Widukind&#8217;. La mitica atmosfera della foresta di Teutoburgo, una salita all&#8217; Hermannsdenkmal avvolto nella nebbia, e il romantico castello di Greveburg, dove il partito del Führer trascorse la notte, impressionarono Himmler profondamente e lo portarono a considerare l&#8217;acquisto di un castello in quest&#8217;area per gli scopi delle SS.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che altri due castelli furono presi in considerazione nel corso dell&#8217;anno, Himmler visitó Wewelsburg con i membri del suo Staff<br />
il 3 novembre 1933 e prese la sua decisione quella sera stessa. Dopo un ulteriore sopralluogo in aprile, il castello fu ufficialmente posto sotto il controllo delle SS nell&#8217;agosto 1934.</p>
<p style="text-align: justify;">Wewelsburg inizió la sua nuova carriera come museo e collegio degli ufficiali SS per l&#8217;educazione ideologica all&#8217;interno dell&#8217;Ufficio principale per la Razza e l&#8217;Insediamento, ma fu successivamente posto sotto il controllo diretto dello staff personale del Reichsfürhrer-SS nel febbraio 1935.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo trasferimento rifletteva l&#8217;importanza crescente del castello di Himmler e l&#8217;incubazione di questo piano per un castello dell&#8217;ordine SS comparabile a ció che Marienburg fu nel medioevo per i Cavalieri Teutonici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impeto per questa mutata concezione di Wewelsburg venne quasi certamente da Wiligut che aveva accompagnato Himmler nelle sue visite alla costruzione. Wiligut profetizzó che il castello era destinato a diventare un magico baluardo germanico in un futuro conflitto tra Europa ed Asia. Questa idea era basata su di un&#8217;antica leggenda della Westfalia che aveva trovato un&#8217;esposizione romantica in un poema del diciannovesimo secolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine del Sole Nero emergeva dalla pavimentazione della <em>Führersaal</em> (= &#8220;Sala del Capo&#8221;) nel castello di Wewelsburg, composta da un marmo verde scuro su di uno sfondo grigio. Alcuni scrittori affermano che esso fu giá trovato incastonato fra le piastrelle mentre altri suggeriscono che fu Himmler che lo fece inserire nel disegno della pavimentazione. L&#8217;interpretazione SS di questo simbolo ed il suo uso nel cerimoniale religioso non é a oggi ben compresa. Comunque é ragionevole supporre che se l&#8217;interpretazione in effetti derivó da Wiligut la Teosofia allora doveva aver influenzato pesantemente tali idee.</p>
<p style="text-align: justify;">La concezione teosofica rimanda all&#8217;idea di un &#8216;sole invisibile&#8217; attorno al quale si ipotizza il Tutto compia la sua rivoluzione. Wiligut sviluppó questo concetto con quello di una stella estinta che avrebbe un tempo brillato sopra la mitica terra Iperborea. I raggi di questa stella non-morta, egli credeva, ancora energizzavano l&#8217;anima ariana.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interessante sapere che un&#8217;identica rappresentazione dello Schwartzsonne di Wewelsburg puó essere rintracciata come pittura murale in un bunker militare della Seconda Guerra mondiale ad Amburgo al di sotto di una statua di Bismark. Le sue origini sono ignote.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi possiamo vedere lo Schwartzsonne in due modi: sia (1) come un anello composto di dodici <em>Sig</em> rune sia (2) come tre fyrfos sovvrapposti. Se si contempla il simbolismo da entrambe le prospettive in ogni caso si scoprirá che queste due interpretazioni separate condurranno a delle conclusioni complementari.</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ssdesign2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1343" title="ssdesign" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ssdesign2.jpg" alt="" width="100" height="99" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo modo nel quale possiamo considerare lo Schwarzesonne é come un anello di 12 rune<em> Sig</em> disposte a ruota cosí da apparire come raggi solari. 12 é il numero della runa <em>Tyr</em>. Per una interpretazione di questa torniamo a Kummer:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/tyr2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1344" title="tyr" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/tyr2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa <em>t</em>, <em>Tyr,</em> é la Runa della buona sorte, della vittoria spirituale, della rinascita, della creazione ma anche della distruzione e dell&#8217;eterno cambiamento; Thor, Tyr, Tiu, Zir, Teut. E&#8217; la Runa dei Teut = Teut-ons = <em>Deut-sch</em> [Tedeschi]. Indica un occultamento, un travestimento; inoltre al suo interno opera la legge dei Tre: Nascere-Essere-Morire per poi Rinascere &#8211; di conseguenza il ruotare, la torsione, lo sforzo costante verso l&#8217;alto. <em>Tyr,</em> il Terzo, il triplice potere. La corrente spiraliforme, il ritmo cosmico; la freccia e la punta di lancia nella forma della Runa Tyr.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Kummer ci informa poi a riguardo della Runa <em>Sig</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/sig2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1345" title="sig" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/sig2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa  <em>s</em>, Sig, Sal, Sol, la runa del potere solare, della vittoria [<em>Sieg</em>], Sal e Sig = Benessere e vittoria; della Luce, di ció che é Sano, dell&#8217;anima, dell&#8217;accensione, illuminazione;  <em>Sig</em> = la luce del Sole, il Settimo (capo dell&#8217;assemblea), il clan di coloro che sono di uno stesso sangue. La Runa<em> Sig</em> é la runa del combattente e del vincitore; procura la vittoria e rende il nemico codardo, debole e impotente. Il valore numerico é 11.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>La chiave runica per la runa S é &#8220;colei che guida&#8221;.
</p>
<p style="text-align: justify;">Se moltiplichiamo il valore numerico di <em>Sig </em>(11) per il numero di rune <em>Sig</em> che formano il disegno del Sole Nero (12), otteniamo il risultato di 132. Potremmo esaminare ciascuna delle unitá che compongono 132 ma dobbiamo anche ridurre questo valore 6. Vediamo dunque come questi numeri e le loro corrispondenze runiche modificano la nostra visione:</p>
<p style="text-align: justify;">1 é il numero della runa <em>Fa</em>. Di nuovo Kummer:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/fa2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1341" title="fa" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/fa2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>f</em>, <em>fa</em>, Fa-tor = Father; generazione nello Spirito e nella Materia, accendere un fuoco, forza magica suscitata dal fuoco che plasma ogni cosa; l&#8217;eterno ritorno del Fa-tor &#8211; puro Amore che costantemente opera in modo creativo.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>3 é il numero di <em>Thorn</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/thorn2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1346" title="thorn" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/thorn2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>th</em>, Thor; thurs, thorn. Thorn é Volontá e Azione. Donar = Don-Aar, il Sole che canta, il tuono, il martello di Thor. La Spina del Fato, la Spina della Vita ma anche quella della Morte che conduce alla rinascita; nessuna Vita senza Morte, nessuna Morte senza Vita. La Bella addormentata, colei che é risvegliata dalla Spina della Vita. Il Cancello (Il cancello d&#8217;oro ed il cancello della sfortuna dei racconti popolari.)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>2 é il numero della runa <em>Ur</em>:</p>
<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ur2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1347" title="ur" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ur2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>u</em>, <em>ur</em> [primigenio, originale], Runa del fuoco primo, creazione originale, nascita primeva, Spirito primevo, conoscenza primeva, prima luce, posizione originale, prima causa, eternità originale, tempo primevo, origine, scrittura dei primordi, giudizio [or-dalia], ba-se primeva, madre originale, la Norna <em>Urda</em>, Uranus, primo sorgere, primo essere, primo morire. L&#8217;origine di ogni manifestazione è <em>Ur </em>- <em>Ur</em> del Tutto, <em>Ur</em> della Terra. Urn.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E se riuniamo tutte queste riducendo 132 a 6 noi otteniamo <em>Ka</em>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ka2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1368" title="ka" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/ka2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>k</em>, è la runa di Causa ed Effetto, della giustizia poetica. Il suo suono, <em>k</em>, denota abilità spirituale e fisica, curare, l&#8217;arte [<em>Kunst</em>], coloro che possono, re, regina, <em>Kun</em>, <em>Kano</em>, la canoa come simbolo femminino; Arkona, Colei che conosce, la Norna. Kala, il segreto della Sapienza tradizionale. <em>Ka</em>, la Runa della pura e consapevole generazione e moltiplicazione razziale.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;implicazione di questo simbolismo è che l&#8217;anima germanica sorge vittoriosa. Il nostro völk viene sanato &#8211; spiritualmente parlando &#8211; dopo secoli di dominio straniero che ha condotto alla nostra propria distruzione e autopersecuzione. Se una certa quantità di rabbia e di reazione estrema è inevitabile alla fine la nostra gente si dimostra vigorosa. La nostra triuwa [fedeltà in antico germanico ndT] risvegliata non è la medesima dei nostri antenati (<em>Os</em>) ma è equivalente nel suo dinamismo e scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro modo di concepire questo emblema è di vederlo come tre <em>fyrfoßen</em> (swastike) sovrapposte l&#8217;una sull&#8217;altra. 3 è un &#8220;numero sacro&#8221; che è grandemente rappresentato nel bagaglio mitologico del paganesimo. Esso reappresenta il coronamento o l&#8217;impulso vitale di un processo. La completezza nel sapere mitico è caratterizzata in un numero di profondi esempi: i 3 progenitori dei 3 clan divini: Wuotan, Willo e Wih che fanno da capostipite per gli Ensi, i Wanen e gli Alpâ rispettivamente; le tre radici visibili dell&#8217;Irminsul che toccano Urdabrunno, Huergelmer and Mîmesbrunno.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le antiche forme poetiche erano spesso basate su triplette. Senza dimenticare naturalmente il fondamentale principio armanico del triplice processo ciclico, &#8220;Nascere-Essere-Morire per una nuova Nascita,&#8221;, rappresentano la chiave dell&#8217;evoluzione sia dell&#8217;individuo che dell&#8217;unità etnica.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono tre fyrfoßen per rappresentatre i tre cicli del sorgere, essere e morire/risorgere nuovamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fyrfoß, naturalmente,è una variante della runa <em>Gibor</em>. Di <em>Gibor</em> Kummer afferma:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/05/gibor.jpg"><img class="aligncenter" title="gibor" src="../wp-content/uploads/2010/05/gibor.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>g</em>, <em>Gibor</em>, Ge, Gea, Geo = Terra, Dio, dono, donatore, <em>Gibor</em> &#8211; la Runa che rappresenta il Fyrfos, lo swastika, il fuoco di Amore, costante ri-creazione ed eterna rinascita. <em>Giborallar</em>, l&#8217;altare del Padre-Tutto [All-Father nel testo ndT], Colui che dona; la Runa che dà, nella quale è contenuta la croce-Mal [il "segna-tempo"], l&#8217;incrocio, il matrimonio di due Sè, di due poteri.<em> Gibur</em> è l&#8217;Eterno nei cuori degli uomini. <em>Gibur Arahari!</em> =Uomo, sii uno con Dio! -o- Dacci il potere primevo, Anima del Sole, Arahari! Valore numerico 18.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se noi moltiplichiamo 18 (il valore di <em>Gibor</em>) per 3, il cui simbolismo è stato discusso sopra, (per ciascun fyrfoß) otterremo 54.</p>
<p>5 è <em>Rit</em>:
</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/rit2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1352" title="rit" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/rit2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa <em>r</em>, <em>Rit</em>; consiglio [rede], ruota [flarf], rosso, rita, rota &#8211; sacro, invulnerabile, innata Rettitudine. Ritmo cosmico, sussurrare, furoreggiare, oscillare, sfregare, strusciare, etc. Il Salvatore [<em>Rei-ier</em>], il Giusto, Colui che cavalca [Cavaliere], l&#8217;Eroe [<em>Recke</em>], Ararita, la Legge, il simbolo del All-Rite. La Runa della Rettitudine e Integrità.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>4 è la runa <em>Os</em>.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/os2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1369" title="os" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/os2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Runa o, Os; Est, Easter, Ostara, la dea della Primavera. Os è la runa della parola spirituale, del potere, del linguaggio; attraverso la rigenerazione spirituale, ogni forza negativa può essere trascesa. Os = ventre, Osrun che concepisce-ciò che è concepito dallo Spirito e Amore diviene realtà.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p>OS è l&#8217;unica runa nel Futharkh con una forma alternativa. La forma alternativa di <em>Os</em> è <em>Othil</em> la quale mentre rappresenta gli stessi principi generali, porta un&#8217;enfasi più forte sull&#8217; eredità ed il retaggio.</p>
<p>54 > 9<em> </em>che corrisponde alla runa<em> Is, </em>Kummer descrive<em> Is</em>:<em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/is2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1358" title="is" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/05/is2.jpg" alt="" width="87" height="103" /></a></em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La runa <em>i</em>&#8230;indica il Nove magico della completezza. E&#8217; la Runa del leader e del mago conscio, retto, intraprendente. Il suo simbolo è l&#8217;Asse del mondo, la colonna Irmin = Irminsul.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Il 9 stesso è il più sacro dei numeri. Allo stesso tempo in cui trasforma ogni cosa che tocca esso rimane costante in sè stesso. Questo numero, come il 3, è anche ben rappresentato nella mitologia: i 9 mondi; Wuotan che pende dall&#8217;Irminsul per 9 notti e ritorna con 9 carmi prodigiosi; le 9 madri di Heimo&#8230;
</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi seguendo questa rotta interpretativa, lo Schwarzesonne rappresenta la riunione dell&#8217;anima umana con il divino, l&#8217;accettazione religiosa/cerimoniale della nostra eredità ancestrale, mettendoci in sintonia con le vie del götter [divino ndT] che ci è proprio. La nostra triuwa risvegliata è costruita su un fondamento di scambio reciproco e accoglienza con i nostri dei ancestrali. Il Sole Nero agisce alla pari di un talismano che lavora per la vittoria della psiche germanica. Certo, questo proposito venne grandemente distorto dall&#8217; oscurantismo dell&#8217;etica nazista quando le SS presero il controllo del Castello di Wewelsburg nel gennaio del 1939. I nazisti associarono il glifo con strane teorie sull&#8217;Atlantide ed il suo supposto linguaggio chiamato &#8220;Vril&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi noi possiamo reclamare questo simbolo per ciò per cui venne inteso &#8211; forse in una anche più illuminata interpretazione, dato che le nostre menti nono sono influenzate dalle varie correnti religiose, sociali e politiche della Germania dell&#8217;anteguerra. Questo simbolo rappresenta lo spirito del Risveglio, la continuazione del lavoro che prese forma durante il revival germanico nel quale il simbolo stesso fu concepito.</p>
<p style="text-align: justify;">La nozione di un tale cambiamento profondo è direttamente in relazione con l&#8217;idea di autorealizzazione. Nella sua quest spirituale, il cercatore lotta per la propria evoluzione attraverso il cambiamento, spesso egli incontrerà situazioni trasformative che causeranno questi drammatici effetti. Di questi tempi la sfida può accompagnarsi da una combinazione di  speranza e timore &#8211; le stesse emozioni che possiamo immaginare i nostri altmâgâ [2] provassero vedendo un&#8217;eclissi solare. Al pari di un&#8217;eclisse però lo Schwarzesonne non è un&#8217;esperienza individuale ma una condivisa all&#8217;interno della totalità di un völk.</p>
<p>La forma del Sole Nero così come l&#8217;uso delle dodici rune <em>Sig</em>, dimostra graficamente la gloria del Risveglio sull&#8217;anima germanica, spandendo la sua grandezza sulla nostra gente. Questo significato è echeggiato dall&#8217;interpretazione alternativa delle tre rune <em>Gibor</em> sovrapposte.</p>
<p>Hail götter!</p>
<p>Hail völk!</p>
<p>Hail Risveglio!</p>
<p><span style="color: #000000;">[1]</span> Goodrick-Clarke <em>The Occult Roots of Nazism: Secret Aryan Cults and Their Influence on Nazi Ideology</em> New York University Press ©1992</p>
<p><span style="color: #000000;">[2]</span> OHG “antenati”</p>
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		<title>20 aprile + CXXI E.H +</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;Italia di Mussolini dove si reincarna nel nostro tempo l&#8217;Archetipo dell&#8217;Imperatore, che, a sua volta, lo fu nei faraoni dell&#8217;Egitto, nei Maharaja dell&#8217;India, negli eroi guerrieri germani, nei Siddha iperborei, negli Incas, negli Atumaruna, negli Imperatori romani e nel Papa. E&#8217; il mistero dell&#8217;archetipo, qualcosa come un&#8217;idea esteriore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1320" title="hitler" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/04/hitler-771x1024.jpg" alt="" width="463" height="614" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;Italia di Mussolini dove si reincarna nel nostro tempo l&#8217;Archetipo dell&#8217;Imperatore, che, a sua volta, lo fu nei faraoni dell&#8217;Egitto, nei Maharaja dell&#8217;India, negli eroi guerrieri germani, nei Siddha iperborei, negli Incas, negli Atumaruna, negli Imperatori romani e nel Papa. E&#8217; il mistero dell&#8217;archetipo, qualcosa come un&#8217;idea esteriore, aliena, che giunge e utilizza un essere umano, o vari alla volta, arrivando a preservarsi in un Inconscio Collettivo, che a volte si rende “conscio collettivo”, grazie al sacrificio di quell&#8217;uomo che è stati posseduto e che, nella massima trance, o quando parla <em>ex</em> catedra, si riferisce a sé stesso non più come “io”, ma come “<em>Noi</em>”. E dice: “<em>Noi</em>, il Papa”, volendo affermare che lui e l&#8217;archetipo sono <em>uno</em> e che parla per <em>tutti</em>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Fu l&#8217;incarnazione del <em>Duce</em> in Mussolini quella che rese possibile molte altre. Così, vediamo apparire guide come Codreanu, Plinio Salgado, Oliveira Salazar, Primo de Rivera, Ledesma Ramos, e finanche Jorge Gonzales Von Marees. Quando tutti questi “capi” hanno compiuto la loro missione o, per meglio dire, quando l&#8217;Archetipo ha realizzato la sua, qui nella terra, consumando il suo compito, le guide secondarie restano senza energia, per così dire, senza un possibile destino, e si perdono o finiscono come orme vacue e, a volte, pietose come nel caso di Von Marees.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo detto che l&#8217;Archetipo è come l&#8217;<em>idea platonica</em> che sembra ruotare nell&#8217;atmosfera della terra e che viene appresa dall&#8217;inconscio collettivo degli esseri umani, grazie al “sacrificio” di uno di loro, che si è reso meritevole per i suoi geni, o il suo <em>karma</em>, di essere posseduto. Non è difficile capire che è stato in Germania dove l&#8217;Archetipo del <em>Führer</em> acquisisce un&#8217;esistenza e dimensione superiori, per la purezza della razza che fece sì che la “memoria del sangue” si risvegliasse con  forza inusitata, galvanizzando tutto un popolo, che passò a sentirsi interpretato in ognuna delle parole del suo <em>Führer</em> e fu disposto a seguirle sino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisamente in Germania, dove da secoli si pretendeva intervenire nella biologia umana, fu dove una minoranza giunse ad attivare l&#8217;emisfero destro del cervello e risuscitare il <em>Superuomo</em>.<br />
L&#8217;incarnazione di una <em>Idea Archetipica</em> rese possibile e necessaria, inoltre, l&#8217;apparizione e presenza dell&#8217;<em>Avatara</em>; ossia, di un Dio, di una Divinità: di Vishnu, di Osiride, di Wotan, di Kalki, che verrà a chiudere un ciclo sulla terra, “in groppa ad un Cavallo Bianco”.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è qui che l&#8217;ultima Grande Guerra non fu più una guerra di questo mondo. Fu qualcosa di immenso, definitivo, e così intendendolo ci siamo donati alla lotta, sino alla fine di tutto.<br />
E fu un Uomo, Adolf Hitler, che resistette nel suo corpo, nel suo cervello e nel suo cuore, al dramma immenso di essere controllato e diretto da due poteri che aspiravano a soluzioni distinte: l&#8217;Archetipo del <em>Führer</em>, che cercava di vincere la Guerra qui, materialmente, e l&#8217;<em>Avatara</em>, che aspirava a <em>vincere perdendo</em>, in ogni modo a proiettare il suo Trionfo all&#8217;Universo intero.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">[tratto da <strong><em>Maya</em> La Realidad es una <em>Ilusion</em></strong>, Miguel Serrano]</p>
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		<title>In Memoriam &#8211; Miguel Serrano</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrente 88]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">(10 September 1917 – 28 February 2009)</p> <p style="text-align: justify;">Solamente quando le creature che abitano la superficie contaminata della terra avranno versato tutte le loro lacrime, sul finire del Crepuscolo degli Dei, solo allora sarà possibile che Baldur ritorni, montando Sleipnir, il cavallo dalle Otto Zampe, di Wotan. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/inmemoriamserrano2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1281" title="In Memoriam Miguel Serrano" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/inmemoriamserrano2.jpg" alt="" width="500" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(10 September 1917 – 28 February 2009)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Solamente quando le creature che abitano la superficie contaminata della terra avranno versato tutte le loro lacrime, sul finire del Crepuscolo degli Dei, solo allora sarà possibile che Baldur ritorni, montando Sleipnir, il cavallo dalle Otto Zampe, di Wotan. Le Otto Divisioni del Tempo degli Asi, gli Otto Sentieri, sul finire del Kaliyuga; il Cavallo Bianco di Kalki, dell&#8217; ultimo Avatar. Nella sua mano destra impugnerà una Spada Fiammeggiante. E verrà a riscattare dalle loro prigioni gli Eroi che continuarono a lottare qui per la restaurazione di Asgard. Tornerà con la sua Wildes Heer, la sua Orda Furiosa, i suoi Einherier, a sconfiggere i traditori e il Nemico, per sempre.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Memoriam &#8211; Pio Filippani Ronconi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Date ed eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> </p> <p style="text-align: center;">(Madrid, 10 marzo 1920  – Roma, 11 febbraio 2010)</p> <p style="text-align: justify;">&#8220;Gli unici che resteranno per sempre, gli immortali nel mondo fisico, e che sono destinati ciclicamente a riapparire, saranno coloro che durante la loro esistenza hanno amato, rispettato e onorato la Madre Terribile, quelli che hanno con Lei scambiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/Ronconi2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1273" title="Ronconi" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/Ronconi2.jpg" alt="" width="280" height="367" /></a><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;">(Madrid, 10 marzo 1920  – Roma, 11 febbraio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Gli unici che resteranno per sempre, gli immortali nel mondo fisico, e che sono destinati ciclicamente a riapparire, saranno coloro che durante la loro esistenza hanno amato, rispettato e onorato la Madre Terribile, quelli che hanno con Lei scambiato affetto e trasformato in altro la pietà della Sua natura divina sotto le apparenze umane. Lo scambio avviene nello sguardo che, pieno di energie di desiderio, dà reciproca forza e illuminazione. Così nella luce ci si unisce, immortali&#8221;</strong></p>
<p>[Traduzione di un testo induista apparso nel 1938 in un manuale ad uso interno della SS Anhenerbe]</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 500px; height: 405px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b1wGF9HQZZ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed style="width: 500px; height: 405px;" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/b1wGF9HQZZ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1"></embed></object></p>
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		<title>Hitler, un intellettuale illuminista?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 22:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SZ-C88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolf Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <p>Hitler as Philosophe: Remnants of the Enlightenment in National Socialism, di Lawrence Birken. Westport, Conn.: Praeger, 1995. Copertina rigida. 120 pagine. Note di riferimento. Bibliografia. Indice. $45.00.</p> Recensione di Mark Weber</p> <p style="text-align: justify;">Uno spettro si aggira per i mondo – lo spettro dell&#8217;hitlerismo. Questo, in poche parole, è il severo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><em><img class="size-full wp-image-1075 alignleft" style="margin: 10px;" title="hitlerphilosophe" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/hitlerphilosophe.jpg" alt="hitlerphilosophe" />Hitler as Philosophe: Remnants of the Enlightenment in National Socialism</em>, di Lawrence Birken. Westport, Conn.: Praeger, 1995. Copertina rigida. 120 pagine. Note di riferimento. Bibliografia. Indice. $45.00.</p>
<hr /><em>Recensione di Mark Weber</em></p>
<p style="text-align: justify;">Uno spettro si aggira per i mondo – lo spettro dell&#8217;hitlerismo. Questo, in poche parole, è il severo avvertimento di questo libro provocatorio scritto dall&#8217;Assistente universitario di Storia alla Ball State  University (Indiana), e pubblicato da Praeger, editore universitario tra i primi degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">A dispetto di una decennale demonizzazione, afferma l&#8217;autore Lawrence Birke, le vedute di Hitler possiedono un fascino durevole e pericoloso – non perché esse siano bizzarre ed aliene, ma perché precisamente esse sono razionali e ben fondate nel pensiero occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare Birken rimarca: l&#8217;hitlerismo è fortemente radicato nella visione del mondo razionalistica e scientifica dell&#8217;Illuminismo europeo del XVIII secolo. Ad ogni modo questo non è da intendersi come un complimento dell&#8217;autore, egli è ostile all&#8217;occidente e alle sue tradizioni. Il Professor Birken, rifiutando il legato storico americano ed occidentale, auspica apertamete una nuova America razzialmente omogenea.</p>
<p style="text-align: justify;">Per oltre cinque decadi, Hitler e le sue visioni, sono state demonizzate sena sosta nelle pellicole cinematografiche, nella televisione e sulla carta stampata. Nonostante ciò, secondo il Nostro, il fascino dell&#8217;hitlerismo permane così potente che minaccia l&#8217;ideale di una America razzialmente “ridefinita” verso “una più alta unità”.</p>
<p style="text-align: justify;">A mano a mano che gli standard tradizionali e i valori culturali, razziali e religiosi, a lungo radicati, subiscono attacchi sempre più forti e con l&#8217;acuirsi della crisi culturale e razziale di questo paese, Birken teme che coloro i quali non sono inclini ad accettare tale Società “ridefinita” che si sta sviluppando in America  ed in Europa, si volgeranno sempre più in gran numero alla visione alternativa di Hitler. L&#8217;hitlerismo, afferma Birken, si profilerà sempre più minacciosamente come un seducente “canto di sirena”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore ha compiuto uno sforzo sincero per fornire un contributo accurato ed obiettivo su Hitler e le sue vedute. Tuttavia anche se volessimo soprassedere ai numerosi errori di trascrizione di nomi propri e titoli, e allo stile di prosa spesso polemico, questo rimarrebbe un lavoro gravemente lacunoso. La comprensione di Birken di ciò che Hitler pensava o credeva è sia limitata che alterata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è dovuto in gran parte all&#8217;eccessiva dipendenza dell&#8217;autore dalle traduzioni inglesi degli scritti e dei discorsi di Hitler (sembra che l&#8217;autore non conosca il tedesco) e da una ingenua fiducia naive in studi non affidabili di seconda mano, tra questi <em>The Psychopathic God: Adolf Hitler</em> di Robert Waite (1977) uno psicodramma sensazionalistico e <em>Revolution of Nihilism</em> di Hermann Rauschning (1939), una diatriba assai screditata. (Vedi &#8220;Rauschning&#8217;s Phony &#8216;Conversations With Hitler&#8217;: An Update,&#8221; Winter 1985 <em>Journal</em>, pp. 499-500.)</p>
<p style="text-align: justify;">Birken, inoltre, cita ripetutamente <em>The Testament of Adolf Hitler: The Hitler-Bormann Documents</em>, una supposta trascrizione  dei “discorsi a tavola” fatti da Hitler tra il febbraio e l&#8217;aprile del 1945. Questa documentazione, secondo lo storico britannico David Irving , è falsa; il quale riporta che il banchiere svizzero Francois Genoud, nei suoi ultimi giorni, ammise di esserne l&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="hitler10jjn" src="http://www.corrente88.net/wp-content/uploads/2010/02/hitler10jjn2.jpg" alt="hitler10jjn" width="499" height="463" /></p>
<h3>&#8216;Un autentico intellettuale&#8217;</h3>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi di Hitler e della Germania del Terzo Reich, adeguandosi alla prospettiva ideologica che prevale oggi nel mondo occidentale, sono stati inclini a sbarazzarsi della posizione intellettuale del leader tedesco come semplicistica e rozza – per non dire folle.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti negano il posto di Hitler nella cultura occidentale “come mezzo per igienizzare la cultura”, dice Birken “ma se è nostra intenzione leggere Hitler non per condannarlo né per incensarlo ma meramente per comprendere, allora siamo portati ad una conclusione molto differente riguardo il suo posto nella Storia dell&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi ed altri hanno compiuto un grave errore nel non considerare seriamene Hitler come un pensatore, arguisce Birken, il quale crede che il leader politico tedesco “deve essere considerato un intellettuale autentico” alla pari con Karl Marx e Sigmund Freud.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;affermazione di Birken non è così innovativa come molti potrebbero credere. Come lui stesso nota già nel 1953, lo storico britannico Hugh R. Trevor–Roper aveva evocato una immagine di Hitler come una sorta di sintesi tra Spengler e Napoleone, notando che di tutti i conquistatori mondiali il leader tedesco era stato il più &#8216;filosofico&#8217;&#8230;”</p>
<p style="text-align: justify;">più recentemente lo storico tedesco Rainer Zitelmann ha affermato in uno studio di imponente erudizione che la visione di Hitler fu razionale, coerente e “moderna”. (R. Zitelmann, <em>Hitler: Selbtsverständnis eines Revolutionärs</em> [second edition, 1989].)</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto la prospettiva di Hitler era inserita nella tradizione intellettuale dell&#8217;Occidente. Scrive Birken che nella sua “combinazione di una fede quasi religiosa con un secolarismo rivoluzionario, Hitler ha rappresentato la continuazione di uno stile di pensiero illuminista&#8230; Il nazismo ed in particolare l&#8217;esposizione di Hitler di questo, ha rappresentato una forma attenuata e volgarizzata del pensiero dell&#8217;illuminismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Hitler aveva un dono nel presentare il suo messaggio in una forma attraente ed accessibile. Scrive Birken:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica più attraente dell&#8217;ideologia di Hitler era, quindi, il suo ottimismo. Non era semplicemente il suo temperamento ma il suo messaggio che portava con sé un eccitamento contagioso. Egli fu come un messia secolare che proclamava la versione tedesca della &#8220;buona novella&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di una riconciliazione delle classi, i piani per una rinascita nazionale, l&#8217;identificazione di un nemico universale la cui eliminazione avrebbe introdotto un nuovo millennio, tutto ciò colpiva la sua audience in profondità.</p>
<p style="text-align: justify;">Hitler parlava il linguaggio dei filosofi [dell'Illuminismo], un linguaggio che aveva quasi cessato di esistere negli strati rarefatti della grande Intellighenzia.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Comunque, piazzare Hitler e l&#8217;hitlerismo nella tradizione intellettuale dell&#8217;occidente, continua Birken, &#8220;non dovrebbe tanto innalzare il nostro giudizio&#8221; sull&#8217;hitlerismo, quanto &#8220;ridimensionare la nostra opinione&#8221; sulla &#8220;storia intellettuale dell&#8217;Occidente&#8221;.</p>
<h3>&#8216;Vedute sull&#8217;Economia&#8217;</h3>
<p style="text-align: justify;">La visione dell&#8217;economia di Hitler, scrive Birken, era allo stesso modo razionale, coerente, progressista ed interamente in armonia con la tradizione occidentale. &#8220;Le idee economiche di Hitler erano anche permeate dalle nozioni illuministe di progresso&#8221; ed erano &#8220;più vicine a Ricardo e Marx che a Machiavelli o Keynes.&#8221; Birken aggiunge:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8230;Un&#8217;attenta lettura dei suoi discorsi e scritti sembra suggerire che egli non fosse nè un mercantilista nè un keynesiano, nè un medievalista nè un marginalista. Piuttosto&#8230;le sue idee economiche sembrano calzare a pennello con lo stile di pensiero classico-fisiocratico</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Hitler credeva che considerazioni di carattere sociale e nazionale e non economiche, dovessero essere quelle supreme in una società. Il sistema economico e politico doveva servire la nazione, non il contrario. Quindi,  sottolinea Birken, mentre &#8220;l&#8217;economia politica giocò un ruolo importante nel suo pensiero,&#8221; Hitler</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">dopotutto non restaurò il primato dello stato ma al contrario piuttosto, subordinò lo stato stesso ad una dinamica aggressiva di espansione tecnologica e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo, inoltre, Hitler affermò se stesso contro gli ultimi residui della civiltà aristocratica allo stesso tempo in cui si opponeva al relativismo emergente della cultura del consumo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come Birken spiega, Hitler credeva che &#8220;ogni crescita può essere ricondotta ad uno sforzo individuale - ma solamente al servizio di un bene comune. Egli in questo modo temperava ciò che può essere considerata una definizione &#8220;libertaria&#8221; di inventività con un gravoso collettivismo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nel credere che una creatività socialmente utile&#8221; fosse &#8220;il prodotto di individui geniali dalla grande personalità, &#8220;Hitler sostenne opportunità sociali eque per tutti, e si oppose ad ogni barriera legale e sociale contro il raggiungimento del successo economico individuale. Le politiche sociali e di governo, pensava, dovrebbero incoraggiare la mobilità sociale basata sul merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Hitler fu critico nei confronti sia del capitalismo che del marxismo &#8211; il primo perchè non era &#8220;sufficientemente democratico&#8221;, ed il secondo perchè &#8220;troppo democrativo&#8221; o &#8220;livellante&#8221;. Mentre supportò la crescita economica attraverso i confini nazionali, &#8220;Hitler assunse inoltre quel che lui riteneva essere una posizione conservatrice contro l&#8217;ipercommercialismo dell&#8217;emergente economia globale.</p>
<h3>Vedute su Razza e Religione</h3>
<p style="text-align: justify;">Sebbene egli venga castigato senza fine come &#8220;il più famoso razzista del ventesimo secolo.&#8221; Le vedute razziali di Hitler furono in realtà quasi del tutto in armonia con la corrente principale di pensiero europeo del XIX secolo e della prima parte del XX. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Dovrebbe essere ovvio&#8221; scrive Birken, &#8220;che Hitler fece sua una teoria &#8216;classica&#8217; della razza che calzava a pennello con le proprie nozioni classiche di politica economica.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Lungi dall&#8217;essere aberranti o bizzarre le sue opinioni razziali erano in linea con quelle dei più prominenti occidentali nelle decadi precedenti la Seconda Guerra Mondiale. E se Birken non lo menziona specificatamente, le vedute razziali di Hitler furono comparabili a quelle di Thomas Jefferson, di Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill.</p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a ciò che viene creduto, Hitler mai supportò idee di allevare una razza omogenea di biondi &#8220;iper-ariani&#8221;. Accettando la realtà che la popolazione tedesca consisteva di numerosi e distinti sottogruppi razziali, egli sottolineò l&#8217;importanza dell&#8217;unità nazionale e sociale del popolo tedesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Un certo grado di varietà razziale era anche desiderabile, pensava, e sia troppa mescolanza che omogeinità poteva risultare dannosa perchè avrebbe livellato e quindi eliminato i tratti genetici superiori allo stesso modo di quelli inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Hitler credeva che &#8220;sia la pruderia conservatrice che l&#8217;erotismo radicale&#8221; danneggiano la società e si oppose al controllo delle nascite perchè tende ad<br />
abbassare la qualità genetica della società che la mette in pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene critico del Cristianesimo, Hitler non fu ateo. &#8220;La religione dell&#8217;hitlerismo fu quindi essenzialmente un tipo di deismo,&#8221; conclude Birken. Alla pari di Thomas Jefferson e di altri importanti leaders americani della prima ora, Hitler equiparava Dio con &#8220;il dominio delle leggi naturali attraverso l&#8217;intero universo.&#8221; Quindi, &#8220;per Hitler, il nazional socialismo era natural socialismo.&#8221;</p>
<h3>Attitudine nei confronti degli Ebrei</h3>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; &#8220;certamente un grave errore vedere nell&#8217;antisemitismo un rifiuto dei valori dell&#8217;Illuminismo,&#8221; scrive Birken. &#8220;Al contrario, l&#8217;Illuminismo semplicemente secolarizzò piuttosto che distruggere la tradizionale giudeofobia.&#8221; (Nessun pensatore occidentale fu più apertamente antigiudaico di Voltaire, il grande filosofo francese, che considerava gli ebrei come &#8220;nemici dell&#8217;umanità.&#8221;)</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto illuminista di &#8220;fraternitá&#8221; sociale, argomenta Birken, richiede solidarietà sociale, il che implica che gli ebrei, come popolo alieno e ripiegato su se stesso, non possano rientrarvi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attitudine ostile di Hitler nei confronti degli ebrei, continua Birken, non fu irrazionale nè aberrante. Egli vide &#8220;gli ebrei come la personificazione di una grande bugia&#8221;: cioè che essi mentre apparentemente pretendono d&#8217;esser unicamente una comunità religiosa, nei fatti costituiscono un gruppo nazionale-etnico autoelettosi con ambizioni internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; perchè considerava gli ebrei come i nemici di tutte le altre genti che Hitler credeva che combattere il potere e l&#8217;influenza giudaica dovesse essere un dovere comune per tutte le nazioni &#8211; una visione che Birken definisce espressione di un &#8220;universalismo germanico.&#8221;</p>
<h3>Gli Stati Uniti</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attitudine di Hitler nei confronti degli Stati Uniti fu controversa. Vide molto da ammirare nell&#8217;America del XVIII e XIX secolo e, come nota Birken, elogiò le politiche razziali pro-bianchi di questo paese (gli Stati Uniti ndT), le sue restrizioni all&#8217;immigrazione non bianca, e l&#8217;adozione pionieristica di misure eugenetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte Hitler però vide tendenze nefaste nel corso degli anni 20 e degli anni 30. Riecheggiando le vedute dell&#8217;industriale americano Henry Ford, fu sgomentato dalla crescita spettacolare dell&#8217;influenza culturale e del potere giudaico, e considerò il &#8220;New Deal&#8221; di Franklin Roosevelt alla stregua di una rivoluzione virtuale nel modello di vita americano, attraverso il quale gli ebrei avevano usurpato il posto della classe dominante tradizionale del paese.</p>
<h3>Un&#8217;attrattiva persistente</h3>
<p style="text-align: justify;">La sconfitta della Germania nel 1945, annota giustamente Birken, &#8220;chiaramente segna uno spartiacque&#8221; nella storia del mondo, e specialmente per l&#8217;Occidente:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In un certo senso, la sconfitta di Hitler è divenuta la sconfitta dello stato-nazione europeo e dei valori illuministi che lo sostenevano.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli eredi della Germania, gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Sovietica, erano entrambi fondamentalmente imperi transnazionali, multirazziali i cui territori erano apparentemente sconfinati</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per risultato, per mezzo secolo abbiamo vissuto in quello che Birken chiama un mondo &#8220;capitalista consumatore&#8221; nel quale &#8220;l&#8217;ordine gerarchico del sesso e della razza che aveva originariamente sostenuto il nazionalismo borghese si è andato disintegrando&#8221; e nel quale &#8220;la costante relativizzazione dei valori viene incoraggiata dalla sempre maggiore globalizzazione dell&#8217;economia e l&#8217;emergere conseguente di una elite multinazionale d&#8217;affari.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo ordine mondiale è meno durevole di quel che potrebbe apparire, afferma Birken. Il collasso recente della multietnica e multirazziale Unione Sovietica, ci mette in guardia, fa presagire problemi analoghi per l&#8217;impero americano.</p>
<p style="text-align: justify;">Persino una semplice contrazione dell&#8217;economia potrebbe causare &#8220;di far dissolvere gli Stati Uniti in diverse razze.&#8221; Secondo Birken, il nazionalismo razziale minaccia &#8220;la perpetuazione stessa degli Stati Uniti.&#8221; Egli avverte:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ciò che Hitler affermava negli anni trenta è quindi ciò che i nostri nazionalisti razzisti stanno affermando oggi: vale a dire che una nazione  multirazziale genuinamente inclusiva viola l&#8217;ordine naturale delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Stati Uniti devono essere o uno stato dominato dai bianchi o altrimenti un insieme di Repubbliche spezzettate composte fa questo o quel gruppo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In poche parole: se Hitler aveva ragione l&#8217;America è una costruzione sempre più innaturale ed artificiale che non merita di sopravvivere e non sopravviverà.</p>
<p style="text-align: justify;">Birken teme che l&#8217;hitlerismo diverrà ancora più attrattivo per coloro che rigettano l&#8217;odierno &#8220;capitalismo del consumo&#8221; sovranazionale, e che oppongono resistenza al rapido emergere dell&#8217;ordine &#8220;multirazziale genuinamente inclusivo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa visione alternativa ha presa ben oltre l&#8217;America e l&#8217;Europa, crede Birken. Come egli nota, la lotta di Hitler contro l&#8217;impero britannico &#8211; una guerra che egli non cercò nè volle mai &#8211; &#8220;gli vinse l&#8217;ammirazione dei popoli coloniali dall&#8217;Irlanda all&#8217;India&#8230;&#8221;</p>
<h3>Una nuova nazione &#8216;cosmica&#8217;</h3>
<p style="text-align: justify;">Birken conclude il suo libro con una fervente chiamata per &#8220;la formazione graduale di una razza americana in una sintesi più alta. Solo allora gli americani costituiranno veramente una nazione universale o &#8216;cosmica&#8217;.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le vedute di Birken, il &#8220;mito della razza&#8221; e l&#8217;hitlerismo&#8221; continueranno a tentarci&#8221; fintanto che agli americani &#8220;non sia dato un genuino fondamento metafisico.&#8221; Questo &#8220;fondamento metafisico&#8221; deve essere il &#8220;disfare la razza&#8221; attraverso un mescolamento razziale di massa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, scrive Birken, &#8220;noi non dovremmo nutrire paura di quella piccola sporca parola, &#8220;imbastardimento&#8217;.&#8221; (Coerentemente con questa visione, il Presidente Bill Clinton, nel suo molto discusso discorso del 14 giugno del 1997, a San Diego sui rapporti tra le razze, proclamò apertamente l&#8217;obiettivo di rendere l&#8217;America &#8220;la prima autentica democrazia multirazziale al mondo.&#8221;)</p>
<p style="text-align: justify;">Data la riluttanza di molti americani, particolarmente i bianchi conservatori, ad abbracciare questa nuova nazione &#8220;universale&#8221;, dice Birken &#8220;dobbiamo dotarci di un sostema educativo che sia in grado di instillare questa ridefinizione della cultura americana.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Prima di provare a unificare il mondo&#8221; conclude &#8220;dobbiamo cercare di unificare noi stessi. Sino a che non faremo questo, il canto di sirena dell&#8217;hitlerismo continuerà a chiamarci.&#8221;</p>
<h3>Alternative forti</h3>
<p style="text-align: justify;">A chiunque consideri il passato con una mente aperta, la storia dimostra la natura fantastica dell&#8217;obiettivo dispiegato dal Professor Birken (e dal Presidente Clinton) &#8211; una visione non meno utopica del comunismo marxista.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed in ogni caso, fondere la popolazione americana in una entità razziale-culturale &#8220;universale&#8221; richiederebbe una repressione di governo su di una scala oggi inimmaginabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi americani oggi sono in grado o disposti a comprendere pienamente le enormi implicazioni del programma radicale che intellettuali quali Birken (e leader politici quali Clinton) stanno predicendo per il nostro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora lo faranno però (e come il Professor Birken teme) molti si volgeranno probabilmente verso l&#8217;hitlerismo come alternativa all&#8217;ideologia ufficiale prevalente.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna ultradecennale di vilificazione di Hitler e della Germania del Terzo Reich potrebbe alla fine contribuire a questo convincendo milioni di americani che l&#8217;hitlerismo è a tutti gli effetti l&#8217;antitesi della ideologia dell&#8217;Establishment, e quindi l&#8217;unica reale alternativa.</p>
<p style="text-align: justify;">A dispetto delle sue mancanze, <em>Hitler as Philosophe </em>annulla efficacemente alcuni concetti errati largamente diffusi riguardo Hitler e l&#8217;hitlerismo, riconosce l&#8217;importanza critica della questione razziale, e dichiara apertamente le alternative forti per il futuro dell&#8217;America e dell&#8217;Europa. Di questo diamo credito all&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr /><a href="http://www.ihr.org/">Journal of Historical Review</a>, 16/5 (Sept-Oct 1997), 34-37.</p>
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