
Il 10 Maggio 1941,Rudolf Hess,il segretario della NSDAP,partiva dall’aereoporto di Augusta pilotando un Messerschmitt 110,erano le 17,45.
Hess raggiunge la Scozia con l’intento di trovare un accordo di pace con l’Impero Britannico,che mai Hitler ebbe intenzioni di distruggere,ragioni magiche,archetipiche,razziali (per noi Hitleristi questi tre elementi non possono scindersi) determinavano anche questa scelta,la non-scelta,il non poter andare avanti con la stessa forza distruttiva contro l’Occidente allo stesso modo che con l’Oriente.
A Dankerque lasciano ripartire più di 300.000 soldati inglesi,sarebbe bastato un semplice ordine:“non devono neanche bagnarsi i piedi tentando di fuggire” invece di “fermatevi e lasciateli andare” e sul piatto della bilancia Hitler avrebbe avuto quasi mezzo milione di prigionieri di fronte ai quali Londra avrebbe avuto poche scelte. Ma non fu così. Forse qualcuno operò contro gli interessi del Reich dall’interno? Forse qualcuno fece credere a Hitler ed Hess che si poteva arrivare a una pace senza catastrofe con l’Inghilterra?
Chi era il tramite tra Hess e il Duca di Hamilton? Era Albrecht Hausofer,figlio di Karl Hausofer,sposato con una donna ebrea. Quindi Albrecht era per il giudaismo un ebreo a tutti gli effetti. Certo,dalle sue lettere passate ai documenti della storia emerge la figura di un buon tedesco,un sincero patriota,“sono i massoni e i giudei che impediscono un accordo tra la Germania e l’Inghilterra” (si veda il libro “Rudolf Hess” di Eugen Byrd),amico di Hess,che porrà la sua garanzia di fronte alla Ge.Sta.Po. sulla “germanicità morale” della famiglia Hausofer. Ebbene noi sappiamo come andò a finire:Hess fu arrestato,nessuno lo volle incontrare,e Albrecht….sarà tra i cospiratori del 20 Luglio 1944.
Ma chi era l’Hess fatto prigioniero in Scozia? Era lo stesso che vediamo nei congressi di Norimberga? Ed era lo stesso assassinato nella sua cella il 17 Agosto 1987?
Rudolf Von Sebottendorf in “La Pratica Operatica dell’Antica Massoneria Turca”dice che tutti i fenomeni di sosia e bilocazione dell’epoca erano riconducibile al raggiungimento di quell’alto grado iniziatico proprio alla Realizzazione Alchemica che anche l’Ordine di Thule perseguiva. Tralasciando l’improbabile ruolo di Sebottendorf come iniziatore di Hitler,possiamo però affermare con più sicurezza che questo ebbe un ruolo chiave nell’Iniziazione di Rudolf Hess,con cui condivideva la vicinanza a pratiche alchemiche sufi e che di certo furono per lui alla base di tutta la sua vita esoterica,se pur maturate e arricchite all’interno di un sistema ariosofico,di Kabbala Ariana,Runica.
Tutti i gerarchi nazionalsocialisti portavano in sè qualcosa di “umano troppo umano”,lo stesso Himmler alla fine non si dimostrerà all’altezza del suo ruolo,almeno secondo la storia ufficiale. Così fu superato da Goebbels nella sua ascetica fedeltà,che trasfigurò ogni realtà portandolo a stare oggi al fianco del Führer insieme ad Hess.
Ciononostante in Hess sono sempre presenti,dai primi mesi di segretario di Hitler,dai primi scontri alla Hofbrauhaus,fino alla Prigionia di Landsberg durata 9 mesi,e fino alla sua stessa morte nel 1987 quegli elementi che non a torto hanno portato molti a definirlo “il Gran Sacerdote del Partito”. Fedele,fanatico,rigido con sè nella propria educazione iniziatica,custode della fedeltà al Führer nel Partito.
Non chiese mai nulla in cambio,la sua fu una vita di lotta,modestia,e Magia. Il medico di Spandau Hugh Thomas visitò Hess negli anni settanta e non trovò segni di ferita d’arma da fuoco sul suo corpo,eppure nella Prima Guerra Mondiale un proiettile traforò il polmone sinistro di Hess:nessuna traccia di questa cicatrice,nè sulla sua pelle nè risultava dalle radiografie toraciche. Quando il medico glielo fece notare Hess reagì col panico.
Così,il medico,nonchè ex agente segreto,autore anche di un libro in merito a questa vicenda “The Murder of Rudolf Hess”(1979) ci racconta come anche dagli archivi del Processo di Norimberga risulti che già gli Alleati nel 1946 si erano accorti di questo e lo comunicarono a Churchill,che insistette per far ripetere le radiografie,chiaramente con lo stesso esito.
E’così che il “Prigioniero numero 7″per molto tempo negherà di essere Rudolf Hess,la stessa moglie avrà dei dubbi sulla sua identità. Thomas ci parla anche di carte radar di quel 10 Maggio 1941 (il giorno della missione in scozia di “Hess”,per trovare la pace con l’Inghilterra):queste segnalano come il Messerschmit partito da Augusta non si sia mai diretto verso l’isola britannica,bensì giunge all’altezza della Danimarca e scompare dai radar. Successivamente ne riappare un altro che parte da Stoccolma e raggiunge,questo si,la Scozia con a bordo quell’uomo che al contadino scozzese dirà di chiamarsi “Alfred Horn”.
Sono state diverse le ipotesi in merito a questi particolari:Goering avrebbe ordinato a un esperto pilota tedesco di abbattere l’aereo partito da Augusta col vero Hess,cosa che però pressupone che Goering fosse a conoscenza da tempo dei suoi piani,e avesse così avuto anche la possibilità di trovarne un sosia disposta a rischiare per lui. Cosa oltrettutto improbabile visto che “ufficialmente”anche Hitler ne era all’oscuro,e soprattutto,perchè boicottare un progetto di pace con la Gran Bretagna? Gelosia? Paura che Hess riuscisse nell’impresa così da portarlo alla ribalta come ruolo nel Terzo Reich?
E allora perchè mandarci un sosia che sarebbe comunque potuto riuscire? No,è una tesi completamente fuori luogo. In ogni caso è impossibile che Hitler non fosse d’accordo con Hess,vista l’estrema fedeltà di questo,vista l’altrettanta volontà di pace con gli Inglesi da parte di Hitler,e visto che il 4 Maggio si incontrano a Berlino a porte chiuse,senza testimoni.
Non sorprende quindi che il Führer abbia finto di non sapere,essendo quindi costretto poi ad annunciare alla nazione che “il camerata Hess è rimasto vittima di idee folli”. Non dimentichiamo che questo modo tattico di agire di Hitler si verificò anche altre volte. Quando si organizzò la liberazione di Mussolini sul Gran Sasso se Skorzeny avesse fallito si sarebbero dovute fare esattamente le stesse dichiarazioni;questo ce lo dice Erich Priebke nella sua autobiografia “Vae Victis”,che partecipò al piano di liberazione.
Stoccolma. Città del Nord,legata tuttora a Ordini Iniaziatici operanti,città portuale,base di partenza di U-Boot. Sono molte le ipotesi che si possono fare con questi elementi. Stoccolma fu anche la sede della Edelweiss,una sorta di Thule Gesellschaft Svedese. Alcuni autori hanno parlato di Stoccolma come punto di partenza dei sommergibili tedeschi di Neuschwabenland:forse il Vero Hess ricevette ordine di stabilirsi in quei “rifugi inespugnabili”dell’Antartide?
Forse il secondo aereo era pilotato,come ci dice Miguel Serrano,dal Doppelgänger di Hess,nato da una suprema Opera Alchemica? Attraverso il quale Rudolf Hess comunicava al mondo? Come quando rivela l’ipnotismo a distanza,la lotta di poteri occulti,e come quando ci assicura che “Esiste un Potere più forte”. O forse si trattava dello stesso vero Hess,che però aveva rigenerato il proprio corpo portando alla scomparsa della famosa cicatrice:esistono maestri tibetani in grado di farlo.
“Stiamo parlando di cose che sembrano fantascienza,ma noi stiamo vivendo realmente in un mondo di fantascienza“
In ogni caso Rudolf Hess,il Prigioniero del Mito,resta il più grande esempio da seguire per ogni Viandante dell’Aurora. La sua incrollabile fedeltà echeggia nei nostri cuori e farà da monito ai posteri che seguiranno il Cammino dello Swastika Levogiro. Perchè “Solo quando il tessuto dei nostri stendardi sarà logoro il Nazionalsocialismo sarà compreso nella sua più intima essenza“.


























