Rudolf Hess
Ho avuto la fortuna di vivere molti anni della mia vita a fianco di uno degli uomini più grandi che il mio popolo abbia espresso nel corso della storia millenaria. Anche se lo potessi, non vorrei cancellare questo periodo della mia esistenza. Sono felice ed orgoglioso di aver fatto il mio dovere come Tedesco, come Nazionalsocialista, come fedele al Führer. Non rimpiango niente. Se dovessi ricominciare agirei nello stesso modo: anche sapendo che alla fine della mia vita mi aspetta il rogo. Poco mi importa di ciò che possono farmi gli uomini. Comparirò davanti all'Onnipotente. E' a lui che debbo rendere conto e so che mi assolverà.
Joseph Goebbels
"La grande fortuna del movimento nazionalsociaista deriva dal fatto che si è stabilita in esso un'autorità suprema, ferma e incrollabile, incarnata nella persona di Adolf Hitler. Questo assicura al Partito in tutte e sue decisioni politiche, spesso d'immensa gravità, un sostegno sicuro ed una forte coesione. All'interno della comunità nazionalsocialista, la fede nel Führer è penetrata - potremmo dire - di una misteriosa ed enigmatica mistica. Al di fuori del valore puramente psicologico che tale fatto rappresenta, esso dà al Partito una forza ed una sicurezza politica tanto formidabili da elevarlo effettivamente al disopra di tutti i gruppi e le associazioni politiche."
Léon Degrelle
Hitler era il genio portatore di una nuova concezione dell'uomo: non solo il realizzatore di un complesso di riforme nei limiti di una determinata nazione e secondo gli schemi di un gretto nazionalismo!
Per impedire che un soffio immenso di vita nuova spazzasse via un passato ammuffito e dei regimi rancii, demòcrati e plutocrati si gettarono alla gola di Hitler, decisi a strangolarlo.
Eppure è stato lui, Hitler, ad avere ragione.
Gli strangolatori hanno vinto nel 1945.
Per giungere a quale risultato?
Knut Hamsun
"Io non sono nessuno per parlare ad alta voce di Adolf Hitler. La sua vita e la sua opera non invitano ad una emozione sentimentale; perchè lui fu un guerriero in lotta per l'umanità; un apostolo del Vangelo del Diritto di tutti i popoli. Fu un riformatore del più alto rango. La sua fatalità storica lo portò ad agire in un'epoca di brutalità mai vista, della quale fu vittima. Così ogni europeo occidentale dovrà vedere Adolf Hitler. Noi, suoi seguaci, di contro, chiniamo il capo di fronte alla sua scomparsa"
Savitri Devi
"Senza dubbio la religione nazionalsocialista che si basa sulla verità ed è antica come il Sole, non potrá mai estinguersi. Vivo o morto, Adolf Hitler mai potrà morire.
E prima o dopo il suo spirito dovrà trionfare."
Miguel Serrano
"Inviarono Adolf Hitler, l’Ultimo Avatâra, per risvegliare gli eroi addormentati, spezzare le loro catene e disfare l’incantesimo del Demiurgo, potendo affrontarlo nel combattimento decisivo, prima dell’entrata nell’Età dell’Acquario. E impedire che anche in questa Era una nuova trappola del Nemico chiudesse le porte al trionfo e alla liberazione.
Adolf Hitler smascherò il Nemico una volta per sempre. Recuperò per la razza bianca le sue radici
ariane, i suoi fondamenti iperborei, dando all’eroe e al guerriero l’opportunità di continuare la lotta. Ristabilì la disuguaglianza degli uomini e del sangue, facendo sentire nuovamente all’ariano la divinità delle sue origini.
All’inizio dell’Era dell’Acquario, Hitler ha reso possibile la Resurrezione dell’Eroe."
David Myatt
Adolf Hitler ed il suo Nazionalsocialismo non sono ciò che i suoi nemici hanno fatto sembrare. La verità circa Adolf Hitler ed il suo Nazionalsocialismo è stata oscurata e soppressa per oltre cinquanta
anni. Io sò che il Nazionalsocialismo rappresenta qualcosa di nobile e buono. Io sò che il Nazionalsocialismo è un movimento per la libertà e l’onore Ariano e contrario alla tirannia politicamente corretta ed anti Ariana del presente.
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Parsifal | dicembre 19th, 2010 | Tag: goti, longobardi, sardegna | Categoria: Ariosofia, Corrente 88 | I commenti non sono attivi
 La Minne Iperborea da il Saluto al Cavaliere del Graal. Come Adelasia con Enzo di Sardegna.
La sezione Anhenerbe della SS
 Il Castello di Burgos. Costruito seguendo l' Arte della Pietra è un punto di passaggio verso Asgard, come Castel del Monte in Puglia, costruito da Federico II.
mise un particolare interesse per tutti quei piccoli regni retti da aristocrazie Germaniche che segnarono il MedioEvo. Essi non tralasciarono alcun angolo della terra nella propria ricerca del Graal, ossia quel fiume di sangue ariano che si dirama nello spazio e nel tempo in attesa di essere riunito da un Ultimo Avatara, oggi l’Ordine Nero, il Circolo degli Ari, la Consulta Iperborea sta proseguendo lungo la ricerca e il ricollegamento con i valori ancestrali degli antenati, in quella varietà di stirpi dalla comune origine Polare, Astrale.
Vi è in Sardegna una regione situata nel centro-nord dell’Isola che sin dall’alto medioevo è chiamata Goceano, lo storico Fara nel XVI secolo ci dice che esso deriva da Gothianus, la terra dei Goti, Gotenland, ivi si stabilirono prima i Vandali, e poi Ostrogoti e Longobardi provenienti dalla vicina Corsica. Il centro più importante della zona è Burgos, uno storico villaggio alle pendici di un colle sulla cui vetta stanno oggi i resti del famoso Castello del Goceano.
Questa era la sede principale del Giudicato di Torres, che comprendeva tutta la parte nord-occidentale della Sardegna, quella “castiglia” dell’Isola. Al contrario di quanto pensano in molti è da qui che nasce il casato degli Arborea, che solo successivamente estenderà il suo dominio prima su Oristano, e poi su tutta la sardegna. Era il casato discendente da Gonario II, Goten-Ario, nobile di ascendenza germanica la cui famiglia poneva le sue radici in Sardegna nei tempi delle grandi migrazioni, fu lui intorno al 1140 a far costruire il Burg del Gotheanus.
Gotenario II rimasto vedovo nel 1147 abdicò a favore del figlio Barisone e si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, e fu in questo lungo viaggio che a Montecassino incontrò un tale Bernardo, giunto da Clairvaux. Il futuro santo lo convertì al suo Ordine, i Cistercensi, colui che propugnò la seconda Crociata. Saputo della morte di San Bernardo lasciò di nuovo la Sardegna, facendosi eremita, forse alla ricerca dell’amicizia del Prete Gianni, in qualche lontana landa d’Oriente.
Il Regno di Torres era retto da un sistema sociale ed economico totalmente estraneo a ogni speculazione usaraia, i commerci erano svolti nel più puro stile del baratto, il surplus cerealicolo era aquistato dal sovrano, che lo rivendeva ai mercanti pisani e genovesi facendo così affluire ricchezza alle casse dello Stato, non per niente una parte di questo regno ha dato il nome al Logudoro (luogo dorato), in cui vigeva il germanico “tirannicidio”, il diritto popolare all’uccisione di un sovrano ingiusto, e altre formule giuridiche della stessa origine come l’ordalia e il fondo agrario ereditario, elementi esclusivi della Sardegna Settentrionale.
Vi si può notare come nella regione citata vi siano anche interessanti toponimi, oltre la scontata origine germanica di “burgos”, ne troviamo altri quali “tula”, o “othan” (wothan?), molti i luoghi con le desinenze Os, As, Ar, Bar, Run ecc..che potrebbero anche risalire a un tempo ben più remoto, quando le prime genti indogermaniche giungevano con la cremazione e la lavorazione dei metalli, anche qui la genetica ci da degli indizi favorevoli sull’argomento, quella che oggi è per la maggior parte la provincia di Sassari presenta caratteristiche antropologiche che si distaccano dal resto dell’Isola con una presenza di sangue nordico nettamente maggiore, una differenza che gli antropologi hanno notato in resti umani risalenti già al bronzo antico.
Successore di Barisone (ci ricorda i nomi scandinavi “Eik-son”, potrebbe essere “Bert-son”) fu Costantino II che sposò una nobile dal nome germanico di Prunisinda nel 1194 che andò ad abitare nel Castello del Goceano. Questo castello è profondamente legato a quello che è un ripetersi archetipico delle saghe germaniche, infatti fu sempre la dimora di spose sventurate, Muse che ispirarono cantori le cui sorti divengono terribili nel susseguirsi delle guerre condotte dai mariti, per guadagnarsi la gloria degli eroi, e fu così che le soldatesche del “giudice” di Calari in guerra per l’espansione sull’ Arborea giunsero fin sotto la rocca di Burgos.
La giovane Prunisinda cadde nelle mani di Guglielmo IV e si dice la violentò e morì poi in prigionia. Costantino, come i suoi Padri, apparteneva alla Corte di Lucifero, tanto che la “santa sede” gli inviò
 Mariano IV, come appare in un affresco della Cattedrale di Ottana.
l’arcivescovo di Pisa per inquisirlo, morì con la scomunica, portata come segno d’Onore per non essersi mai piegato alla cricca dei sacerdoti giudeo-nazareni di Roma. Gli successe il fratello Comita, la cui figlia Maria detta la sarda, fu cantata dal trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras. Dopo di lui regnò il figlio Mariano II, incoronato ad Ardara nel 1218, morto nel 1232, Barisone, dodicenne, regnava assistito dallo zio Ittocorre (Hitkarr, nomi simili si trovano nell’Edda).
Ebbe una figlia, la bionda Adelasia di Torres (Adel-asia, nobile degli Asi) che rimasta vedova del sovrano di Gallura, Ubaldo Visconti, di famiglia Longobardo-Pisana, fu corteggiata dai nobili di tutta Europa,ma solo uno ne potè ricevere la mano: Heinrich Von Hoenstaufen, passato alla storia come Heinz, Enzo di Sardegna.
Costui era un figlio leggittimato dell’Imperatore Federico II, che lo insignì della qualifica nominale di re di Sardegna (titolo che tutt’oggi portano gli Asburgo, i sovrani di Spagna e i Savoia “re di sardegna marchese di Oristano e Conte del Goceano“). Nel 1238 fu armato cavaliere a Cremona e giunse in Logudoro dove prese sede a Sassari, in una casa che la tradizione popolare ancora vuole “domus domini regis Henthii”. Appena un anno dopo lasciò l’Isola per affiancare Ezzelino III da Romano nella lotta contro i comuni Guelfi tra il Veneto e l’Emilia, fu con questo fatto prigioniero e morì a Bologna, dopo che fu il più importante rappresentate del padre in Italia.
La storia e il mito ci raccontano che Adelasia, regina Goto-Longobarda della Sardegna morì ritirata in lutto nel Castello del Goceano, a Burgos, dove ancora oggi, cantori popolari intonano dei canti che ricordano il triste destino di questa regina, rimasto impresso per secoli nell’immaginario popolare, in una regione che fu in quei tempi il teatro di cruente battaglie e la sede di corti con cui tutta l’Europa doveva confrontarsi.
I discendenti del casato continuarono per un altro secolo la lotta per l’indipendenza del loro Reich, ma alla fine furono sconfitti dall’esercito aragonese, ben finanziato dai mercanti ebrei della spagna, ansiosi di mettere le mani sulla Sardegna, ben inseriti al contrario di quello che si pensa nel clero, attraverso conversi fatti vescovi e cardinali e assunsero un potere immenso per tutta la durata della sovranità spagnola in sardegna.
Gli anni passarono e se i figli di Lucifero non hanno vittoria in quest’epoca, neppure in quel medioevo dove vivevano ancora le tinte giallo-azzurre nordiche, dove il Mito ancora cercava di resistere al materialismo della Chiesa, con la sua arida Bibbia, portatrice di uno spirito straniero, le caste nobiliari di sangue germanico tentarono una resistenza estrema per conservare quella tradizione, per custodire il Graal, l’oggetto più prezioso del Tesoro dei Goti, portato in cima alla Rocca. Per riappropriarsene essi dovranno prima di tutto combattere tutto quello che è spurio, tutto quello che il giudeo-cristianesimo ha usurpato.
Specie durante certe festività, come il Natale, possiamo notare come tale dottrina asiatica ci abbia circondato di nomi e riferimenti del tutto semiti. La nascita del Sole che vince sulle Tenebre è stata pervertita nella nascita di un profeta del comunismo, che sia esistito o no, che sia colui di cui ci parla la chiesa o meno, la “tradizione” cristiana vuole che questo gesù fosse il profeta dell’abbattimento dell’ineguaglianza per nascita, della mescolanza delle genti, dell’abolizione di qualunque ordine ariano, in nome della “vita eterna”, promessa a ogni pashu che si facesse bagnare in una fonte battesimale.
In realtà la weltanschauung cristiana nel mediterraneo è forse precedente la stessa nascita di gesù: i riti lunari dell’acqua, la superstizione pelasgica, il magismo etrusco e via discorrendo, sino alla stessa madre sofferente, hanno le loro radici nel neolitico preindoeuropeo. Di contro l’Arianesimo ha un immagine diremo quasi “virile” della Madre : Torna con lo scudo o sopra di esso dice al figlio. E il ruolo che Platone da alla donna nella sua Repubblica non è certo quello della madre compassionevole, bensì di colei che più attentamente deve giudicare l’idoneità eugenetica delle giovani che dovranno andare spose.
Parlare di queste cose oggi è veramente lontano anni luce da tutto il sentire comune, dove ormai il Natale non è più nè rito cristiano e tanto meno Yule, ma solo giorni di riposo dalla produzione ininterrotta all’interno del grande sistema delle formiche e consumo frenetico, noi Hitleristi ci troviamo davvero come Dei incarnati giunti da un altro Universo…
Adelasia guarda ad est, non vede tornare il marito guerriero, e pensa ai Viandanti dell’Aurora, i Guerrieri di Wotan che ritornano nei secoli, rivendicano il diritto del sangue e mantengono la posizione nel Castello, sino all’ultimo uomo.
Nell’Era Hitleriana nel Goceano passarono i soldati della Wermacht, come una grande colonna di Berserker che tornano verso il Nord, guardano quelle pietre, quei villaggi, riconoscono i discendenti delle genti che vi giunsero secoli prima, pare che tutto si sia fermato ad allora mentre altri villaggi ai tempi molto meno importanti di questi sono diventati città importanti.
E’ una ritirata strategica oltre la linea Gotica, là dove si combatteva nel 1200 tra Guelfi e Ghibellini, e l’Italia ripercorre ciclicamente le stesse guerre, tutta l’Europa, tutto il Mondo, l’Universo intero, anche la Sardegna. Forse molti di loro hanno lasciato là una qualche Adelasia, che li attenderà invano.
SZ-C88 | dicembre 7th, 2010 | Categoria: Corrente 88 |
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SZ-C88 | ottobre 26th, 2010 | Tag: Karl Santhrese | Categoria: Giudaismo, Massoneria, Nazionalsocialismo |

Di Karl Santhrese – Novembre 2006
“Chi controlla il passato controlla il presente;
chi controlla il presente, controlla il futuro”
George Orwell – “1984″
Negli ultimi tempo ha avuto grande diffusione una supposta “corrispondenza” che il massone Albert Pike avrebbe intrattenuto con Giuseppe Mazzini, dove “magistralmente” si espone in modo riassuntivo il “piano” per la realizzazione della 1°, 2° e 3° Guerra mondiale.
Molti si sono stupiti per la precisione di queste predizioni dato che si afferma che la stessa lettera data al 15 agosto del 1871. In questa epistola viene evidenziato chiaramente che la cospirazione è un’opera di agenti illuminati (). Così i colpevoli delle grandi guerre e delle grandi cospirazioni mondiali sarebbero in ultima istanza “agenti illuminati”.
Questa tergiversazione semplicistica è ciò che gli autentci cospiratori desiderano farci credere. La strategia funziona come una cortina di fumo, che permette di sviare gli sguardi da coloro che sono i veri governanti e cospiratori dietro le quinte.
Una serie di incoerenze ci mostrano la falsità di suddetto documento:
1° La data che gli si attribuisce: 15 agosto del 1871. Per sommi capi, la setta degli illuminati fu disciolta nel 1785 dopo soli 9 anni di esistenza, questa setta risultò in un fallimento totale, il barone von Knigge, un capo dell’organizzazione, si scontrò con il suo fondatore Adam Weishaupt e abbandonò la società, molti affiliati seguirono i suoi passi, altri timorosi e allarmati dal caos regnante al suo interno si risolsero a rivelare tutti i piani segreti della stessa all’Elettore di Baviera che preoccupato per le sinistre idee che perseguiva, investigò con attenzione questa organizzazione.
Finalmente la setta fu disciolta ed il suo fondatore Adam Weishaupt fu espulso dalla Baviera allorchè furono rivelati gli oscuri fini della Società ideologicamente anarchista (). Non esiste sino al giorno d’oggi nessuna prova che confermi una continuità storica di detta setta nel presente nè tantomeno una sua antica rifondazione.
2° La seconda incoerenza proviene dal testo della lettera. Precisamente nella parte dove riferisce della Seconda Guerra Mondiale. Nella stessa incontriamo la parola “nazismo” (ricordiamo che si suppone la lettera sia datata 1871), il che ci indica che la stessa fu scritta dopo la creazione del nazismo, sarebbe ingenuo pensare che la lettera “profetizzò” la nascita del nazionalsocialismo, ancora peggio che avesse profetizzato persino l’appellativo volgare del suddetto movimento, teniamo in conto che parla di “nazismo” e non di “nazionalsocialismo”.
L’unico che seppe come si sarebbe chiamato questo movimento è Hitler giacchè egli steso lo battezzò. E’ come inventare che Napoleone fece parte di una organizzazione segreta “X” ed inviò una lettera al personaggio “X” pianificando le guerre mondiali dove nella II Guerra Mondiale si sarebbero scontrati il nazismo tedesco contro gli Stati Uniti insieme ad altre potenze che sarebbero uscite infine vincitrici.
La lettera di Napoleone si sarebbe trovata nella biblioteca britannica esposta per un paio d’ore sino a che misteriosamente fu rubata da mani sconosciute. Però che profeta che fu Napoleone! Si capisce l’assurdità?
3° La terza incoerenza la troviamo nella medesima sezione sulla II Guerra Mondiale. Si dà a intendere che il nazifascismo si sarebbe scontrato dialetticamente con il sionismo politico. Grande errore e non di minor dettaglio, il nazionalsocialismo non si scontrò con l’ideologia sionista, nè con un sottogruppo giudeo ma si scontrò con tutto il popolo ebraico in quanto razza.
Vale a dire che evitó un conflitto dialettico contro una ideologia, in cambio elesse un conflitto dialettico naturale tra popoli con cosmovisioni differenti. I nazisti portarono il conflitto dialettico contro tutto il popolo ebraico, qualcosa che disgustò e fece infuriare i cabalisti, giacchè una condizione per la pretesa intronizzazione dell’Anticristo “del sangue di David” era evitare che il popolo ebraico fosse collocato ideologicamente come un opposto contraddittorio, perchè lo stesso doveva permanere al di sopra di qualsiasi opposizione (cioè dietro le quinte).
Hitler non avrebbe mai potuto essere un agente degli Illuminati precisamente per la sua posizione razzista, nè lo potè essere in forma incosciente (come suggerisce guarda caso il giudeo cabalista H. Makow), giacchè realizzò dottrinalmente proprio quel che i cabalisti giudei non avrebbero voluto.
Collocando tutto il popolo ebraico come nemico nazional-razziale parassitario del popolo tedesco ed europeo, Hitler creò l’unica opposizione che i cabalisti volevano a ogni costo evitare, vale a dire: quella razziale. Questa opposizone infatti distruggeva alla radice tutti i piani cabalisti e talmudici sia sul fronte pratico che su quello teorico.
Ai dirigenti ebraici non rimase altro che infuriarsi non tanto per la morte di un certo numero di giudei se non perchè Hitler distrusse la cosmovisione religiosa del mito del’unico popolo eletto, allo stesso tempo mise in evidenza la natura di suddetto popolo alla luce pubblica della Storia Universale.
Ai veri dirigenti del giudaismo non importerebbe in caso estremo, di dover sacrificare il sionismo (politico) e persino lo stesso Israele, dobbiamo intendere che per i razzisti il sangue viene prima anche della propria patria e della propria religione; in altre parole sarebbero disposti persino a sacrificare il sionismo politico se con ciò fosse possibile salvare il loro popolo da una futura persecuzione mondiale, allo stesso tempo ciò gli permetterebbe di continuare con tutti i privilegi di sempre ().
Il sionismo politico nasce con Theodor Herzl ma il sionismo religioso è millenario e ha obiettivi ben più grandi che non la semplice fondazione di uno Stato o Super-Stato in Medio Oriente. Sebbene la stampa sionista occidentale si affanni a negarlo, i “Protocolli dei Savi di Sion” sono veridici (cosa più importante della loro autenticità).
4° Vi sono coloro che si sorprendono quando si parla di una Terza Guerra Mondiale facendo riferimento ad uno scontro tra musulmani e sionisti, per infine annunciare un cataclisma globale.
Per prima cosa dobbiamo sapere che la Terza Guerra Mondiale secondo specialisti militari già è trascorsa, è stata la Guerra Fredda tra Stati Uniti e l’URSS con i corrispettivi paesi satelliti, la sua magnitudine fu mondiale e furono pochi i paesi che si salvarono dai suoi effetti negativi.
La diatriba fra giudei e musulmani allo stesso modo non è nulla di nuovo. Che tale conflitto venga stimolato e rafforzato dalla stampa del Sistema – dove vi sono sia sionisti che non sionisti – deve essere tenuto in conto come parte di un piano cospirativo però la cui fonte di ispirazione e direzione non è la lettera qui esaminata.
Infine il cataclisma totale e mondiale che viene profetizzato è facilmente rintracciabile in varie tradizioni religiose millenarie, non rappresenta nulla di nuovo, inoltre il piano per condurre i popoli allo stesso stadio viene descritto molto più dettagliatamente nei già menzionati Protocolli che in suddetta lettera.
Scopriamo anche che la massoneria, strumento del sionismo religioso, tiene come fine quello di collaborare per il conseguimento di detto piano. Il Tempio di Salomone verrà eretto a seguito della lotta sionista contro l’Islam dopo la distruzione della moschea che attualmente si trova sull’antico luogo di fondazione dello stesso.
Dacchè coloro che inventarono la lettera non potevano sapere con precisione chi avrebbe trionfato in questo scontro puntarono all’esito più scontato, ossia dire che entrambe le forze si sarebbero distrutte mutuamente.
5° L’ultima incoerenza: è una falsità comunemente creduta che detta lettera sia mai stata esposta nella biblioteca del Museo britannico di Londra. La biblioteca britannica ha confermato per iscritto che tale documento non è mai stato in loro possesso nè è mai stato dato loro in visione.
CONCLUSIONE
In definitiva, sino a oggi, non esiste alcuna prova conclusiva che dimostri che questa lettera fu mai veramente scritta. Questa strategia di inventare una storia credibile per modificare e distorcere la comprensione di un problema fu ordita da sionisti religiosi giudei e cabalisti.
Per cancellare ogni traccia della loro cospirazione non vi è idea migliore che forgiare una teoria cospirativa falsa (tengno presente i signori lettori che io credo nelle cospirazioni perchè esse vi furono e vi sono, però non dobbiamo commettere l’errore di credere in teorie cospirative false neurolinguisticamente programmate, in quanto esse sono sofismi disegnati per depistare e per sviare dalle tracce dei veri criminali, coloro che vivono di furti per comprare la loro libertà)
La cospirazione degli Illuminati è una cortina di fumo per mascherare la cospirazione sionista (religiosa-razzista e cabalista), non sono numerosi coloro che sanno che il fondatore degli “Illuminati” era di origine giudea (Weishaupt) e che creò questa organizzazione precisamente per non rovinare, usando come schermo i sinistri piani che questa elaborava, il santo nome e l’immagine della sua comunità biologica.
Secoli più tardi, nei tempi contemporanei i suoi abili connazionali o correligionari avrebbero sfruttato quella vecchia previsione, inventando una lettera che va compiendo la stessa medesima missione. Sino ad oggi.
SZ-C88 | ottobre 25th, 2010 | Tag: Generale Mini, HAARP, scie chimiche | Categoria: Corrente 88 |

Il quarto Chakra è il Chakra Anahata o Chakra Cardiaco. Ha il potere dell’intuizione, delle uscite in astrale e degli stati di Jina: si trova all’altezza del cuore. La relazione con le ghiandole a secrezione è per mezzo della ghiandola del Timo. Questo Chakra ha la forma di un fiore di Loto a dodici petali.
La radice del Chakra Anahata è la Chiesa di Tiatira che si situa nella settima vertebra cervicale. Il potere della Chiesa di Tiatira si esercita sull’Aria: chi ha questa Chiesa risvegliata domina sugli elementali dell’aria e cioè sui Silfi e le Silfidi. Con il potere sui Silfi e le Silfidi si possono fermare gli uragani, i grandi venti, le tempeste e si può esercitare qualsiasi potere in rapporto all’aria.
(Manuale sui Chakra)
* * *
Le nuvole non possono annientare il Sole
(Lode all’Inviolato, Franco Battiato)
Alla questione delle scie chimiche abbiamo giá accennato in un nostro precedente intervento; in questa sede approfondiremo il problema, vedremo quanto esso sia ramificato toccando molteplici aspetti della realtá e indicheremo una via percorribile per affrontarlo attivamente. Per chi fosse totalmente ignaro di ció di cui stiamo parlando ricordiamo che attraverso ricerche mirate sulla rete e l’osservazione empirica, é possibile formarsi una propria idea in merito. Salvo non avere i paraocchi ci si renderá conto che anche nei nostri cieli ogni giorno si sta svolgendo una guerra silenziosa ma mortale.
Di aerei che rilasciavano lunghe e dense scie a formare reticolati e ad offuscare l’azzurro ci eravamo resi conto gradualmente nel corso dell’ultimo decennio ma a livello mondiale il fenomeno é di gran lunga anteriore ed é stato segnalato dapprima nel Canada e negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa ed altre aree del mondo. In seguito alla visione di quanto avveniva e avviene tutt’ora é stata nostra cura il raccogliere una mole non indifferente di dati atti a spiegare la presenza, apparentemente invisibile ai piú, di questi indisturbati inquinatori dell’aere.
Anche a voler prescindere per un momento dalle supposte sostanze chimiche rilasciate dagli aerei (che sono già state comprovate con analisi scientifiche da alcuni ricercatori indipendenti con rilevazioni su terreni irrorati), rimarrebbe il fatto che l’opera di questi velivoli altera e deturpa l’estetica naturale del paesaggio offuscando la luce solare e creando una cappa opprimente. Giá solo questo basterebbe ad un uomo sano per prendere atto di un attacco deliberato contro il proprio ambiente.
Che qualcosa di tale macroscopica evidenza passi inosservato da milioni di persone, é un segnale eloquente del punto della parabola discendente nel quale si trova l’umanitá attuale. La rete virtuale, sebbene pulluli di informazioni e denunce relative alla questione, sembra non essere in grado di raggiungere un punto critico che la renda di pubblico dominio, segno questo che, a dispetto dei facili entusiasmi per la libera circolazione di informazioni nell’era digitale, la morsa dei serpenti sui mezzi di comunicazione che contano é ancora lungi dall’essere spezzata.
Ma infine non é forse l’intera questione oziosa? Il non riuscire a vedere quel che accade non equivale al non volere vedere? La risposta é scontata giacchè, nella nostra ottica, un termine equivale all’altro e in questa era di piombo chi non si risveglia da sé non può essere risvegliato da alcuno.
Un altro aspetto della questione che va considerato é l’assai probabile polifunzionalitá dell’operazione “scie chimiche”, essa servirebbe contemporaneamente esigenze diverse ma complementari quali quelle della geoingegneria e della psicotronica. A questo proposito è interessante riportare una notevole testimonianza che sebbene non faccia diretto riferimento alle “scie” è quantomai preziosa per la luce che apporta sulla questione della geoingegneria e sullo sviluppo di tecnologie affini a scopo bellico.
La testimonianza alla quale ci riferiamo è un articolo scritto dal Generale Fabio Mini, pubblicato sulla rivista Limes n° 6-2007, avente titolo “Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata” a cui ha fatto seguito un’intervista via radio che è attualmente consultabile sul sito della Arianna Editrice qui.
Per chi fosse completamente a digiuno di tali argomenti la testimonianza di Mini è un’ottima iniziazione ad un aspro cammino di verità celate al grande pubblico ed è solo preludio allo svelamento di altre ben più sconvolgenti sullo stato delle conoscenze e delle applicazioni in campo tecnologico dei centri di comando di Sion.
Il Generale Mini a nostro giudizio ha avuto un grande coraggio nel parlare apertamente contro l’utilizzo di certe tecnologie belliche e nella suddetta intervista esprime chiaramente, da uomo e da militare, il suo desiderio di sostenere una vera pace tra le nazioni.
Proprio per questo noi di Corrente 88 vogliamo anche ricordare qualcosa che viene ignorato o magari semplicemente sottaciuto da altri che a sostegno delle loro ricerche e delle loro denunce hanno positivamente fatto riferimento alla figura del Generale Fabio Mini.
Quest’uomo infatti ha ricevuto l’onere e l’onore di scrivere una prefazione ad un libro molto interessante pubblicato lo scorso anno. Stiamo parlando dei Verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra, 1942-1943. Di tale volume si può leggere un’accurata recensione a cura di Luca Lionello Rimbotti qui.
Ebbene, il Generale si esprime in modo molto chiaro riguardo all’immagine del Führer che emerge dai verbali di guerra (la sottolineatura è nostra):
“non conduce un monologo e non sottrae la parola a nessuno dei presenti [...] Hitler lascia parlare liberamente e ascolta attentamente [...] Dai verbali… Hitler appare come un gigante… si vede chiaramente che è di una spanna al di sopra di tutti i suoi interlocutori… ciò che viene detto ai generali tedeschi è di una perspicacia e di una lucidità eccezionali. Ai comandanti che sul terreno si confrontano con la disfatta Hitler impartisce lezioni di morale, di politica e di strategia pura…[...]
si può affermare senza timore di esagerare che Hitler fu uno dei più competenti e versatili specialisti di tecnica militare del suo tempo [...] sa che la vittoria può essere perseguita fino all’ultimo, e lo spiega: la vittoria non è mai di chi conquista, ma di chi induce l’avversario a cedere… Per questo anche l’ultimo uomo e l’ultimo ragazzo chiamato a combattere può essere determinante. È una lezione tardiva che tuttavia non si basa sulla retorica o sulla lucida follia, ma su un calcolo razionale…”
Chiusa questa breve parentesi che speriamo dia modo a tutti di riflettere ulteriormente sugli schieramenti in campo in questa millenaria guerra mondiale, ricordiamo nuovamemte che gli scopi dei nostri nemici prevedono l’asservimento di ogni essere vivente al trono di Sion e la creazione di una popolazione di larve cadaveriche prive di ogni autonomia individuale. Una sorta di bolscevismo all’ennesima potenza…tanto per cambiare.
I diretti responsabili di questo piano globale (indiretti lo sono tutti coloro che passivamente non prendono alcuna iniziativa per contrastarlo) sono ovviamente coloro che detengono il reale potere politico, economico e militare e non le marionette che qualcuno continua a votare nelle farse elettorali.
Essi possiedono agenti e lacché in tutti i maggiori paesi industrializzati, in occidente come in oriente. La riprova di questo fatto è la segnalazione di scie chimiche nei cieli di buona parte del globo, il che dovrebbe anche persuaderci della consistenza superficiale di certi presunti conflitti tra nazioni liddove ai massimi vertici vi è una perfetta identità di vedute ed il perseguimento dei medesimi scopi.
Noi hitleristi sappiamo che è dal 1945 che non esiste più un paese indipendente nella sfera occidentale mentre é stato da piú parti individuato nel 1947 l’anno a cui si fanno risalire le prime operazioni con scie chimiche. Se qualcuno vuole credere nelle coincidenze é libero di farlo, a suo rischio.
Detto tutto ció é importante sviluppare all’interno di un quadro cosí fosco una pars construens che ci consenta di non rimanere psicologicamente asserviti al nemico che proprio questo risultato persegue senza sosta. Il senso di impotenza suscitato nel pubblico da certe rivelazioni di personaggi che apparentemente agiscono per smascherare orribili cospirazioni é nettare ai palati dei burattinai.
Un hitlerista sà, come abbiamo visto, che la vera sconfitta non si subisce mai esternamente ad opera di altri ma é tale solo se essa comporta un cedimento del proprio fronte interno. Che ogni cosa nell’universo, dipende dalla proprio volontà o dalla mancanza di essa, che tramite questa volontá uno spirito risvegliato puó operare “miracoli” e la materia stessa ubbidisce a queste leggi non scritte…
Fine prima parte…
SZ-C88 | ottobre 11th, 2010 | Tag: Jörg Haider | Categoria: Commemorazioni |
(Bad Goisern, 26 gennaio 1950 – Köttmannsdorf, 11 ottobre 2008)
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